Un condottiero senza paura: Cristiano Lucarelli

Cristiano Lucarelli, livornese doc e grande attaccante con oltre 200 reti siglate in carriera, oggi è un allenatore, o meglio come si definisce lui stesso, un aspirante allenatore. Famosi gli anni nella sua Livorno, quando in coppia con Igor Protti era lo spauracchio delle difese avversarie. Famosa fu la sua rinuncia, nel 2003, all’allettante offerta del Torino che rimandò al mittente con la frase “Tenetevi il Miliardo”. La squadra granata era infatti pronta a garantire al calciatore quell’ingaggio e 4 miliardi invece alla società amaranto per il cartellino. Questa rinuncia legò ancora di più Lucarelli alla maglia del Livorno, con la quale è diventato capitano ed è riuscito ad esordire in Coppa Uefa. Cristiano Lucarelli oggi è l’allenatore del Messina in Lega Pro.

Si è seduto sulla panchina giallorossa il 18 Ottobre 2016, quando i siciliani esonerarono Marra e decisero di affidarsi all’ariete di Livorno. Da quel momento, con i giallorossi, la strada è stata costantemente in salita dopo un primissimo periodo felice, complice anche la situazione difficile che la società dello stretto ha attraversato. Carica emotiva, grinta, tenacia, Lucarelli è riuscito ad infondere ai propri calciatori quelle che erano le caratteristiche che lo rendevano un campione in campo. E proprio per le insicurezze provocate dalla situazione societaria instabile, la sua figura è divenuta punto di riferimento per molti ragazzi che al professionismo si affacciano da poco. All’inizio del mese di Gennaio, in attesa di una svolta nella trattativa che avrebbe dovuto portare i siciliani ad essere ceduti ad una cordata italo-americana, Lucarelli si espresse chiaramente indicando nel 28 del mese il giorno del crocevia. O la squadra e la società sarebbero state rinforzate, o lui sarebbe andato via. La Lega Pro ha osservato diverse settimane di riposo ad inizio anno e quindi quello sarebbe divenuto un buon momento per un richiamo di preparazione e per far assimilare ai rinforzi preventivati le tattiche in una squadra bramosa di punti salvezza. Tutto cose che a gennaio non ha portato in dono.

Rinforzi praticamente assenti, movimenti societari inesistenti e quel che è peggio, campi di allenamento inutilizzabili. La partita giocata il 21 Gennaio contro la Virtus Francavilla si è chiusa con una sconfitta figlia prevalentemente dei problemi fuori dal campo. Ed a questa sono seguiti ulteriori problemi. Come la protesta dei calciatori per le condizioni dei campi di allenamento, rese ancora più proibitive dalle avversità meteorologiche che hanno colpito la Sicilia, od i continui fallimenti delle trattative per i cambi societari e non ultimo, l’assenza totale di movimenti di mercato in una rosa che contava ben 30 elementi per la maggior parte qualitativamente non all’altezza di un torneo professionistico.

In tutto questo marasma, una persona diversa, non abituata a lottare, avrebbe potuto mollare comprensibilmente, la presa, lasciando i calciatori e la società ai propri problemi, senza che nessuno avesse potuto mettere bocca sulla decisione. Lucarelli no. Il giorno 27 Gennaio, alla vigilia di una gara proibitiva contro la Juve Stabia, l’allenatore del Messina con un tweet lancia la sfida: “Decidere se essere Schettino oppure Edward Smith per me non è difficile …”.

Con queste parole, l’allenatore livornese decide di rimanere a bordo di quella nave vicina alla deriva e con grandi possibilità di affondare. La squadra è con lui, e nessuno lascia Messina rispondendo presente al proprio comandante, come una truppa durante un tentativo di salvataggio. Il 28 Gennaio si gioca, ed il Messina reagisce. Vince una gara straordinariamente difficile, in maniera insperata, con una prestazione gagliarda, arcigna, tenace. Tutte caratteristiche del proprio allenatore che a fine gara, quasi in lacrime, accoglie l’abbraccio dei tifosi giallorossi, in aperta contestazione alla società, che gli dedicano un coro. Evento rarissimo per i messinesi che da anni non inneggiano a tesserati ma solo alla propria squadra. Questo è Cristiano Lucarelli. Questo è Mister “Tenetevi il Miliardo”. Capace di ricompattare intorno ai suoi ragazzi una piazza violentata da gestioni scellerate negli ultimi 10 anni, capace di spremere i propri calciatori per ottenere il massimo da ognuno, nonostante difficoltà e problemi.

E’ di questo inizio settimana la notizia che il Messina abbia trovato degli acquirenti in Calabria, che rileveranno il 70% delle quote e garantiranno un futuro a questa nave per troppo tempo alla deriva. Sicuramente di questa nave verrà ricordato il Comandante. Uno talmente coraggioso da rischiare di affogarci dentro. Uno talmente scellerato da credere nel futuro anche quando nessuno ci credeva più. Uno talmente tenace che alla fine ha avuto ragione.

Vincenzo Tripodo

Articolista con passione per lo sport. Tifo Messina da quando parlo e sono trapiantato al Nord per esigenze lavorative.