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Le fortune di un giocatore passano, tra le altre cose, anche dalla bravura di un allenatore. Quella, ad esempio,  di saper cogliere le sfumature che spesso segnano la differenza tra una promessa ed una solida realtà. E se Davy Klaassen è oramai una realtà del calcio europeo il merito è anche se non soprattutto di Peter Bosz, tecnico dell’Ajax, che ha saputo ridisegnare il raggio d’azione del giovane olandese conferendogli una connotazione da giocatore universale semplicemente facendolo uscire dal recinto dei trequartisti, posto poco frequentato e poco raccomandabile per chi approccia oggi da giocatore al calcio moderno, per reinventarlo interno di centrocampo. Un vestito che, rispetto ai panni stretti del fantasista, sembra calarsi alla perfezione sul ventiquattrenne e che ha finito inevitabilmente per attrarre l’attenzione dei principali top club europei.

Davy Klaassen è oggi un giocatore completo. Uno di quelli che ha classe ma che sa abbinare la qualità alla quantità. Un numero? Generalmente nell’arco di una partita copre 11,86 km (top 5 dell’Eredivisie). Difficilmente un trequartista puro corre tanto. Ma Klaassen non è solo un maratoneta. È anche uno che vede la porta se è vero che il 35% delle sue conclusioni centra lo specchio. Ed è anche uno dei giocatori più incisivi dell’Ajax e del campionato olandese dal momento che 11 reti su 13 marcature complessivamente messe a segno in campionato hanno consentito ai lancieri di portarsi in vantaggio o pareggiare. Senza dimenticare poi le 6 reti siglate in Europa League dove, con il 4-1 rifilato ieri al Lione, i biancorossi di Amsterdam hanno praticamente ipotecato l’accesso alla finalissima di Stoccolma.
Che il giocatore appartenga alla ristretta schiera dei predestinati è insomma scritto anche nei numeri. Che non si limitano solo a quelli già snocciolati. Eccone altri. Al suo esordio tra i grandi, avvenuto a 19 anni il 27 novembre 2011 sotto la regia di Frank De Boer, è subentrato a Lodeiro al minuto 81 e 46 secondi più tardi aveva già scritto il suo nome sul tabellino dei marcatori diventando così il più veloce debuttante a siglare un gol nella storia dei lancieri. Nonostante un infortunio all’inguine che lo ha tenuto lontano dai campi per circa un anno, Klaassen ha vinto 3 volte l’Eredivisie ed una volta la Supercoppa di Olanda venendo eletto nel 2014 talento dell’anno e nel 2016 miglior giocatore in assoluto del torneo. A 24 anni Davy Klaassen è il capitano dei lancieri e titolare inamovibile degli Orange. Come nella migliore tradizione del De Toekomst, il vivaio dell’Ajax, il giocatore sembra ormai pronto per lasciare il nido e spiccare il volo. Con buona pace di Peter Bosz che prima del commiato chiede al suo pupillo, reinventato da promettente trequartista a centrocampista moderno, un ultimo sforzo: aiutarlo ad alzare al cielo di Stoccolma l’Europa League.

Controller, giornalista, scrittore, blogger di insuccesso. Padre e marito. Laziale da sempre. Sono molto più simpatico dal vivo!

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