Samp-Lazio 1-2, le pagelle dei biancocelesti

Pur soffrendo più del dovuto considerato il doppio vantaggio e la superiorità numerica, la Lazio espugna Marassi ed in attesa dei risultati di Milan ed Atalanta si riporta in piena corsa per la Champions League. Sugli scudi Caicedo, autore della doppietta che regala i tre punti ai biancocelesti. Da rivedere la gestione del match dopo il gol di Quagliarella che riapre la contesa. Ecco le pagelle della Lazio:

Strakosha 6: non ha responsabilità sul gol di Quagliarella; è in traiettoria sul palo di Murru. In generale presente quelle poche che viene chiamato in causa;

Acerbi 6: la solita partita di livello con però l’evidente sbavatura in occasione del gol di Quagliarella;

Bastos 6,5: le sue ottime prestazioni non sono più una notizia ma un’abitudine. Sempre più una certezza;

Wallace 6: non si registrano sbavature (sul gol di Quagliarella è l’intervento scomposto di Acerbi a mandarlo fuori tempo). Per lui questa è già una notizia;

Leiva 6: commette un indefinito numero di errori in fase di disimpegno. Cosa che non è da lui. E’ un po’ stanco e si vede;

Cataldi 6: dopo essere stato a lungo tenuto in disparte Inzaghi, complici le assenze di Luis Alberto e Milinkovic-Savic, gli consegna una maglia da titolare. Sottotono però rispetto alle altre uscite stagionali. Non commette sbavature particolari ma neanche lascia il segno. Dal 78′ Badelj 6: mette la sua esperienza in campo per i minuti finali;

Parolo 6: è sempre piuttosto difficile valutare le sue prestazioni. E’ uno da lavoro sporco che mette la sua corsa al servizio della squadra tanto in copertura quanto negli inserimenti in attacco. Oggi in realtà lo si vede meno del solito in entrambe le fasi. Ma in realtà c’è. Come all’ultimo secondo del match quando toglie dai piedi di Defrel un pallone pericolosissimo;

Lulic 6,5: che i piedi non siano vellutati è cosa nota. Ma ad avercene di polmoni come i suoi. Indispensabile;

Romulo 6,5: suo l’assist per il gol del 2-0 di Caicedo. In generale, buona la sua prestazione sia in fase di appoggio che in fase di ripiegamento. Grave però non servire Lulic e preferire la conclusione a rete (che comunque trova il palo) nell’azione che avrebbe potuto portare la Lazio sul 3-0 e che anticipa invece quella in cui la Samp trova il gol che riapre la partita. Dal 68′ Marusic 6: fa il suo;

Correa 6,5: gioca alla grande la prima mezzora del match, quella per intenderci in cui la Lazio pensa di aver chiuso la pratica. Scompare, come troppo spesso gli succede, con il passare dei minuti. Si divora nel finale il gol del 3-1;

Caicedo 7,5: si inventa letteralmente il primo gol sradicando il pallone dai piedi di Colley, involandosi palla al piede per 50 metri verso la porta di Audero e trafiggendo infine l’estremo difensore blucerchiato con un colpo di precisione. Poco dopo sbaglia un gol di testa rifacendosi però, sempre di testa, quando realizza la sua doppietta sfruttando al meglio l’assist di Romulo. Sfiora anche il terzo gol, sempre nel primo tempo, e nella ripresa serve a Romulo il pallone che l’ex Genoa spedisce sul palo. Insomma, protagonista! Dal 64′ Immobile 6: entra in partita con il piglio giusto ma anche con quella voglia di fare gol che, in certe circostanze, può rivelarsi controproducente. Perché se da un lato lo porta quasi a sfondare la traversa su punizione, dall’altro gli fa gestire male alcune ripartenze in cui sarebbe stato opportuno tenere palla od alleggerire sul compagno meglio piazzato (come infatti fa nel finale con Correa).

Giorgio Catani

Controller, giornalista, scrittore, blogger di insuccesso. Padre e marito. Laziale da sempre. Sono molto più simpatico dal vivo!