Una vita da mediano: i 15 migliori incontristi del nuovo millennio

Una vita da mediano a recuperar palloni. Nato senza i piedi buoni, lavorare sui polmoni“. Cantava così Luciano Ligabue in una sua celebre canzone del 1999. Una profonda metafora sulla vita che prende spunto dalla passione calcistica del rocker di Correggio e che finisce anche per celebrare uno dei ruoli da sempre più ingrati del mondo del calcio. Quello appunto del mediano (prima), dell’incontrista (poi) o del centrocampista metodista, come si è soliti chiamarlo oggi. Un ruolo di fatica, di corsa, di botte date e prese. Un ruolo destinato purtroppo a passare spesso in secondo piano davanti alle giocate estrose dei fantasisti od ai gol dei centravanti. Del resto lo dice anche il Liga nella sua canzone. Chi gioca mediano ha la sfortuna di non essere stato dotato dalla natura nè lo spunto della punta nè del 10. Che peccato! Eppure quello del mediano è un ruolo fondamentale per la tenuta di una squadra. Al quale per fortuna è stata restituita nobiltà nel nuovo millennio non solo grazie alla canzone di Ligabue ma anche e soprattutto grazie ad una serie di giocatori che hanno saputo interpretare il ruolo con caratteristiche tecniche ed agonistiche che hanno condotto nel tempo all’idolatria del mediano. Ecco, noi di Tabser-Talking about soccer abbiamo deciso di stilare la nostra personalissima Top 15 dei mediani del nuovo millennio anteponendo però il fattore cuore a quello tecnico per stilare la graduatoria. Questo è quello che è uscito.

Giorgio Catani

Giorgio Catani

Controller, giornalista, scrittore, blogger di insuccesso. Padre e marito. Laziale da sempre. Sono molto più simpatico dal vivo!

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