3 min readVerona-Napoli 0-2: Hamsik ispira, Insigne decisivo

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22 Novembre 2015 0 Di Filippo Rovani

Il Bentegodi di Verona ospita l’anticipo della domenica delle 12.30, che vede avversarie Hellas e Napoli. L’inno nazionale francese precede il fischio d’inizio. Sia Mandorlini che Sarri schierano il 4-3-3, molto basso e difensivo il primo, più propositivo e offensivo il secondo.

Il copione del primo tempo è prevedibile, con il Napoli che cerca il gol del vantaggio con una rete di passaggi corti fatta di tocchi di prima e sovrapposizioni, mentre il Verona gioca molto basso, con una difesa stretta e puntuale che cerca di ripartire affidandosi ai lanci del giovane Cecchin. I padroni di casa riescono a svegliare il pubblico solo con sporadiche fiammate che non riescono a concretizzarsi in tiri pericolosi verso la porta presidiata da Reina. Dall’altra parte Jorginho è padrone del centrocampo, smista bene i molti palloni giocati e detta i tempi di gioco alla squadra, ma la difesa gialloblu è molto compatta. Gli azzurri sbagliano nel cercare lanci dalla tre quarti per favorire gli inserimenti di Higuain e Callejon quando il Verona presenta una difesa molto bassa che non concede profondità ai tagli avversari. Il risultato più naturale, in assenza di episodi determinanti, è lo 0-0, e infatti la prima frazione di gara si chiude a reti inviolate.

Nel secondo tempo la partita riprende nello stesso modo in cui era stata interrotta, con il Napoli che però sembra attaccare con meno convinzione e il Verona che continua a difendere con molta attenzione ma lascia Pazzini da solo a lottare contro Albiol e Chiriches, e le azioni d’attacco sono praticamente inesistenti. L’azione che sblocca la partita, al 22′ della ripresa, nasce da un’iniziativa di Hamsik. Lo slovacco si accorge di un varco tra le linee dei veronesi, taglia la difesa palla al piede fino al vertice dell’area di rigore attirando su di sè i difensori centrali in recupero, ed appoggia su Insigne, che ha due metri di spazio per stoppare e calciare in porta dal cuore dell’area. Il napoletano batte Rafael e porta il Napoli in vantaggio. Il Verona tenta una reazione d’orgoglio, sporgendosi in avanti con Gomez e Jancovic a sostegno di Pazzini, e impensierendo in due occasioni i difensori centrali del Napoli e impegnando Pepe Reina, che compie la sua prima parata a venti minuti dal termine. L’entusiasmo dei gialloblu si spegne in fretta, la squadra si sfalda e gli uomini di Sarri sguazzano negli spazi. Il raddoppio arriva al 74′, sempre da uno spunto di Hamsik che scarica su Insigne: il numero 24 questa volta crossa per Higuain che arriva primo sul pallone e insacca a porta vuota. Dopo il 2-0 il Verona smette di giocare, e solo Rafael la salva da una goleada, mentre il Napoli si limita a controllare il possesso palla e a far trascorrere il tempo fino al triplice fischio che decreta la fine del match.

TOP

Rafael: E’il migliore del Verona. Salva più volte il risultato consentendo ai suoi di rimanere in partita fino a metà del secondo tempo, ed è l’unico a non abbassare la guardia dopo il gol subito, salvando il Verona da un risultato che avrebbe potuto essere più pesante.

Insigne: Nonostante le giocate determinate di Hamsik che ha dato il la alle azioni dei due gol, non si può non premiare chi ha sbloccato il risultato e fornito l’assist per il raddoppio. Meno brillante del solito ma comunque decisivo.

FLOP

Pisano: Molti uomini del Verona rimangono in ombra e sono autori di una prestazione negativa, ma Pisano si distingue per scorrettezza, tra entrate dure e simulazioni in area di rigore. Graziato dall’arbitro che non lo ammonisce per la seconda volta non vedendo un fallo su El Kaddouri, poco dopo di fa anticipare da Higuain, errore che costa il raddoppio del Napoli.

Callejon: Prova di sostanza, è vero, ma non è sufficiente per uno come lui controllare gli avversari in una partita che si cerca di vincere. Un conto è non trovare il gol, un conto è non essere mai pericoloso.

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