Top of the Europa League

Top of the Europa League

24 Ottobre 2019 Off Di Marco Aurelio Stefanini

Nuovo appuntamento con la nostra rubrica sull’Europa League: al giro di boa ancora tutto incerto, con qualche squadra che sembra aver archiviato e diversi spunti che non guastano mai.

Giovedì Nero

Pessima serata per le Italiane: qualificazione ai sedicesimi ancora pienamente aperta, ma inevitabile aspettarsi comunque qualcosa di più. Un po’ più di sfortuna della Roma che in totale emergenza con Mancini adattato in mediana accanto a Veretout stava quasi per vincere col minimo contro il Borussia Monchengladbach sforzo salvo poi vedersi fischiare sul gong dall’arbitro scozzese Collum un mani di Smalling che in realtà è una banalissima pallonata in faccia: rigore fra lo stupore generale realizzato da Lars Stindl, che fa seguito alla trasferta Turca acciuffata all’ultimo respiro. I tedeschi restano appesi a un filo mentre la Roma resta prima, vista la vittoria del Basaksehir. Fra due settimane in Germania 90 minuti decisivi per chiudere in un modo o nell’altro il discorso qualificazione. Diabolica perseveranza invece per la Lazio, che perde in Scozia contro il Celtic esattamente come era stato alla prima giornata in Romania: vantaggio biancoceleste (Lazzari), occasione per chiudere sprecate e rimonta nella ripresa dei padroni di casa, che salgono in vetta a 7 punti. All’Olimpico fra due settimane servirà assolutamente qualcosa di diverso, magari nell’arco intero di 90 minuti.

Linea verde

Rennes-Cluj non resterà negli annali nonostante l’impresa esterna dei romeni: dopo un inizio tragicomico con un movimento maldestro di Mendy, il russo Eskov estrae il cartellino rosso: dalla panchina si alza tale Pépé Bonet (16 anni) ed entra poco dopo, trovandosi quasi da subito a dover fronteggiare le falcate avversarie. Dopo nemmeno un minuto una punizione di Deac lo trafigge: tecnicamente errore grossolano, ma la panchina bretone capisce il momento e il preparatore dei portieri Olivier Sorin si piazza dietro la porta per aiutarlo. La partita non cambia ma lui inizia ad acquisire una maggiore sicurezza: entrare a freddo per un 2003, di conseguenza il più giovane esordiente di sempre in Europa League, non deve esser stato una cosa propriamente facile. Ci sarà tempo per migliorare e arrivare ai livelli dei suoi quasi coetanei dell’Arsenal Martinelli e Smith Rowe, che guidano i gunners nella rimonta contro il Vitoria Guimaraes.

Gioia Magiara

I 90 minuti più attesi degli ultimi 15 anni: allora all’ultima giornata arrivò una inutile vittoria ad Edimburgo contro l’Hearts che consentì di non chiudere in coda. Oggi a Mosca il Ferencvaros vince una delle partite più importanti dell’ultimo decennio e si rilancia prepotentemente per la corsa ai sedicesimi: contro il CSKA decide a quatto dal termine una rete di Roland Varga dopo una partita molto sofferta. Decisive anche le prodezze del vice di Gulacsi in nazionale Dénes Dibusz. L’Espanyol con Campuzano passa a Razgrad e si porta in vetta al girone, ma certamente ci sarà da lottare fino all’ultima giornata. Anche perché gli ungheresi un punticino a Barcellona l’hanno strappato….

Disfatta Ottomana

Non che la guerra c’entri molto, ma da questa Europa League non arrivano belle notizie per i club Turchi: le tre compagini hanno complessivamente raccolto 5 punti, 4 l’Istanbul Basaksehir e 1 il Trabzonspor, e tolti gli avversari della Roma, sia Trabzonspor che Besiktas non sembrano minimamente orientate a passare il turno, con un futuro compromesso in gran parte. Senza forze il Besiktas, preso a schiaffi sia in campionato che in Coppa, perdendo già 2 sfide in casa contro Wolverhampton e Sporting Braga. Un po’ più sfortunato il Trabzonspor, al ritorno europeo dopo qualche anno d’assenza per via delle vicende UEFA sul Fair Play Finanziario: a trazione offensiva quanto possibile, ma il Krasnodar è un habitué a questi livelli. 2-0 e palla al centro, alla prossima stagione visto che in campionato le cose non vanno malissimo.

Dinastia Elvetica

Sette punti, otto reti messe a segno e due subite: in campionato lo score è di 26 punti, frutto di 8 vittorie e 2 pareggi in undici partite, con ventisette gol fatti e nove subiti. La ventata di novità in Svizzera dopo due anni di monopolio Young Boys è targata nuovamente Basilea, assente dalla ribalta dopo dopo otto titoli consecutivi. Il lavoro dell’ex ct dell’Austria Marcel Koller però inizia a dare i suoi frutti anche in Europa, dopo un anno di assenza: nella vittoria esterna a Getafe c’è tutta l’essenza di un certo pragmatismo che a fine stagione potrebbe riportare il titolo in casa rossoblu. Cliente scomodo per chiunque, in proiezione di una fase ad eliminazione diretta potrebbe non essere il miglior avversario da affrontare. Diversi i giovani interessanti inoltre: su tutti sicuramente la punta Noah Okafor, oggi infortunato, e il nostro Raoul Petretta, già visto nel giro dell’under 21. Da monitorare per le prossime sfide.

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