La notte degli Oscar alla Serie A assegnati da Tabser: cronaca di una serata che non c’è mai stata

Li avete ammirati. Li avete osannati, sospinti e difesi. Noi li abbiamo scelti, voi li avete votati. E finalmente il momento è arrivato. Ieri sera nella teatro di Tabser-Talking about soccer si è tenuta la cerimonia di premiazione degli Oscar della Seria A 2015-2016. Una bella serata di gala della quale purtroppo non ci è concesso pubblicare foto o filmati ma che vi raccontiamo per filo e per segno così che vi sembrerà di averla veramente vissuta.

L’attesa – L’emozione e l’attesa per il grande evento era palpabile già dalla tarda mattinata quando una folla di fan si radunava sotto il nostro balcone in attesa dell’arrivo dei giocatori in quel momento in buona parte pronti a scendere in campo per la ventisettesima giornata di campionato (chi aveva giocato il sabato aveva sicuramente altro di più importante da fare). Ci è venuto un po’ il sospetto che in realtà piuttosto che di fanatici in cerca di autografi si trattasse di persone che cercavano semplicemente riparo dagli acquazzoni che hanno colpito insistentemente la capitale nella giornata di ieri. Si trattava infatti per lo più di amanti di un calcio che aveva come protagonisti i vari Altafini, Zoff e compagnia cantante con cabaret di paste fresche di pasticceria in mano che si sono dileguati non appena è calata l’intensità della pioggia. Subito dopo pranzo è arrivato in sede il presentatore della serata, il nostro Giovanni Trapattoni. Anche lui nonostante l’esperienza era visibilmente emozionato tanto è vero che in redazione spesso e volentieri abbiamo avuto difficoltà a capire cosa stesse dicendo. La pioggia sempre più insistente ci costringeva a tentare di asciugare con l’asciugacapelli il tappeto rosso. Impresa che ovviamente non ci è riuscita. Siamo stati pertanto costretti ad annullare la passerella di ingresso e far entrare i protagonisti della serata direttamente dal garage. Peccato perché alcuni look avrebbero meritato la giusta copertina.

La cerimonia – Finalmente, alle otto e quarantacinque in punto, i riflettori si sono accesi, il sipario si è aperto e la serata ha avuto inizio. La concomitanza con il Derby d’Italia Juve-Inter non ha favorito lo share e le presenze in sala. Avevamo pensato di proiettare il match ma i diritti erano fuori dalla nostra portata. Così praticamente ad assistere alla cerimonia ci siamo ritrovati noi della redazione ed il funzionario dell’Accademia della Crusca che ha annotato almeno cento neologismi del nostro Giovanni Trapattoni che ha voluto rendere omaggio ai vincitori con una delle sue frasi storiche: “Vuol dire che sono giocatori che hanno…le quali passati avevano delle qualità per le quali per i risultati raggiunti…quindi è stato un riconoscimento più che meritato attribuire questo premio“.

Il budget notevolmente ristretto non ci ha comunque impedito di organizzare la serata ad hoc. Anche noi abbiamo avuto le nostre vecchie glorie ad annunciare candidature e vincitori. Come ad esempio Alberto Spirolli, storico centrocampista del Tecchiena negli anni ’80 o Giovanni Calbertolosi roccioso difensore del Rozzano ai tempi della terza categoria. Ma la standing ovations, giusto riconoscimento ad una gloriosa carriera, è arrivata quando sul palco è salito Sossio Mattei, indimenticabile bomber delle partite di calcetto del giovedì sera di fine anni ’90 che ha avuto l’onore di premiare con l’Oscar Gonzalo Higuain, vincitore nella categoria Miglior centravanti.

I vincitori e le dichiarazioni – Sono state parole emozionanti quelle di Higuain che al momento di ritirare il premio ha voluto ringraziare sentitamente il Presidente De Laurentiis: “Gli devo molto. I suoi consigli, i suoi giudizi a volte piccanti mi hanno sempre spinto a dare il meglio. Alla fine ha dovuto riconoscere che mi sono divorato la concorrenza”. L’argentino si è portato a casa anche l’Oscar come miglior straniero e quello come miglior attore protagonista. Premi che però non ha ritirato fisicamente perché preso quello per miglior centravanti il bomber si è dileguato dalla sala per andare a festeggiare in pizzeria. Non meno toccanti le parole di Kalidou Koulibaly che ha vinto l’Oscar al miglior difensore di stagione: “E’ un giorno veramente importante per me. Finalmente gli italiani hanno capito che non sono quello degli attentati di Parigi”. Un po’ amareggiato Gigi Buffon che si è aggiudicato l’Oscar come miglior portiere: “Peccato, avevo scommesso su Gigio Donnarumma”. Proprio il portiere del Milan si è portato a casa il premio come Miglior giovane. Premio che non ha potuto ritirare perché la cerimonia si è dilungata e quando è arrivato il suo momento le normative sulla presenza dei minori in tv gli hanno impedito di salire sul palco. Perplessità in sala al momento del discorso di Josip Ilicic che si è aggiudicato il riconoscimento come Miglior centrocampista. Il traduttore era indisposto e non si è capito una mazza di quello che ha detto lo sloveno in lingua madre. Indifferenza invece per le parole di Jack Bonaventura, premiato come Miglior attore non protagonista, in nome di quell’usanza tipicamente italiana di esaltare solo le prime donne non filandosi di striscio i gregari. Premiato anche Lorenzo Insigne che ha portato a casa la statuetta come Miglior giocatore italiano. Lo scugnizzo del Napoli ha voluto mantenere fede alla promessa fatta al rapinatore che sabato sera lo ha derubato in centro nel capoluogo campano dedicandogli il riconoscimento. Sentito infine il ringraziamento di Max Allegri che ha ritirato il premio come miglior regista (da intendersi come allenatore) ed è voluto intervenire in diretta dagli spogliatoi dello Juventus Stadium subito dopo la vittoria della Juventus sull’Inter per ringraziare i votanti e non solo: “Colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli che mi hanno votato ma soprattutto colgo l’occasione per ringraziare Antonio Conte. Senza la sua lungimiranza probabilmente non sarei diventato l’allenatore che sono oggi”. Per quest’anno è tutto. L’appuntamento è per la prossima stagione.

Nota: se veramente ci fosse bisogno di specificarlo, questo articolo è inventato di sana pianta. Non si è tenuta nessuna cerimonia, nessun giocatore od ex allenatore ci si è mai filati ne tanto meno ci ha rilasciato dichiarazioni. L’unica verità è che abbiamo scelto categorie e candidature e vi abbiamo chiesto di votare tra i vostri preferiti. Ed il vostro affetto e la vostra partecipazione ci hanno colpiti ed abbiamo deciso di comunicarvi i vincitori scelti da voi in una maniera, speriamo, simpatica. Un grande grazie a tutti voi!

Yes No