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Un match discutibile quello di Torino. I padroni di casa dominano un primo tempo in cui riescono a sprecare, su rigore, la vittoria. Dopo il goal di Belotti, arrivato a dodici minuti dal fischio di inizio, ci pensa Immobile a smorzare l’entusiasmo della Maratona calciando, dal dischetto, oltre la curva.  L’attaccante sprecone sfiora più di una volta il raddoppio che, con una Lazio come questa, vuol dire chiudere il match. Ma prima del duplice fischio Pioli vuole far sentire la sua presenza e preleva Cataldi, autore del fallo da rigore, e Lulic per Braafheid e Milinkovic-Savic. Quest’ultimo cambia il volto della partita, portando i romani spesso nell’area avversaria. Ma al ritorno dall’intervallo, nonostante una Lazio più propositiva, sembrano esserci problemi con la gestione del pallone. La mossa della svolta è l’ingresso di Keita che, a pochi minuti dalla sostituzione prende palla e si invola verso Padelli. SI guadagna un calcio di rigore che batte Lucas Biglia con grande freddezza. Pareggio centrato, ma ancora poca concretezza. Gli ultimi minuti vedono Padelli e Marchetti protagonisti assoluti. Ma il match termina in pareggio: un risultato che non serve a nessuna delle due formazioni. La Lazio inizia a salutare il treno per l’Europa.

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