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Si chiude definitivamente il “caso Ragusa”: in archivio la querelle che da giorni coinvolge Pescara e Sassuolo e fa discutere destabilizzando in particolare l’ambiente neroverde: giunge oggi ufficialmente la decisione della Federcalcio che ha respinto il ricorso avanzato dalla dirigenza emiliana. Secondo quanto divulgato dagli organi competenti , “la prima sezione della Corte Sportiva d’Appello nazionale ha respinto il ricorso del Sassuolo, confermando la sconfitta per 0-3 nella gara con il Pescara dello scorso 28 agosto, valida per la seconda giornata del campionato di Serie A”.

IL CASO – Nel corso del match disputato lo scorso 28 agosto al Mapei Stadium, il Sassuolo di Di Francesco aveva superato gli abruzzesi del Pescara sul risultato di 2-1. I tre punti ottenuti con la vittoria sono però stati sottratti ai neroverdi, rei di aver fatto giocare il nuovo acquisto Antonino Ragusa. Il calciatore, il cui nominativo era già stato opportunamente inserito nell’elenco dei 25, non era però stato trasmesso alla Lega, come stabilito dalla vigente normativa, a mezzo Pec entro le ore 12 del giorno precedente la sfida. A seguito di tale inadempienza, il giudice sportivo ha revocato i tre punti al Sassuolo, che però aveva intentato il ricorso affidandosi al proprio legale, Grassani, nell’intento di rendere meno amara la decisione della Federcalcio, puntando sulla trasparenza dell’operazione: Ragusa infatti, era regolarmente tesserato, e si sarebbe trattato soltanto di un’imprecisione di tipo comunicativo. Dunque la classifica di Serie A non risulta interessata da cambiamenti di sorta: i neroverdi restano ancorati a quota 9, mentre il Pescara di Oddo segue separato da tre lunghezze, a quota 6 punti.

LA REAZIONE – Aspre le dichiarazioni del presidente del Sassuolo, Squinzi, che commenta duramente e senza alcuna remora la netta decisione sposata dalla Lega, insistendo sull’eccessiva penalizzazione in classifica: “Ne prendiamo atto, ma non siamo d’accordo. Tutto ciò ha dell’incredibile: per la mancanza di una comunicazione, che non ha influito in alcun modo nella gara, si sia arrivati a questa situazione. Il calciatore era regolarmente tesserato ed inserito nei 25, già dal giorno prima. Se una società non paga gli stipendi gli si toglie un punto. Per una situazione come la nostra togliere tre punti è incredibile. Abbiamo lavorato con la Uefa questa estate, una grande organizzazione. Il patron neroverde non risparmia critiche neppure alle modalità ed ai criteri di applicazione impiegati dalla stessa Lega che, secondo la sua opinione, andrebbe riformata alla luce di contributi innovativi e consoni alla realtà del presente campionato: “La Lega è completamente diversa e deve imparare a lavorare diversamente. La Lega è vecchia e obsoleta, va rivista sotto ogni aspetto. Oggi hanno determinato un danno al campionato. Spero non metta in difficoltà chi lotta per la salvezza“.

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