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La notizia, in realtà nell’aria già da qualche settimana, è ora ufficiale. Il comitato esecutivo dell’UEFA ha infatti deciso di assegnare l’organizzazione della finale dell’edizione 2016 della Champions League a Milano. La finale di Europa League si disputerà, invece, a Basilea mentre quella per l’assegnazione della Supercoppa Europea si terrà in Norvegia, a Trondheim. Una buona notizia, finalmente, per il calcio italiano che spera di replicare i festeggiamenti anche nella giornata di domani quando a Ginevra verrano rivelate le città che ospiteranno i match di Euro 2020, con Roma candidata.

La finale di Champions a San Siro non è una novità assoluta. L’impianto milanese, infatti, ha già ospitato l’evento in altre tre occasioni. Solo uno dei precedenti ha visto protagonista uno dei due club della città. Si tratta dell’Inter, che nel 1965 superò il Benfica per 1-0. Gli altri due precedenti risalgono al 1970 ed al 2001 e videro trionfare, rispettivamente, il Feyeenord che superò il Celtic, ed il Bayern Monaco che ebbe la meglio ai rigori sul Valencia. Inter e Milan per sperare di ambire a sollevare la coppa dalle grandi orecchie davanti al proprio pubblico dovranno, dunque, qualificarsi alla Champions al termine di questa stagione.

L’assegnazione della finale a Milano premia il lavoro del Comune, Inter e Milan che insieme hanno collaborato al progetto di ristrutturazione di San Siro che prevede investimenti per oltre venti milioni di Euro nei prossimi due anni, che andranno a sommarsi ai circa venti già spesi negli anni passati, e che saranno destinati all’ammodernamento delle strutture sanitarie dell’impianto, all’ampliamento della tribuna stampa e degli Sky Box ed alla ristrutturazione del perimetro del primo anello.

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