Serie A, la ventisettesima giornata in 5 (s)punti

Come di consueto analizziamo il turno di la Serie A, giunta alla sua ventisettesima giornata, in 5 spunti. Si iniziano ormai a delineare in maniera precisa i treni che accompagneranno fino a fine campionato. Anche se qualche idea in merito ce l’eravamo già fatta.

AZZURRI CORSARI

Anticipo di lusso il sabato alle 15 fra la Roma e il Napoli: gli azzurri sfruttano la giornata no dei giallorossi, apparsi ancora in dimensione derby, ed espugnano l’Olimpico dopo 6 anni. A decidere una doppietta di Mertens su errori colossali della retroguardia giallorossa schierata a 4 e con la coppia Manolas-Fazio visibilmente in difficoltà. Per la Roma una rete, quella di Strootman, arrivata troppo tardi così come la reazione di tutta la squadra. Il match dell’Olimpico poteva essere decisivo per decidere l’anti-Juve, per altro bloccata ad Udine. Di sicuro riapre prepotentemente il discorso per il secondo posto (e forse per la lotta Champions in generale). Il risultato dell’Olimpico porta gli uomini di Sarri a -2 dalla Roma. Adesso per gli azzurri arriva la sfida di ritorno contro il Real Madrid. Una notte per provare a sognare, con un finale di stagione da vivere alla grande. Lato Roma invece urge rialzarsi subito, visto che la trasferta di Lione incombe. Anche per non rischiare di buttare l’intera stagione al vento nel giro di una settimana.

OCCASIONE SPRECATA

Vedi punto precedente. Per la Juventus l’occasione era di quelle ghiotte. La trasferta in Friuli non sembrava proibitiva e ritrovarsi a +10 sarebbe stato un lusso pazzesco. Come mettere una pietra tombale sul campionato. Invece a guastare le feste c’ha pensato l’Udinese di Gigi Del Neri, rocciosa e molto ordinata in campo. Avanti con un incredibile coast to coast del colombiano Duvan Zabata, i friulani reggono fino al 60′, quando un’inzuccata di Bonucci riporta in risultato in parità. Da lì un assedio degli uomini di Allegri che non riescono a trovare la via del gol, incappando nel primo pareggio stagionale in campionato (risultato che mancava nello score juventino dal 2015). Iniezione di fiducia per i friulani. Un po’ di rammarico per la Juventus che comunque, con una giornata in meno da giocare, mette un altro punto tra se e la Roma.

TRAFFICO SCORREVOLE

Vedi Napoli e poi muori, avrebbe detto qualcuno. In tal caso, invece, la vittoria a Roma ha riacceso la lotta Champions e ravvivato in generale la corsa all’Europa. Adesso i punti tra il 2° e il 7° posto sono appena nove. Una bagarre pazzesca. Il pareggio a reti bianche fra Atalanta e Fiorentina ha di fatto spento le speranze europee dei viola e rallentato la corsa degli orobici. Ne ha approfittato la Lazio che trascinata da Immobile ha espugnato Bologna e conquistato il quarto posto in solitaria. Bene anche le milanesi con il Milan che soffre ma supera alla fine nettamente il Chievo per 3-1 e l’Inter che addirittura rifila una cinquina in trasferta al Cagliari, con uno scatenato Perisic (doppietta, quindi Banega, Icardi e la prima rete nerazzurra per Gagliardini). Ora si entra nel vivo con una buona parte degli scontri diretti ancora da giocare. Sarà assoluto spettacolo nelle prossime giornate.

SU LA CRESTA!

Doveva essere la sorpresa del campionato. La stagione del Torino di Sinisa Mihajlovic si sta invece colorando di varie sfumature. Fra le note liete certamente c’è Andrea Belotti, autentica stella della squadra e ormai gioiellino che fa appetito a molti. Nella sfida casalinga contro il Palermo, tra le altre cose sua ex squadra, il Gallo si scatena e sigla una tripletta nel giro di 9 minuti (seconda stagionale)che lo porta a quota 22 reti in 24 partite. Media altissima che porta inevitabilmente gli addetti ai lavori a fare paragoni importanti e forse un po’ scomodi per un ragazzo di questa età. Con il Toro pronto a blindarlo (si parla di una clausola di oltre 100 milioni) l’italia pallonara si gode la sua nuova stella soprattutto in ottica Nazionale. Finalmente, dopo diversi anni di magra, questa è un’annata che sta sfornando tanta carne fresca e con veramente tanta personalità. Portarla a Russia 2018 è un obiettivo più che concreto.

IT’S SO SCHICK!

A proposito di centravanti, impossibile non menzionare Patrik Schick. A lungo in estate nel mirino della Roma, è stato infine soffiato ai giallorossi all’ultimo respiro dalla Sampdoria per appena 4 milioni. Sembrava sulla carta destinato a fare la riserva di Muriel e Quagliarella. Poche possibilità di mettersi in mostra? Non ci sono problemi. Tanto lui segna lo stesso anche con pochi minuti a disposizione. 21 partite giocate, 5 con la maglia da titolare, 36 minuti di media a partita, 7 reti messe a segno (9 se si pensa anche alla doppietta siglata in Coppa Italia contro il Cagliari). L’ultima proprio sabato, nella vittoria blucerchiata contro il Pescara dell’altro ceco del campionato, Zdenek Zeman, per 3-1. Una precisione sottoporta pazzesca che, nonostante i pochi minuti a disposizione, lo rende uno dei cecchini del nostro campionato. Classe ’96, ancora non è chiaro se verrà blindato o se i blucerchiati lo utilizzeranno per fare cassa visto che gli estimatori non mancano. La Samp dei giovani di Giampaolo fa divertire e Patrick Schick è certamente uno degli elementi più interessanti.

Marco Aurelio Stefanini

Marco Aurelio Stefanini

La sobrietà non mi appartiene. Spinto dal Leitmotiv "Chi sa solo di calcio non sa niente di calcio".

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