Zielinski, il gioiello di Ancelotti: una futuro tutto da scrivere

Piotr Zielinsky

(Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Piotr Zielinski deve considerarsi a pieno titolo un prodotto della Serie A. Grazie al nostro campionato, il centrocampista polacco sta raccogliendo notevole visibilità tra i più importanti dirigenti europei.

L’Udinese lo ha scovato e lo ha allevato, il Napoli gli ha fatto fare il definitivo salto di qualità. Una storia pazzesca per un giocatore nato in una parte della Polonia dove il calcio praticamente non esiste.

Ząbkowice Śląskie è la città natale: un comune nella Bassa Slesia di quasi 24.000 abitanti. I ragazzini amanti dello sport che nascono là scelgono le discipline invernali, il clima e il territorio sono adatti per tutto ciò. Per il calcio no, Zielinski risulterà atipico iniziando a giocare nello Zaglebie Lubin.

Non vogliamo prenderci meriti che non ci appartengono, ma queste piccole curiosità le aveva riportate tempo fa tuttonapoli.net. Noi le vogliamo arricchire per cercare di capire la storia di un ragazzo che potrebbe scrivere la storia del nostro calcio.

Classe ’94, il centrocampista è arrivato in Italia al costo di una casa. Lo scouting dell’Udinese è rimasto incantato davanti alle qualità del ragazzo e come dar loro torto. Brava la società bianconera, come del resto ha fatto con gente come Handanovic, Allan, Sanchez e Cuadrado, giusto per citarne alcuni. Osservatori giusti nel posto giusto che sono riusciti a strapparlo alla concorrenza (del Liverpool, primo fra tutti) per la “modica” cifra di 100 mila euro. Cosa che nemmeno una casa a Milano la trovi a quel prezzo. Si sta parlando di un uomo, certo, ma che oltre ad essere tale è anche un calciatore. Visti gli ultimi prezzi…

Non a caso, dopo la doppietta siglata contro il Milan nello scorso turno di Serie A si è ritornati a parlare di lui. Attualmente Zielinski è legato al Napoli con un contratto in scadenza nel giugno del 2021, ma sarebbe ancora troppo poco. L’intenzione della società partenopea è quella di un rinnovo maxi con l’aggiunta di una clausola da 100 milioni di euro. Come i grandi calciatori, per evitare di vederlo partire a molto meno, in un sacrificio di calciomercato che potrebbe far infuriare una piazza che stravede per lui.

E chi dice che Maurizio Sarri fa giocare sempre gli stessi? Ebbene sì, questo può anche essere vero. Però, parlando dell’anno scorso, con l’attuale allenatore del Chelsea alla guida del Napoli, Zielinski ha collezionato ben 47 presenze con la maglia azzurra nelle diverse competizioni, nell’ultima stagione. Solo tre in meno di Hamsik e due di differenza da Allan. Con Jorginho, invece, il dato è eclatante. Il punto fisso dei Blues che sta incantando l’Inghilterra con i suoi colpi, l’anno scorso si è fermato a quota 37. Eppure Sarri, nel suo 4-3-3 veniva “criticato” perché schierava sempre i soliti tre in mezzo al campo: Allan-Jorginho-Hamsik, come se fosse una filastrocca. Però, evidentemente non è stato sempre così. Dati alla mano. Zielinski ha giocato più del suo compagno che spesso ha visto panchina. Da sottolineare la sua bravura nel farsi trovare sempre pronto, garantendo un valore aggiunto a partita in corso. Infatti, delle 47 presenze collezionate, 23 sono a gara in corso, da subentrante. Quasi la metà.

Il rinnovo, a questo punto, dovrebbe essere questione di settimane. Il nodo dell’ingaggio sarà la voce più difficile da sciogliere, ma questo ragazzo ha tutte le carte in regola per valere quanto il Napoli vorrà (un patrimonio da tutelare, viste le ultime sessioni di mercato). Quest’anno, a maggior ragione, con la definitiva scomparsa della concorrenza a centrocampo. Via Jorginho, Hamsik in cabina di regia e Zielinski definitivamente nella sua posizione da esterno dei tre. Fisso, con un Carlo Ancelotti che stravede per lui e sa come poterlo valorizzare. Non solo dopo la doppietta contro il Milan che con quota 4 reti segnate contro è diventato d’ufficio la sua vittima calcistica preferita. Soprattutto per la sua duttilità in mezzo al campo.

È nato come centrocampista centrale, dal 2009 al 2013 si è fatto tutta la gavetta con la nazionale della Polonia, spaziando in quello che poi sarebbe diventato il suo regno. Regia, ala, trequartista: la verità è che con Zielinski si hanno tre giocatori in uno. Una capacità di interpretare i ruoli che fa gola a qualsiasi allenatore. La doppietta nella sfida citata sopra ne è un esempio: inserimento, attenzione alla posizione, potenza del tiro e precisione. Qualità innate che andavano solo tirare fuori.

Tra l’Udinese e il Napoli c’è stata anche la piccola parentesi con la maglia dell’Empoli, in prestito dal 2014 al 2016. Sarri, al tempo dell’esperienza toscana, lo ha visto arrivare e se n’è innamorato subito. Trenta presenze al primo anno sotto la sua guida tecnica. Maurizio andrà poi al Napoli da dove continuerà a monitorare il centrocampista che, nella stagione successiva, è riuscito ad impreziosire le sue 36 presenze con 5 reti. Dopo quell’annata, Sarri è stato accontentato e nell’affare Zuniga si è assicurato il polacco nel suo Napoli.

I presupposti positivi sono tutti dalla sua parte. Si è fatto conoscere anche durante il Mondiale in Russia, nonostante la prestazione deludente della sua Polonia. Il Napoli ha in casa un centrocampista moderno e funzionale, sarà compito suo e del mister Ancelotti valorizzarlo al meglio per iniziare a scrivere una storia importante assieme.

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