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I giorni di giugno trascorrono veloci, molti club hanno trovato una soluzione per la guida tecnica della squadra, ma tanti allenatori sono ancora a caccia di un contratto per la prossima stagione. La prossima settimana sarà decisiva per vedere assegnate le ultime panchine europee prestigiose. La lista dei grandi allenatori disoccupati è allettante, a partire da Carlo Ancelotti, esonerato dal Real Madrid, che potrebbe rimanere fermo un anno dopo avere chiuso le porte ad un ritorno al Milan e alla Roma. Per lui l’unica ipotesi desiderabile sembra essere la Premier League, senza tralasciare le suggestioni che lo vedono sbarcare in Cina. La dirigenza giallorossa nel frattempo è ai ferri corti con Rudi Garcia, che nonostante tutto dovrebbe continuare per un altro anno, la prima alternativa in caso di divorzio è Mazzarri (meno quotato Montella), che rimane affacciato alla finestra, mentre sembra meno probabile il suo annuncio alla guida del Basilea. Alla guida dei campioni di svizzera potrebbe arrivare Donadoni, a cui si accosta il nome di Fabio Cannavaro come vice; il tecnico uscente Paulo Sousa sarà al novantanove per cento il prossimo allenatore della Fiorentina, avendo vinto il ballottaggio proprio con l’ex Parma. La firma però tarda ad arrivare, forse anche per l’ostilità dei tifosi viola che non vorrebbero un altro ex juventino alla guida dei propri beniamini. Dopo avere sollevato Montella, che potrebbe rimanere a riposo in attesa che si liberi una panchina tra Roma e Napoli, i Della Valle avevano contattato anche Spalletti, il quale però non ha intenzione di tornare in Italia, anche a costo di rimanere fermo ancora un anno. Il terrore di tutti i tecnici ancora traballanti rimane però Jurgen Klopp, ancora a piede libero dopo l’addio al Dortmund: dopo essersi recato dai Pozzo per studiare il modello Udinese, l’arcigno tecnico tedesco insidia le panchine di Brandon Rogers (Liverpool), Pellegrini, il quale è reduce da una stagione scevra di titoli con il Manchester City e Blanc (Paris Saint Germain).

Mentre Bielsa è vicinissimo al rinnovo con l’OM, tra gli altri illustri senza fissa dimora troviamo ancora Cesare Prandelli, che dopo avere rescisso con il Galatasaray ed accostato al Napoli prima di Sarri, non è più stato al centro di trattative significative; Di Matteo, ancora in ombra dopo l’addio allo Shalke 04, e Claudio Ranieri, contattato dal Cagliari che hanno poi virato su Rastelli.

In corsa per una panchina rimangono ancora Stramaccioni, che si gioca il posto al Granada con Guidolin e Jokanovic, che ha guidato il Watford alla promozione in Premier. Chiudono la lista Giampaolo, il candidato più serio come sostituo di Sarri all’Empoli, e Zeman, esonerato dal Cagliari e oggetto dei desideri di Lugano e Ternana.

Per raccontare qualcosa di significativo in così poco spazio servirebbe l'incisività di Lucio Fontana o la capacità di sintesi di Boskov. Fondatore di Ordinary Legends.

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