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Allo stadio San Paolo si gioca Napoli-Genoa per la trentesima giornata di campionato: i padroni di casa si presentano in campo con l’undici titolare all’inseguimento della Juve uscita vittoriosa dal derby di Torino. I rossoblu sono a caccia di punti che li portino in una zona di classifica definitivamente tranquilla alla luce della vittoria del Carpi e del Frosinone che continua a fare punti.

Il Napoli inizia subito a fare la partita grazie al possesso palla prolungato cercando di sfondare sulle fasce. E’ però il Genoa a trovare il vantaggio nei primi minuti con un tiro di Rincon da fuori area che prende uno strano effetto e batte Reina infilandosi sotto la traversa. Il Napoli ha una reazione veemente, fino a metà del primo tempo è letteralmente un assedio all’arma bianca per trovare il gol del pareggio. Complice l’infortunio muscolare di Burdisso che viene sostituito da Fiammozzi i rossoblu vanno in seria difficoltà e rischiano più volte di subire gol, a creare le occasioni è Insigne che smarca prima Callejon e poi Higuain, ma gli attaccanti sbagliano il primo controllo in entrambe le occasioni e non riescono a calciare in porta. Il Genoa trova gradualmente le misure in difesa e si sistema bene in campo, mettendo in difficoltà il Napoli per tutta la seconda metà del primo tempo con minacciose ripartenze. L’ultimo brivido del primo tempo è un colpo di testa in tuffo di Insigne da distanza ravvicinata che però è debole e centrale e termina tra le braccia di Perin.

La seconda frazione di gara è vibrante e divertente, con le squadre che si allungano prima del solito e occasioni che fioccano da entrambe le parti. Il Napoli ci prova con più insistenza, a costo di esporsi ai conrtopiedi dei rossoblu, e a 6 minuti dall’inizio della ripresa gli azzurri trovano il pareggio con Higuain, bravo ad inserirsi sul cross di Hysaj, stoppare di suola e calciare velocemente sul secondo palo. Il gol del pareggio rende la partita ancora più bella, con i padroni di casa che credono nella vittoria e il Genoa che riparte molto bene dalle palle recuperate, soprattutto con Cerci, entrato al 58‘ per Pavoletti. Capita tra i suoi piedi l’occasione più ghiotta per gli ospiti, ma l’ex Toro, scappato in solitudine fino a trovarsi davanti a Reina, si fa recuperare da Koulibaly che gli tocca la palla in scivolata prima del tiro. Il Napoli, che sembra un po’ sulle gambe, non rinuncia mai ad attaccare e alla fine trova il gol che risolve la partita al 81° grazie ad una magia di Higuain che si smarca in area e batte Perin con un tiro a rientrare sul secondo palo che scheggia il legno alla sinistra del portiere prima di entrare in porta: Napoli-Genoa 2-1. Nel finale c’è ancora spazio per il gol di El Kaddouri con assist di Gabbiadini, in un’azione firmata dalle seconde linee. Napoli-Genoa termina 3-1, con gli azzurri che distanziano la Roma e non mollano la presa sulla Juve prima in classifica.

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Higuain: Autore di una partita spettacolare, forse la migliore in questo campionato. Assist, dribbling e doppietta per un attaccante maturo e completo;

Perin: Nel primo tempo para di tutto, sempre molto reattivo tra i pali mette in mostra i grandi riflessi di cui dispone, salva più volte il risultato tenendo i suoi in partita fino al 81°.

Flop

Reina: Subisce gol su un tiro secco ma tutto sommato centrale che avrebbe potuto compromettere la partita dei suoi compagni. Buona prestazione, ma non mostra la sua tipica sicurezza da leader;

Gabriel Silva: Subisce le avanzate di Insigne e Ghoulam senza mai prendere le misure ai due avversari, ad un certo punto Gasperini è costretto a spostarlo sulla destra per evitare altri danni.

Per raccontare qualcosa di significativo in così poco spazio servirebbe l'incisività di Lucio Fontana o la capacità di sintesi di Boskov. Fondatore di Ordinary Legends.

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