Lee Seung-woo, il Messi d’Oriente che ha segnato al Milan

Lee Seung-woo

Lee Seung-woo è un calciatore sudcoreano classe 1998. In forza all’Hellas Verona dallo scorso mercato estivo, l’attaccante si è messo in mostra nell’ultimo turno di campionato a San Siro contro il Milan grazie ad un gol di pregevole fattura. La rete delle bandiera siglata da Lee non ha aiutato la squadra veronese a salvarsi. Il 4-1 inflitto dalla squadra di Gattuso ha reso aritmetica la retrocessione degli uomini di Fabio Pecchia in Serie B. Se non altro, l’Hellas è però tornato a casa con una nota positiva. L’ex giocatore del Barcellona potrà essere il punto dal quale ripartire per rincorrere la massima serie già dalla prossima stagione.

Una rincorsa che potrebbe vederlo protagonista. I veronesi scendono di categoria con un Lee Seung-woo che nelle poche occasioni avute in questa stagione ha saputo però mettere a servizio della squadra tutte le sue qualità e la sua tecnica. Fisico minuto e bassa statura, più il suo passato nella cantera del Barcellona ed ecco che il paragone con Leo Messi è servito. Grazie alla sua velocità ed alla sua capacità di spinta offensiva in molti in Spagna hanno iniziato a definirlo il Messi d’Oriente. 

Inserito nella cantera dopo aver figurato in maniera positiva durante un torneo giovanile in Sudafrica nel 2011, Lee Seung-woo ha iniziato la sua carriera da calciatore in una delle società più prestigiose al mondo. Il suo trasferimento, all’età di 13 anni, ha influito sul blocco del mercato imposto dalla FIFA al club catalano, per violazione dell’Articolo 19. Per questo stesso motivo è stato possibile tesserarlo solo nel 2016, al compimento della maggiore età.

L’attaccante ha debuttato nella Uefa Youth League andando a segno contro il Midtjylland, ma è riuscito a collezionare una sola presenza con la maglia del Barcellona nella Segunda Division B, la nostra Lega Pro. Ma nonostante il superamento dell’intoppo burocratico del 2016 non è mai stato convocato dalla prima squadra. Proprio per questa ragione il club catalano ha deciso la scorsa estate di mandarlo a farsi le ossa scegliendo per lui la Serie A.

Un campionato difficile per la sua fisicità; fattore che per Lee Seung-woo non ha presentato però un ostacolo; anzi, forse è stata un’opportunià per capire come sfruttare al meglio le sue doti principali: velocità e dribbling. Per comprendere il discorso, la sua entrata in campo sabato sera contro i rossoneri ha cambiato il volto della squadra scaligera rendendo in particolare più fluida la manovra. Al di là del risultato ormai compromesso, lo sviluppo dell’azione dei veronesi è risultato più vivace grazie anche alle accelerazioni del sudcoreano. E’ così che si è potuto scoprire qualcosa in più di questo giovane attaccante nato a Suwon che è sembrato trovarsi particolarmente a suo agio nelle zone esterne del campo. Del resto le sue predilette date le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Il gol rifilato ai rossoneri poi è da vedere e rivedere più volte. Non solo perché è stato il suo primo sigillo in Serie A, ma soprattutto per la tecnica utilizzata per andare a segno. Bravo a sfruttare la respinta corta della difesa rossonera, la coordinazione ed il tiro al volo che trafigge Donnarumma è da 10 e lode.

 

 

Prima di svelarsi al mondo con la prodezza di San Siro a dire il vero le doti di Lee Seung-woo si erano potute ammirare prevalentemente con la maglia della Nazionale. Nelle stagioni 2013-2015 ha militato nell’Under 17 della Corea del Sud mettendo a segno 13 gol in 18 presenze. Nelle due annate successive ha vestito la maglia dell’Under 20 con 16 presenze e 7 sigilli. Nel 2017 infine ha partecipato anche ai Mondiali Under 20 andando a segno in due occasioni, contro l’Argentina e contro la Guinea.

A meno di sorprese Lee Seung-woo continuerà a giocare con l’Hellas Verona anche la prossima stagione anche se l’estate potrebbe rivalutarlo come uno dei protagonisti del prossimo mercato. Quel che è certo è che sul suo futuro pesa il diritto di recompra del Barcellona che potrà essere esercitato nei prossimi 2 anni. Giusto il tempo necessario all’Hellas per provare a tornare in Serie A.