Inter-Atalanta 1-0, JoJo gol e la prima è buona. Ma urgono rinforzi

Ricominciare nel modo giusto era l’imperativo categorico per l’Inter dopo un’annata disastrosa e un’estate nel segno della rifondazione nel nome di Roberto Mancini. Come vedere quindi questo 1-0 che arriva solo nel finale e dopo un costante martellamento sulla difesa bergamasca?

Ad uscire positivamente da tutto ciò sono senza dubbio i nuovi acquisti (quelli schierati almeno, visto che Montoya è rimasto in panchina, al suo posto Santon): Kondogbia mostra personalità e sicurezza, tenta spesso la conclusione da fuori con anche buoni risultati, dialoga bene a centrocampo nello stretto con i compagni (in particolare Brozovic e Jovetic) e si avventa in una discesa alla mezz’ora del primo tempo che dalla metà campo lo porta quasi fino al limite dell’area avversaria. La coppia di centrali Murillo-Miranda non sbaglia un intervento, riduce praticamente a zero i tentativi di tiri in porta dell’Atalanta e per tutto il tempo trasmette sicurezza a tutti gli altri reparti.

E poi c’è lui, Jovetic, che entra al posto di Icardi al 15’ del primo tempo (Icardi che era a rischio già prima della partita per un affaticamento ma che aveva lo stesso iniziato la partita con la fascia di capitano), mette il suo tocco in ogni azione dell’Inter e sul finale concede una perla che regala i 3 punti ai padroni di casa. La palla a giro che al 93’ insacca uno Sportiello fino a quel momento perfetto permette a Jo-Jo di presentarsi a Milano proprio nello stesso modo in cui aveva lasciato Firenze, ovvero da giocatore dotato di eleganza e sangue freddo, due qualità appartenenti solo ai migliori, gruppo di cui Stevan fa parte senza dubbio.

Ad uscire bene da questa prima giornata ci sono poi anche  Juan Jesus e Brozovic. Il croato se la lotta con Jovetic per il premio di migliore in campo: da trequartista funziona bene, è agile, ha visione di gioco e più di tutti va vicino al gol in due occasioni (una per tempo) in cui si inserisce bene senza palla in area per ricevere il passaggio dai compagni.

Per Juan Jesus cosa si può dire? Non è un terzino e questo si sapeva, infatti la maggior parte del suo lavoro la fa in copertura a supporto di Miranda e Murillo, tuttavia sul finale di gara si fa sempre più vivo nei pressi dell’area avversaria sulla fascia sinistra, si procura due calci d’angolo e prova anche a mettere il pallone in area con anche buoni risultati (nel recupero buona una sua palla bassa su cui si avventa Palacio che colpisce il palo).

In poche parole insomma di positivo per l’Inter da questa gara ne escono, oltre le prestazioni individuali dei singoli, la solidità ritrovata della difesa (che certo non ha avuto una delle prove più difficili da affrontare, ma che comunque fa con sicurezza e tranquillità il proprio lavoro) e la capacità di possesso palla interista, che letteralmente schiaccia l’Atalanta dietro la propria linea di metà campo per tutti  90 minuti.

Quali invece i lati negativi o comunque gli aspetti da migliorare di questa Inter? Il campo parla chiaro: la squadra non è al completoLa mancanza più grande è senza dubbio quella di un regista a centrocampo, qualcuno con i piedi buoni con visione di gioco capace di lanciare mezz’ali ed esterni e che può favorire quell’ultimo passaggio che oggi spesso è mancato. Senza contare poi che la mancanza di un giocatore del genere ha in un certo senso limitato il lavoro di Brozovic e Kondogbia, che ogni volta dovevano riprendere palla a metà campo per impostare l’azione al posto di Medel o Gnoukouri, (che è giovane e ha tutto il diritto di poter sbagliare ed imparare). Con un buon regista questi due giocatori sarebbero più liberi di muoversi e quindi più letali negli inserimenti senza palla.

A seconda poi del modulo che vorrà usare il mister saranno necessari due laterali veloci che possano sovrapporsi sulle fasce e aiutare nell’azione offensiva: più di una volta è capitato di vedere Brozovic, Jovetic o Hernanes provare ad avventurarsi sulle fasce e cercare l’aiuto dei terzini per arrivare al cross o per liberarsi dei propri marcatori, un aiuto che però è arrivato solo da Juan Jesus nel finale, mentre assente è invece la prova sul lato opposto da parte di Santon.

Oltre a ciò si avverte la mancanza di giocatori a metà campo e in attacco: solo Hernanes per sostituire Gnoukouri in mezzo, solo Jovetic per sostituire l’infortunato Icardi davanti, poi Mancini è dovuto ricorrere alla primavera e ha buttato in campo all’85’ il giovane Manaj al posto di Brozovic. Rinfoltire l’attacco, cercare qualità a centrocampo e velocità sulle fasce: sarà possibile, in una sola settimana di mercato rimasta, riuscire a colmare tutti questi buchi da parte di Ausilio e della dirigenza interista?

TOP/ FLOP INTER:

TOP: il premio di migliore in campo se lo giocano Jovetic e Brozovic: il primo entra bene in gara, nonostante si alleni da poco con l’Inter sembra già avere del feeling con i compagni e sul finale regala il gol e i 3 punti.

Il secondo è quello che più di tutti corre, imposta e tenta di andare in gol. Brozovic va sempre a prendere sempre la palla a metà campo, cerca sempre triangolazioni quando con Kondogbia, quando con Hernanes e Jovetic, ma soprattutto al 40’ prima e al 60’ poi va vicinissimo al gol inserendosi perfettamente in area sui cross rispettivamente di Palacio e Kondogbia

FLOP: i flop nell’Inter sono senza dubbio Medel e Gnoukouri. Il cileno non è assolutamente un regista e li in mezzo al campo l’unica cosa che sa fare e può fare è stoppare le incursioni avversarie. Quando prova a lanciare un compagno fallisce miseramente, segno che non è quello il tipo di piede che serve li in mezzo.

Stesso discorso vale per Gnoukouri, che è giovane e ha tutto il diritto di poter sbagliare e imparare dagli errori. Una sua distrazione a inizio gara concede all’Atalanta l’unica vera palla gol che Denis spedisce alta. A fine primo tempo lascia il posto ad Hernanes.

TOP/FLOP ATALANTA:

TOP:  il migliore tra i bergamaschi nonostante il gol subito è senza dubbio Sportiello. Il giovane portiere viene impegnato nel primo tempo da Kondogbia e poi molto nel finale di gara quando risponde bene a due tiri da fuori di Hernanes e Santon, prima di doversi arrendere al tiro a giro di Jovetic.

Buona anche la prova dell’olandese De Roon, all’esordio in Serie A.

FLOP: il titolo di peggiore in campo va a Carmona. L’Atalanta subisce il possesso palla dell’Inter per tutto il tempo e lui così come i compagni non tocca quindi molti palloni. In fase difensiva però il cileno è molto nervoso, viene spesso dominato da Kondogbia e tra il 66’ e il 70’ si fa ammonire due volte procurandosi quindi l’espulsione.

Mario Mancuso

Piccolo calciofilo, adolescente baskettaro, mai e poi mai adulto ma per sempre amante dello sport e delle storie che è in grado di raccontare e farci vivere.