Verona-Palermo 0-1. Il cuore Hellas non basta, Vasquez gela il Bentegodi

Curva che canta a squaciagola, tifosi in festa a sostenere la propria squadra. Immagine ambigua, per certi versi, che scalda il cuore di un Verona mai domo, propositivo, arrembante, ma che si schianta contro un Palermo solido e tremendamente cinico. L’Hellas fa la partita, attacca con insistenza, ma ogni tentativo s’infrange sulle mani e sui piedi della premiata ditta Sorrentino-Andelkovic. Vasquez scaccia cattivi pensieri e riporta una ventata di ottimismo tra i rosa, con un’invenzione estemporanea, tutta genio e sregolatezza. Verona affonda, Palermo respira, ma la gestione Ballardini resta ancora in bilico.

Primo tempo -Due squadre che rischiano di affogare nel mare della crisi, si affrontano per rivedere la luce. L’inizio è da paura al Bentegodi: rumors e indiscrezioni annebbiano la testa del Palermo, tremante, sbiadito nelle idee e nel gioco, l’Hellas sente la pressione in un match che non può permettersi di sbagliare e carica a testa bassa. Vasquez galleggia tra le linee senza incidere, gli scaligeri serrano i ranghi e ripartono con diligenza. Ionita e Pazzini provano ad affondare, Sorrentino sbarra la strada. Al 18’ la pressione dell’Hellas sfocia nell’occasione più nitida: Hallfredsson mette in mezzo, Pazzini svetta imperioso ma Sorrentino compie un autentico miracolo e respinge in allungo sulla linea di porta. L’ex viola calcia a occhi chiusi sulla ribattuta, il portiere rosanero sporca la conclusione, questa volta con la gamba. Doppia parata da fuoriclasse, tutta rabbia e tenacia, doppio urlo strozzato in gola per gli uomini di Delneri. Dopo la delusione, la beffa. Dieci minuti più tardi una giocata estemporanea porta avanti i rosa: Vasquez controlla una palla morta nel cuore dell’area, si gira in un batter di ciglia ed insacca all’angolino. I nervi dei gialloblù saltano, la gara si infiamma. Palermo avanti, Verona a rincorrere. Tanti contrasti, costanti polemiche, poco calcio in un Bentegodi glaciale.

Secondo tempo – Parte bene il Verona, rinfrancato dalla vivacità di Emanuelson sull’out di sinistra. L’olandese ispira per Halfreddson e Pazzini, il Palermo si chiude a protezione della porta. Le rotazioni della retroguardia rosanero non sono puntuali, ma sono animate con cuore e grinta da uno strepitoso Andelkovic, bravo a murare e respingere ogni sortita dei padroni di casa. Tanto bene in difesa, poca cosa in attacco: il Palermo fatica a ripartire e a trovare continuità in proiezione offensiva. Prosegue l’assedio degli scaligeri, ma la porta di Sorrentino appare stregata. Andelkovic e Gonzalez tallonano Toni e Pazzini con la bava alla bocca, il Verona continua ad affondare con insistenza, senza mai trovare il colpo vincente: il centrocampo rosa filtra bene, la difesa blinda l’area e un eroico Sorrentino smanaccia ogni pallone insidioso. Tre gradi di giudizio, severissimi, invalicabili, che condannano senz’appello un Verona generoso. Applausi e cori strappalacrime al Bentegodi: squadra in crisi, relegata in coda alla classifica, ma la tifoseria è da scudetto.

TOP & FLOP

Top Hellas – Di testa, in girata, in spaccata: ci prova in tutti i modi a far gol, ma non è giornata per Pazzini. La difesa rosa gli mura ogni conclusione, non si arrende mai. Bene anche Emanuelson, spina nel fianco sulla fascia.

Top Palermo – Dopo una settimana di polemiche, risponde da gran campione: Stefano Sorrentino blinda porta e risultato, e condanna il Verona all’ennesimo tonfo in campionato. Ottimi anche Gonzalez e Andelkovic, benissimo Vasquez.

Flop Hellas – Uno come lui dovrebbe fare la differenza in partite del genere: Luca Toni si perde, irretito nella marcatura di Andelkovic e Gonzalez, senza riuscire a rendersi mai pericoloso.

Flop Palermo – Partita all’insegna del sacrificio anche per Gilardino, costretto spesso a ripiegare per aiutare i suoi in fase difensiva.

HELLAS VERONA (4-4-2): Gollini; Sala, Moras, Helander, Souprayen; Ionita (dal 86’ Fares), Viviani, Hallfredsson (dal 64’ Gomez), Wszolek (dal 46’ Emanuelson); Pazzini, Toni. A disposizione: Rafael, Coppola, Jankovic, Zaccagni, Bianchetti, Winck, Checchin. Allenatore: Luigi Delneri.

PALERMO (3-4-1-2): Sorrentino; Goldaniga, Gonzalez, Andelkovic; Morganella, Hiljemark, Jajalo (dal 75’ Chochev), Lazaar; Vazquez; Trajkovski (dal 89’ Cristante), Gilardino (dal 85’ Djurdjevic). A disposizione: Alastra, Colombi, Rispoli, Brugman, Arteaga, Quaison, Struna, Pirrello, Pezzella. Allenatore: Davide Ballardini.

Arbitro: Luca Banti. Assistenti: Preti-Alassio. Addizionali: Giacomelli-Manganiello. Quarto uomo: Padovan.

Ammonizioni: Goldaniga 44’, Jajalo 47’. Pazzini 54’, Toni 70’, Vasquez 74’, Morganella 83’.

Marcatori: Vasquez 27’.

Gaetano Cucchiara

Aspirante giornalista sportivo, gioca a pallacanestro con soddisfacente insuccesso. Nichilista e assiduo divoratore di libri. Ama il mare d'inverno.