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Siamo giunti all’ultima tappa della nostra analisi che mette a confronto i vari reparti di Milan e Inter che nella giornata di domani si accingono a disputare il 161° derby di Milano in Serie A. Abbiamo visto come le difese risultino essere i reparti più vulnerabili e meno affidabili di entrambe le squadre nonostante i vari acquisti effettuati nella scorsa estate, il centrocampo di entrambe alza invece l’asticella per qualità espressa e per un buon equilibrio generale anche se quello rossonero è più a trazione offensiva. Infine andiamo ad analizzare gli attacchi delle due milanesi, per il Milan prendiamo in esame Torres e Honda (semi-flop e grande rivelazione) mentre per l’Inter sarà la volta di Icardi e Palacio.

Torres: Arrivato nel delirio generale di tutti i tifosi rossoneri, El Nino sta deludendo le aspettative, o meglio, sta confermando quanto fatto in queste ultime stagioni. Nonostante i cambi di maglia infatti Torres non è più riuscito a ritrovare la forma fisica e il fiuto per il gol che l’avevano reso uno dei migliori giocatori al mondo, si pensi al periodo dell’Atletico Madrid o quello più ancora strabiliante del Liverpool. Dopo il clamoroso passaggio dai Reds al Chelsea nel gennaio 2011 per 58 milioni di euro, lo spagnolo ha avuto un rendimento sicuramente non negativo, ma non consono ai grandi livelli a cui ci aveva abituato, chiude la sua esperienza londinese dopo 3 anni con 46 gol in 172 partite. Il passaggio al Milan in prestito biennale non sembra avergli giovato granchè, complice anche una forma fisica non eccellente. Il numero 9 ha infatti segnato un solo gol in questa stagione contro l’Empoli nella gara pareggiata per 2-2. I tifosi milanisti sperano che il derby possa essere la partita della svolta e che El Nino si ricordi di quando il suo gol con la maglia dei Reds, negli ottavi di finale di Champion’s contro l’Inter, costò la panchina proprio a Mancini.
Honda: semplicemente rivelazione di questo inizio campionato. Il giapponese non aveva mai convinto fino in fondo lo scorso anno, molto funambolico, poco pratico e concreto, sembrava destinato a lasciare la maglia rossonera conquistata solo 6 mesi prima nel mercato di gennaio. Honda invece ha saputo rimettersi in gioco, si è messo a disposizione di mister Inzaghi che ora non vuole farne a meno, lo ha infatti schierato da titolare 11 volte su 11 ed è stato ripagato con ben 6 gol dal giocatore. La sua velocità e abilità nel dribbling (uniti ad una recente e discreta cattiveria sottoporta) possono essere delle spine nel fianco per la difesa nerazzurra. Il derby può essere una rampa di lancio definitiva verso i cuori dei tifosi e una rete nella stracittadina porterebbe di certo alla consacrazione di questo calciatore venuto dal Sol Levante.

Icardi: Mauro Icardi è sicuramente uno dei talenti più cristallini del nostro campionato, ben pochi hanno infatti le capacità di reggere sulle proprie spalle tutto il peso dell’attacco di una squadra come l’Inter. Icardi ci sta riuscendo, a volte bene a volte meno. Di certo il suo carattere particolarmente acceso e i suoi trascorsi personali non lo rendono uno dei più simpatici sulla piazza, ma dei suoi piedi c’è ben poco da discutere. Basti pensare alle 7 reti in 11 gare in campionato o alle 4 in 5 gare in Europa League per avere un’idea concreta di quanto l’Inter faccia affidamento su di lui, soprattutto visto l’infortunio di Osvaldo e il periodo poco felice di Palacio. Mancini punta forte su Icardi come fece ai vecchi tempi con Balotelli e punta a renderlo l’uomo cardine dell’attacco già da subito, chiedendogli di essere decisivo nel derby.
Palacio: Inizio di stagione da dimenticare per Rodrigo Palacio, sono infatti zero le reti segnate in 10 partite su 11 disputate dall’attaccante argentino. Non vi è una ragione specifica alla base dello scarso rendimento, il giocatore gode infatti della piena fiducia della squadra quanto dell’ ex e del neo-tecnico Mancini che non esiterà a schierarlo già dal derby di domenica. Un gol contro il Milan per l’ex genoano vorrebbe dire ritrovare il gol nella maniera migliore, svegliarsi da questo brutto periodo di astinenza con una rete per porre fine all’incubo.

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