2 min readUdinese-Juventus 0-4, Allegri cala il poker e pesca la decima vittoria consecutiva

2 min readUdinese-Juventus 0-4, Allegri cala il poker e pesca la decima vittoria consecutiva

17 Gennaio 2016 Off Di Martina Manta

E’ nato un Re. Nel giorno in cui l’Udinese inaugura la Dacia Arena ed Allegri lascia in panchina a sorpresa Pogba, Dybala guida la Juve alla decima vittoria consecutiva in campionato che vuol dire secondo posto in solitaria in classifica a -2 dal Napoli e +2 dall’Inter. L’argentino è sempre più l’uomo cruciale di questa Juventus 2015-2016. Sono undici le marcature in campionato dell’ex Palermo che è sempre più il vero trascinatore dei bianconeri e che sta sempre più giustificando l’esborso di 40 milioni che Madama ha sostenuto in estate per favorirne l’approdo all’ombra della Mole. Ma non è solo Dybala ad aver fatto tornare grande questa Juve dopo un avvio di stagione a dir poco stentato. E’ tutta la squadra che è tornata a muoversi a meraviglia sciorinando bel gioco e dimostrando soprattuto un atteggiamento aggressivo e propositivo tipico di chi ha nel propio dna una mentalità vincente. Quella di oggi contro la squadra di Colantuono è stata una partita sin da subito senza storia. L’euforia dei friulani per l’inaugurazione del nuovo impianto dura appena 26′, quelli necessari a Dybala per portare avanti la Juve per 0-3. L’argentino sblocca l’incontro su punizione complice Karnezis che rimane a fissare il pallone che si infila in rete. Poi fornisce a Khedira l’assist per il gol dello 0-2 ed infine concede il bis dal dischetto in seguito al rigore concesso dall’arbitro per il fallo di Danilo su Mandzukic che costa anche il rosso al difensore dell’Udinese. Un po’ troppo per i friulani a conti fatti condannati da episodi ma che in generale appaiono troppo poca cosa contro lo strapotere dei piemontesi. Nella squadra di Colantuono si salvano solo Thereau, Badu e Felipe che si sbattono a destra e a manca per cercare di tappare le numerose falle nelle quali l’aggressività della Juventus non ha alcuna difficoltà a penetrare. Il poker è servito allo scadere del primo tempo quando Alex Sandro scende dalla sinistra completamente indisturbato concedendosi il lusso, lui che è mancino, di sorprendere Karnezis con un tiro a giro di destro che si infila all’angolino basso alla sinistra dell’estremo friulano. Il resto della partita, ovvero la seconda frazione di gioco, è di poco interesse. Degna di nota è giusto la parata di Karnezis su un Morata alla disperata ricerca del gol sblocca crisi. Che non arriva però. Finisce 0-4.

Correva l'anno home