Verona-Milan 2-1: Ancora “Fatal Verona” per i rossoneri. Pazzini e Siligardi rimontano il goal di Menez

L’unica nota lieta della giornata per il Milan è che con la conquista dello scudetto da parte della Juventus, i rossoneri disputeranno ad agosto la Supercoppa Italiana. Per il resto, dalla trasferta di Verona, contro una squadra retrocessa in B, da salvare non c’è praticamente nulla. Al Bentegodi, Menez, che non segnava da più di un anno, aveva illuso i rossoneri, che poi nella ripresa si sono sciolti come la neve al sole, sotto i colpi di Pazzini e Siligardi. E nulla ha potuto Donnarumma: migliore dei rossoneri per la seconda volta consecutiva.

Il Sassuolo ringrazia, perchè i rossoneri ora sono distanti solamente un punto, e la squadra di Eusebio Di Francesco ha un calendario più abbordabile di quello milanista.

Brocchi non si scompone dal suo Credo e sceglie sempre il 4-3-1-2, con Honda nel ruolo di trequartista, a supporto delle due punte Menez e Bacca. In mezzo al campo esordio dal 1’ per Josè Mauri con Montolivo e Kukca a completare la linea mediana. Del Neri risponde con il classico 4-4-2. L’ex Pazzini e Siligardi formano la coppia offensiva.

L’avvio di gara non è dei migliori. Da una parte, una squadra (Milan) che fa fatica a costruire qualcosa di buono nonostante in palio ci sia un posto in Europa League da conquistare, dall’altra, una compagine (Verona) che non ha più nulla da chiedere al campionato. Al minuto 8’, l’ex Pazzini beffa Romagnoli, ma trova la straordinaria risposta di Donnarumma, che salva la sua parte. Nel momento migliore dei padroni di casa, il Milan trova il vantaggio, grazie alla complicità di Gollini. Honda calcia dalla distanza, l’estremo difensore non è perfetto nel respingere la conclusione e sul pallone si avventa Menez che insacca da due passi.

Il francese mancava all’appuntamento con il goal in campionato da più di un anno (4 aprile 2015 a Palermo l’ultimo centro). Lo stesso Menez poco dopo prova il colpo sotto, ma questa volta Gollini è attento. Brocchi non è contentissimo dei suoi, perchè il Verona prova ad impensierire Donnarumma in almeno due circostanze. Prima del riposo, Brocchi perde De Sciglio (dentro Antonelli) per un vistoso taglio al volto, mentre Del Neri toglie Rebic per Romulo passando al 4-3-3.

La ripresa si apre con un ritmo ancora più basso rispetto ai primi 45’. I rossoneri gestiscono il vantaggio con il minimo sforzo e sprecano con Bacca la palla del possibile due a zero, perchè il colombiano tenta un’improbabile rabona da buona posizione. Del Neri però non ci sta e getta nella mischia Juanito Gomez per Wszolek. Menez ha sui piedi la palla del raddoppio, ma Pisano è bravo ad immolarsi. Ma al 72’ ecco che il Verona trova il pari. Sugli sviluppi di un corner Romagnoli tocca con il braccio e per Di Bello è calcio di rigore. Dal dischetto va l’ex Pazzini che non sbaglia.

Nel finale i ritmi si alzano, il match si fa anche un pò più “cattivo”, Brocchi si gioca la carta Luiz Adriano per Josè Mauri, ma come contro il Carpi i rossoneri si aggrappano al baby portiere Donnarumma, strepitoso a salvare il match sulle conclusioni di Gomez e Romulo. Ma il portiere rossonero, nulla può al 94’ sulla punizione di Siligardi che con l’aiuto della traversa regala i tre punti al Verona.

 

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