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Doveva essere la partita della svolta, doveva essere la stagione della svolta, ma evidentemente ancora non sono state fatte le mosse giuste. Il Milan di oggi è questo: un continuo cambio di modulo, giocatori in campo e allenatori per poi avere sempre gli stessi risultati. I rossoneri da ormai troppo tempo conoscono solo la parte sinistra della classifica e il rumore dei fischi dei propri tifosi. Non sono bastate dunque le parole del presidente Berlusconi ed il cambio di modulo per dare ai rossoneri in campo un altro atteggiamento. Il 4-3-3 sembra dare solidità in attacco e in difesa per 45 minuti, ma poi riemergono sempre le solite imprecisioni, le solite paure, la solita poca grinta in campo.

Dall’altra parte il Toro, forse l’anti Milan per eccellenza per percorso fatto. Una pianificazione che da anni produce buoni risultati nonostante cessioni illustri (Cerci e Immobile per intenderci), un allenatore il cui posto non è mai stato minimamente in discussione, un progetto che ogni anno porta i granata sempre un po’ più avanti dell’anno prima e degli acquisti giovani e funzionali (tra i quali spicca Baselli che in estate sembrava destinato al Milan salvo poi la rinuncia da parte di Galliani).

La partita ha rispecchiato questi valori, con un Milan che ha provato l’innovazione del 4-3-3 e che per il primo tempo ha retto anche piuttosto bene, con Antonelli e Abate sempre in chiusura assieme a un buon Romagnoli, con Montolivo attivo e vicino al gol in due occasioni e con Kucka e Bertolacci che assieme a Bonaventura sembravano poter dare una marcia in più. Buona anche la prova di Cerci, che ritrova il campo dopo tanto tempo e viene sempre cercato dai compagni. Lui da ex granata non segna ma nel primo tempo fa vedere buone cose sulla fascia e mette dei palloni buoni in mezzo dove però non arriva puntuale un Luiz Adriano sottotono. L’apoteosi di quanto visto e detto arriva  con il gol di Bacca, che appena entrato nel secondo tempo viene trovato molto bene da Bertolacci e infila Padelli centrando il quarto gol stagionale. I limiti però sono sempre gli stessi e i rossoneri ancora una volta non riescono a gestire il vantaggio. In meno di dieci minuti il Torino infatti cresce di intensità, i rossoneri iniziano a concedere sempre più spazio e infine Baselli infila il pareggio dall’occasione forse meno pericolosa di tutte: un tiro sul palo del portiere dalla sinistra, con Romagnoli in copertura sul giocatore. Mancanza di riflessi clamorosa di Diego Lopez e 1-1. Dopo ciò ancora Toro pericoloso fino alla fine e Diego Lopez chiamato a farsi perdonare. La partita finisce così, con un Toro sempre più formato Europa e un Milan che ormai di Europeo ha solo i simbolo di vecchi momenti di gloria sulla propria maglia.

TOP/FLOP MILAN:

TOP: BACCA-Il premio dovrebbe andare ancora una volta a Bonaventura, sempre più solo al comando, ma è giusto premiare chi appena entrato sblocca la partita ricordando a tutti che forse 30 milioni per lui sono stati soldi investiti più che bene.

FLOP: DIEGO LOPEZ- regala il pareggio a Baselli con il suo errore. quando anche un punto fermo inizia ad avere cali evidenti è segno che forse la barca sta affondando.

TOP/FLOP TORINO:

TOP: BASELLI- il Milan aveva una prelazione su di lui, ma Galliani non lo ha ritenuto pronto per il centrocampo di un rinato Milan che avrebbe dovuto dominare. Cairo non se lo è lasciato scappare ed ora le chiavi del centrocampo granata sono del giovane talentino.

FLOP: GAZZI: Nel primo tempo viene graziato dall’arbitro che non gli fischia un fallo evidente al limite dell’area su Bonaventura, nel secondo lascia libero Bacca che appena entrato segna.

Piccolo calciofilo, adolescente baskettaro, mai e poi mai adulto ma per sempre amante dello sport e delle storie che è in grado di raccontare e farci vivere.

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