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Una serata spettacolare quella che ha visto protagonisti Barcellona e Sampdoria in una sfida all’insegna del grande calcio: nella splendida cornice del Camp Nou, i blaugrana si aggiudicano la 39 esima edizione del prestigioso Trofeo Gamper 2016 dopo aver superato sul 3-2 la Sampdoria. I blucerchiati, già vincitori nel 2012 della competizione, dopo un big match disputato ad altissimi livelli, si sono inchinati dinanzi allo strapotere del Barcellona trascinato dal fenomeno Messi, autore di una splendida doppietta.

Avvio di gara a dir poco incandescente con una clamorosa occasione da rete sprecata dai padroni di casa: al 3′ di gioco Viviano è infatti già impegnato a respingere in tuffo l’insidiosa conclusione di testa firmata da Arda Turan, sfuggito alla retroguardia blucerchiata. La Sampdoria sembra non trovare punti di riferimenti e cerca di impostare la manovra offensiva facendo leva sugli esterni; i blaugrana sono invece molto più concreti e allo scoccare del quarto d’ora passano in vantaggio con una splendida azione corale condita da un assist in rovesciata di Messi a servire Suarez, che di testa risponde presente all’appuntamento con il gol.

Il match si fa incandescente e ricco di spunti offensivi da parte di entrambe le formazioni, ma la Samp soffre l’asfissiante possesso palla gestito dal Barça che nella prima frazione di gara concede davvero molto poco agli attaccanti blucerchiati. Scorrono pochi minuti sul cronometro ed il copione si ripete: stavolta però il 2-0 reca la sola firma di un Messi sempre più implacabile che segna e fa segnare. Un’autentica perla la rete del fuoriclasse argentino che suona come una condanna per i ragazzi di Giampaolo, costretti a risalire la china di un match sempre più ostico. Ma la Samp ci crede e prova ad invertire la rotta risorgendo dalle proprie ceneri proprio nel momento in cui serviva una prova di forza.

Puntuale al 23′ la risposta di Muriel, ritrovatosi nelle vesti di uomo del match, che con una rasoiata da posizione defilata su sponda di Quagliarella, beffa Ter Stegen ed accorcia le distanze. Ma l’illusione dura poco e alla mezzora inoltrata l’ennesima magia di Messi costringe i blucerchiati a prendere contatto con la realtà. La Samp non riesce ad arginare la forza straripante dei blaugrana che ipotecano la vittoria punendo gli avversari in occasione di un calcio piazzato: cross al bacio di Suarez dal limite dell’area e conclusione a giro di Messi che non lascia spazio a repliche su un eloquente verdetto di 3-1 a chiudere la prima frazione di gara.

Dopo la sosta negli spogliatoi non cambia il registro della gara: ancora monologo del Barça nonostante qualche timido spunto proposto dalla Samp, intenzionata ad uscire a testa alta al cospetto del Camp Nou. La formazione blucerchiata, in affanno sulla velenosa traiettoria disegnata dal pallonetto di Vidal, necessita di dinamismo e rapidità nell’impostazione della manovra offensiva e Giampaolo si riserva l’ultimo asso nella manica con l’ingresso in campo di Budimir. Un’efficace chiave di lettura tattica da parte del tecnico della Samp che macina metri nella trequarti campo avversaria a riapre la sfida al 78′ proprio con la rete messa a segno da Budimir: l’ex Crotone, abile a dribblare Mascherano, controlla di petto un difficile passaggio e scaglia un poderoso destro a giro imprendibile per l’estremo difensore del Barcellona.

Una rete che però non basta ad evitare la sconfitta  alla Sampdoria, protagonista di una sfida davvero entusiasmante dinanzi ai titani del calcio mondiale che si aggiudicano l’ennesimo trofeo della loro storia.

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