Loading

L’Inter torna in testa alla classifica battendo la Roma nell’anticipo serale della 11esima giornata. La squadra di Mancini conserva il vantaggio trovato al 30esimo del primo tempo con un tiro da fuori di Gary Medel. Vana la reazione giallorossa che si è concretizzata in almeno 3 nitide palle gol. Mancini decide di scuotere l’ambiente dopo il periodo non brillantissimo e lascia fuori Icardi, preferendo il tridente Balcano Jovetic, Ljiaic, Perisic. Garcia si affida invece al tridente Dzeko, Gervinho, Salah. L’ avvio, piuttosto compassato, vede le 2 squadre sbagliare molto nella zona nevralgica. Dopo la fase di studio, la squadra che sembra più in partita è la Roma che costruisce qualche occasione importante sprecata però da Dzeko e compagni. Come nei peggiori film delle notti di Halloween, la beffa si concretizza al 30esimo del primo tempo. Jovetic lavora una grande palla e la cede a Medel. Il mastino nerazzurro calcia, e Szczeny, non esente da colpe, si lascia beffare. Il tempo di metabolizzare lo svantaggio e la squadra di Garcia riparte a testa bassa, con Handanovic che si rende protagonista di pregevoli parate. La ripresa è un monologo giallorosso fino all’espulsione di Pjianic, e qui Garcia sorprende un pó tutti, sostituendo Dzeko e abbassando la sua squadra un pó troppo. Gli assalti finali non producono l’ effetto sperato e così, il popolo nerazzurro, può festeggiare il primato solitario almeno per un paio d’ore. L’Inter ha destato una ottima impressione a livello tattico, la gestione di Ljiaic e Perisic nella copertura dei terzini hanno rallentato le avanzate di Salah e Gervinho. Vero è però che a centrocampo la squadra nerazzurra ha sofferto, Guarin ha perso troppi palloni e Medel, oltre il gol, ha offerto poca qualità. Molto bene Brozovic, che vince nettamente il duello con Pjianic. Per quanto riguarda la Roma, male Rudiger e il centrocampista bosniaco. Da rivedere le due ali e Nainggolan. Di difficile lettura la prestazione di Dzeko, fantastico nei movimenti e nel’aiutare la squadra ma impreciso sotto porta. La partita ha comunque confermato che questo campionato, al momento, non conosce un padrone definitivo, perche entrambe le compagini hanno dei limiti evidenti ed altrettanti pregi, ma sopratutto sono discontinue ed in alcuni frangenti inaffidabili.

Articolista con passione per lo sport. Tifo Messina da quando parlo e sono trapiantato al Nord per esigenze lavorative.

Top