Ogni favola è un gioco. Tranne che in Italia

Les Herbiers

E alla fine eccoci arrivati al grande giorno. Questa sera a St Denis si giocherà la finale di Coppa di Francia (ore 21:05, diretta Fox Sports). A contendere il trofeo al blasonato PSG sarà il Les Herbiers, club dell’omonima cittadina di 15 mila abitanti a sud-ovest di Parigi che attualmente milita in terza divisione.

Un’impresa per titani (il valore del Les Herbiers, pari a circa 4 milioni di euro, equivale allo 0,7% di quello del PSG). Un’impresa sulla quale è meglio non scommettere a voler essere onesti.

Non è la prima volta che la coppa nazionale transalpina regala favole simili. E’ già successo più volte in passato che a raggiungere una finale ci fosse almeno un underdog. Era successo al Nimes nel 1996; al Calais, club dilettantistico di quarta serie, che si regalò una notte storica nel 2000 passando in vantaggio nella finalissima con il Nantes ma finendo per essere scavalcato al 90’; è successo più di recente al Quevilly (2012) che si è svegliato ad un passo dal traguardo a causa del gol di Lisandro Lopez che ha fatto prendere alla coppa la direzione di Lione.

I precedenti, dunque, non sono certo dalla parte del Les Herbiers. Ci sono poi altri fattori che non fanno certo pendere la bilancia a favore dei rossoneri. A parte il valore del PSG, che per altro è chiamato a non fallire il double a valle di una stagione decisamente deludente considerati anche i folli investimenti sul mercato estivo, c’è anche un’altra statistica da non sottovalutare.

Les Herbiers è infatti giunto all’atto conclusivo di St Denis senza aver affrontato neanche una squadra di Ligue 1 sebbene lungo il suo percorso abbia comunque eliminato due club dal passato glorioso come Auxerre e Lens.

Che la finale della Coppa di Francia 2018 sarebbe stata a suo modo storica era poi già certificato dalle semifinali se è vero che Les Herbiers ha avuto la meglio su un altro club di terza divisione, lo Chambly, battuto 2-0 sul campo neutro di Nantes davanti a ben 35 mila spettatori.

 

 

Pronostici a parte, sognare è comunque sempre lecito; anche se a tenere tutti con i piedi ben saldi a terra ci pensa il mister dei rossoneri, Stephane Masala, francese di origini italiane (sarde da parte del papà e marchigiane da parte di mamma):

 

“Non abbiamo alcuna possibilità di vincere. Il vero successo sarà quello di resistere il più a lungo possibile. Secondi? Minuti? Un’ora? Non lo so. L’importante non è il risultato: voglio solo vedere Parigi negli occhi”

 

La cittadina è in pieno fermento. Nella capitale sono attesi circa 20 mila tifosi mentre chi resterà a Les Herbiers avrà la possibilità di godersi la festa davanti al maxi-schermo allestito nel piazzale antistante lo stadio. Perché in fin dei conti quel che conta è esserci e godersi la favola.

Favole che solo un certo tipo di calcio sa regalare. Non quello italiano, dove la Coppa Italia è da sempre schiava del dio denaro. E storie del genere sembrano sempre più impossibili da raccontare.

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