Serie A, la diciottesima giornata in cinque (s)punti

Ultima giornata della anno e solito appuntamento col riassunto della giornata in 5 punti. Nell’attesa che si recuperino Crotone-Juventus e Bologna-Milan, per via dell’impegno in supercoppa italiana di bianconeri e rossoneri.

RISCATTO ROMA

Si rischiava il contraccolpo per la sfida dello Juventus Stadium, ma la Roma si riscatta ampiamente battendo il Chievo per 3-1 chiudendo l’anno al secondo posto e da imbattuta in casa. Nonostante il vantaggio iniziale dei clivensi con Guzman, gli uomini di Spalletti, piazzati quest’oggi con la difesa a 3 e Peres e Palmieri esterni di centrocampo, hanno saputo reagire rimontando con le prodezze di El Shaarawy, Dzeko e Perotti su rigore, giocando complessivamente una buona partita e a sprazzi dell’ottimo calcio. Da lodare le prestazioni di Fazio ed Emerson Palmieri, sempre più perni dello scacchiere spallettiano. Alla faccia di chi li aveva criticati a neanche inizio campionato. Un 2017 per confermarsi, e per provare a portare a casa un trofeo.

IL RITORNO DEL BISCIONE

Un missile di Banega e due pallini di Icardi (nuovo capocannoniere della Serie A con 14 reti): l’Inter targata Suning chiude il 2016 con una vittoria per 3-0 ai danni della Lazio, in una partita divertente e giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Terza vittoria consecutiva per gli uomini di Pioli che accorciano la classifica e si portano al settimo posto con 5 punti di ritardo sul Napoli terzo, sperando nell’anno venturo di ridurre il Gap anche grazie al mercato, da cui dovranno arrivare novità. Con il pieno recupero di uomini come Brozovic o Kondogbia, i nerazzurri possono sfoderare un’arsenale di elementi molto interessanti. Includo il tanto decantato Gabigol, con una rabona “No sense” che ha infiammato San Siro. Simbolo che San Siro sta tornando a divertirsi.

SAGRA DEL GOL

Grandi giocate, 6 reti ed emozioni a non finire: Fiorentina-Napoli è stata probabilmente una delle partite più belle dell’intero campionato, dove lo spettacolo ha prevalso sul resto portando le due squadre a pareggiare per 3-3. Gli azzurri perdono contatto con la Roma dopo che Insigne (forse in posizione irregolare) si era inventato una traiettoria imparabile. A ribaltare la sfida ci pensa un super Bernardeschi, autore di una doppietta, non prima che Mertens non riporti avanti i partenopei. Nel finale Mauro Zarate con un supergol sembra mettere in chiaro le cose, ma un ingenuo fallo di Salcedo nel finale regala un rigore agli azzurri, che Gabbiadini (in partenza da Napoli) non sbaglia. Continua a strappare presenze il giovanissimo Chiesa, ormai pupillo di tutta la squadra viola. Con la Roma lontana 3 punti, sarà fondamentale non sbagliare il mercato di gennaio. Pavoletti in tal senso può essere un ottimo elemento.

IL RAGAZZO DEL 2001

Con il Genoa sotto 1-0 per via del gol di Belotti, Juric manda i suoi uomini a scaldare in attesa di qualche cambio che possa smuovere la partita. Il risultato resterà inchiodato (1-0 Torino, ndr), ma in campo c’è un qualcosa di diverso: a due minuti dal termine infatti fa il suo ingresso in campo, al posto di Rincon, il giovanissimo Pietro Pellegri. Classe 2001 (primo nella storia della Serie A e anche più giovane debuttante in A, spazzando via il record di Amedeo Amadei). Nato il 17 marzo, è alto quasi 1.90 e gioca in attacco, per sfruttare la sua enorme stazza fisica.  Mezza europa si è già mossa per avere informazioni, ma è più probabile che possa restare coi grifoni almeno per un altro paio di stagioni.

EMILIA PARANOICA

La festa sembra esser finita: il Sassuolo perde in rimonta clamorosamente per 4-3 (dopo essere stata avanti 1-3) e scivola pesantemente nella parte destra della classifica, a 7 punti dal terzultimo posto. Terza sconfitta consecutiva (nelle ultime 10 gare una sola vittoria, due pareggi e 7 sconfitte) per i neroverdi che sembrano essersi bloccati specialmente in difesa, dove hanno delle amnesie pazzesche. L’esperienza europea ha succhiato inevitabilmente diverse energie, ma una debaclé così tremenda non se la sarebbe aspettata nessuno, specialmente a fronte dei nomi che popolano la rosa. Nel 2017 andrà cercata la salvezza, per evitare di poter esser inevitabilmente risucchiati da quel limbo.