Michael Owen

Correva l’anno 1998 – E pensare che Michael Owen era solo un ragazzino

A 19 anni ,a prescindere dalla maggiore età, si è ancora dei ragazzini.

O questo almeno è quello che realizzi qualche anno più tardi

quando le scuole superiori sono un ricordo di vendittiana nostalgia

ed i capelli bianchi iniziano a fare capolino con sempre maggiore insistenza.

 

Ma provaci!

 

Provaci a dare del ragazzino a uno di 19 anni.

Ad un Inglese magari.

 

Prova a farlo su un campo di calcio durante un Mondiale.

Che ne so,

quello in Francia del ‘98 per esempio.

 

Mettiamo che tu sei un difensore argentino.

Un Chamot, un Ayala;

un Javier Zanetti no

perché lui queste cose non le ha mai fatte.

 

Dicevamo, mettiamo che tu sei un difensore argentino

e davanti hai la nazionale inglese.

Non è una cosa banale no?

 

Le Falkland, il Messico, Maradona, il gol del secolo…la mano de Dios!

No, non è banale.

 

Mettiamo che tu sei un difensore argentino,

ad un Mondiale,

e stai giocando contro la nazionale inglese.

E davanti hai un ragazzino di 19.

 

Uno di quelli,

merce rara in Inghilterra,

con la faccia da bravo ragazzo.

Che lì ci sta con merito.

40 presenze e 19 gol in stagione con la maglia del Liverpool.

Titolare, a 19 anni, nel Liverpool.

Anche questo non è banale no?

 

Dicevamo,

mettiamo che tu sei un difensore argentino

e hai davanti un ragazzo di 19 anni,

titolare nel Liverpool,

che gioca la nazionale inglese.

 

In un Mondiale.

In Francia;

nel 1998.

 

Lo rispetti.

Magari lo temi anche un po’;

ma in fondo è solo un ragazzino.

Con la faccia da bravo ragazzino poi.

Merce rara in Inghilterra.

 

Che fai,

non glielo dici che è solo un ragazzino?

 

Certo che glielo dici!

 

Magari anche solo con lo sguardo.

 

Provi a intimidirlo.

 

Glielo dici e come che è solo un ragazzino;

e che avrà vita dura;

e che è meglio che faccia il bravo.

 

Ecco, glielo hai detto!

 

Ma lui è rimasto impassibile.

Ti guarda con la faccia da bravo ragazzo (o ragazzino…fate voi).

 

Poi si porta avanti la palla con il tacco e ti supera;

resiste ad una spallata;

punta l’altro difensore

e lo scherza

con una finta secca sulla destra.

E poi una volta in area….BOOOMMM!

 

Tiro secco;

in diagonale;

direttamente sotto all’incrocio.

 

Ecco:

vai,

vai pure.

 

Vai a dare del ragazzino ad un inglese di 19 anni;

ad un Mondiale.

Quello in Francia del ’98 magari.

In un Argentina-Inghilterra;

che non è e non sarà mai una partita banale.

 

Vai…

 

Ma prima accertati che non sia Michael Owen!