Verona-Inter 3-3: Vince lo spettacolo al termine di una gara incerta fino al fischio finale

Dopo il primo successo in stagione, nel turno infrasettimanale, un Verona galvanizzato ospita al Bentegodi l’Inter di Mancini, anch’esso uscito trionfante dall’ultimo impegno casalingo contro il Chievo. Le polemiche intorno al tecnico marchigiano si sono parzialmente placate, ma, tecnico e giocatori, vogliono proseguire con ottime prestazioni, per dimostrare carattere ed aggressività. Dall’altra parte, Del Neri ed il suo Verona, puntano ad una rimonta salvezza che, se si dovesse concretizzare, sarebbe davvero un’impresa memorabile. L’atmosfera insomma, potrebbe far presagire un match a viso aperto, tra due formazioni che hanno sicuramente più da guadagnare che da perdere.

PRIMO TEMPO: Aspettative pre-gara che non vengono deluse, sfida a ritmi altissimi già dalle prime battute; l’Inter spinge ed il Verona, pur cercando qualche varco in avanti, soffre in difesa. Prima Palacio impegna Gollini ad una parata tutt’altro che semplice, e poi Murillo di testa, trova l’iniziale vantaggio nerazzurro. Su calcio d’angolo il difensore centrale sovrasta compagni ed avversari ed insacca all’angolino basso. È già 0-1 dopo soli otto minuti. La formazione scaligera però, è tutt’altro che intenzionata a concedere 3 punti ai milanesi, e riesce a trovare un pareggio quasi immediato. Al tredicesimo, infatti, è Helander, di testa, su angolo di Marrone, a prendere il tempo alla difesa interista ed insaccare di testa l’1-1. Le emozioni derivanti da palle inattive non sono però finite; tre minuti dopo il pareggio gialloblu, gli uomini di Del Neri, spinti dal caloroso pubblico, arrivano perfino a trovare il vantaggio. Punizione ancora battuta da Marrone, difesa imbambolata e Pisano svetta più in alto di tutti per il 2-1 casalingo. Mancini è infuriato e chiede ai suoi maggior concentrazione e maggior impegno in potenziali occasioni pericolose. L’Inter prende ad attaccare con una certa insistenza, Brozovic va vicino al pareggio e Nagatomo sforna tantissimi cross, alla ricerca di una deviazione vincente. Troppo sbilanciata, la formazione ospite concede, tuttavia, ripartenze e contropiedi pericolosi al Verona, che desta preoccupazioni alla retroguardia offensiva ogni volta che si spinge in avanti. La formazione di casa insomma, regge il vantaggio fino all’intervallo attuando un buon pressing alto per contenere le impostazioni avversarie negli ultimi minuti dei primi quarantacinque minuti. Primo tempo concluso quindi 2-1 con una sfida bellissima a livello di spettacolo.

SECONDO TEMPO: Nerazzurri che iniziano fortissimo nella ripresa, il Verona è in confusione totale, il giro-palla dell’Inter al limite dell’area è ottimo, ma sono solo Palacio e Kondogbia a provarci. L’Inter, sempre in avanti, inevitabilmente si espone a contropiedi e ripartenze avversarie, che la difesa, Murillo escluso, non riesce mai a frenare. E proprio su una di queste ripartenze nasce il 3-1 veronese. La squadra di Del Neri guadagna un angolo che, al cinquantasettesimo, il solito Marrone pennella sulla testa di Ionita. Ancora su calcio d’angolo l’Inter subisce la rete che sembra condannarla alla sconfitta esterna. È solo un’illusione di successo per i gialloblu, che, superata l’ora di gioco, spariscono in fase offensiva, il match si fa nervoso e la partita sempre più calda, tanto che al sessantunesimo arriva il 3-2 di Maurito Icardi. Il giovane talento brucia la difesa scaligera e trasforma in rete un assist basso, in velocità, di Perisic. Buona prestazione per il croato, la squadra si affida a lui in fase offensiva, sia da una parte che dall’altra del campo. Il Verona accusa il colpo, continua a difendere ed a spingere solamente in contropiede, con Gomez che spedisce altissimo un pallone in realtà piuttosto semplice. Approccio sbagliatissimo alla gara quello del Verona, che infatti, a dodici minuti dal termine, subisce il 3-3 proprio di Perisic. Su un pallone di Palacio, l’attaccante tocca un insidioso pallone che Gollini non trattiene. È un 3-3 che non cambia, nonostante rimanga in bilico fino alla fine. la difesa dell’Inter è fragile in ogni occasione veronese ed il Verona è interamente debole in ogni azione interista. Dal punto di vista delle conclusioni avrebbe assolutamente meritato la squadra milanese, che deve la “colpa” di questo pareggio solamente alla retroguardia, assolutamente da migliorare in vista dei prossimi impegni. Mancini esce contrariato ma consapevole che poteva finire molto peggio. Colpaccio solamente sfiorato da un Verona, che si può però ritenere soddisfatto dal risultato finale.

Top & Flop:

Top:

Perisic: Entra nella ripresa ed ogni volta che decide di accelerare sulla fascia, manda in confusione la difesa veronese, ci mette del suo nel 3-2 ed è sua la rete del pareggio finale;

Marrone: Da premiare assolutamente l’impegno ed i numerosi assist in occasione di tutti e tre le marcature casalinghe.

Flop:

Telles-Jesus-Nagatomo: L’unico a salvarsi in una difesa disastrosa è Murillo, grazie alla rete e a qualche chiusura nel secondo tempo. Il resto è buio totale, ad ogni affondo avversario è confusione e smarrimento. Meglio non parlare delle palle piazzate; due reti da calcio d’angolo ed una da punizione sono dati vergognosi per una difesa che, sulla carta, dovrebbe essere una delle migliori nelle massima serie.

Dario Pilotti

Ciao a tutti, sono Dario e vengo dalla provincia di Monza e Brianza. Mi piace seguire, commentare e discorrere di eventi calcistici che seguo con regolarità.