2 min readUn ottimo Milan interrompe la striscia di vittorie casalinghe della Lazio

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1 Novembre 2015 Off Di Dario Pilotti

All’Olimpico di Roma va in scena il primo posticipo dell’undicesima giornata di serie A tra Lazio e Milan. I biancocelesti scendono in campo con l’obiettivo di riscattarsi dopo la sconfitta subita a Bergamo nel turno infrasettimanale, mentre i rossoneri cercano punti in classifica proprio per superare la squadra di Pioli. Mihajlovic chiamato al grande passo dopo le prime due vittorie consecutive in stagione contro Sassuolo e Chievo. Match che si preannuncia divertente e attese che non vengono tradite. Soprattutto per i tifosi rossoneri che vedono finalmente una squadra solida e decisa. Il primo tempo è infatti un monologo milanese: Cerci e Bonaventura seminano il panico sulle fasce mentre la Lazio si affida solo a sporadici e velleitari lanci lunghi che si perdono nel nulla. La formazione di Pioli sembra distratta, chiusa e senza spazi per ripartire, complice anche l’ottimo pressing dei rossoneri, che, dopo venticinque minuti di dominio, passa in vantaggio: Bertolacci decide di farsi perdonare un pallone perso al limite dell’area un minuto prima, e finalizza un’azione nata da Cerci: l’attaccante ex Torino infatti, dopo qualche dribbling, fa partire un tiro-cross su cui interviene Bacca di punta; Marchetti respinge ma proprio sui piedi di Bertolacci che può festeggiare il meritato vantaggio.

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La gioia tuttavia non dura molto; il centrocampista si fa male da solo toccando il pallone di tacco qualche minuto dopo, ed è costretto ad abbandonare il campo, sostituito da Andrea Poli. Il gioco del Milan non ne risente molto e continua ad essere superiore a quello di una Lazio, che prova a risvegliarsi solo con un tentativo di Anderson senza fortuna. L’occasione dello 0-2 capita sui piedi dell’ottimo Cerci che stoppa con classe un lancio quasi sul fondo, si coordina e da quella posizione defilata prova un improbabile conclusione che si stampa sul palo lontano. Prima frazione che si chiude, giustamente, con il vantaggio rossonero. Secondi quarantacinque minuti aperti da un serio infortunio di Alex: il difensore rossonero infatti, viene colpito, in mischia, da Donnarumma, che con il ginocchio prende proprio la fronte del povero difensore centrale, costretto a lasciare il campo in barella. Il cambio però giova al Milan che tre minuti dopo trova lo 0-2 proprio grazie all’incornata di Mexes, subentrato ad Alex. Su un lancio infatti, il francese interviene anticipando un lentissimo Marchetti. Il doppio vantaggio Milan al cinquantatreesimo “sveglia” i ragazzi di Pioli, sempre più sbilanciati in avanti alla ricerca disperata del goal.

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Forse anche troppo sbilanciati; si aprono ampi spazi in cui Bacca e Cerci si inseriscono facilmente, cercando la definitiva chiusura del match. Chiusura che arriva però solo all’ottantesimo, dopo un goal annullato alla Lazio per giusta segnalazione di offside. Buco clamoroso nella difesa laziale che stende quasi un tappeto rosso a Carlos Bacca, liberissimo di penetrare in area, scartare Marchetti e depositare, in scioltezza, la terza rete rossonera. Rete che non spezza le gambe ai biancocelesti che continuano ad insistere e quattro minuti dopo trovano il goal della bandiera: l’inesperienza di Donnarumma gli impedisce di coprire il suo palo; Kishna e ne accorge, e scarica in porta la rete che significa 1-3 finale. Mihajlovic soddisfatto della prestazione dei suoi che escono dall’Olimpico a testa alta e con tre punti che consentono l’aggancio del Sassuolo in classifica e il quinto posto. Al contrario, il tecnico Pioli, ha molto da lavorare, soprattutto in fase difensiva e in termini di regia e costruzione del gioco, ciò che è mancato di più a questa timida e sbiadita Lazio.

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