2 min readSerie A: l’incredibile favola dell’Atalanta alla vigilia del match con la Juve

2 min readSerie A: l’incredibile favola dell’Atalanta alla vigilia del match con la Juve

3 Dicembre 2016 Off Di Valeria Cardarano

La Serie A è pronta a regalare ai suoi appassionati un weekend davvero da non perdere. Non soltanto il big match tra Napoli ed Inter: le luci del riflettore sono tutti puntati su un’ Atalanta in versione inedita nel ruolo di assoluta protagonista del campionato che affronterà la Juventus sabato sera tra le ostiche mura dello Stadium.

Una vera e propria favola quella che stanno vivendo i tifosi dell’Atalanta, che mantiene saldamente il quinto posto a quota 28, a pari punti con la Lazio e tenendo testa a Milan e Roma, in vantaggio di una sola lunghezza alla rincorsa affannosa della Juventus capolista. Qual è il segreto dell’Atalanta? Come è stato possibile creare un gruppo organico e compatto reduce dalla fallimentare stagione passata?

La rivoluzione targata Gian Piero Gasperini, subentrato ad Edoardo Reja, ha sortito, a quanto pare i suoi effetti migliori: la sua Atalanta è infatti reduce da ben sette successi consecutivi, una vera e propria cavalcata che lascia ben sperare alla vigilia della sfida contro una Juve apparsa stanca e provata dalle fatiche patite in quel di Siviglia ed orfana di due capisaldi quali Bonucci e Higuain.

La splendida parentesi vissuta dall’Atalanta non è però da considerarsi frutto del caso: alla base del successo della Dea concorrono vari ingredienti, come sottolinea lo stesso ex tecnico Reja, che non si lascia sfuggire l’occasione per tessere le lodi della sua ex squadra: “Grande società, grande organizzazione, grande tecnico e settore giovanile su cui si investe un capitale importante. Il merito principale è di Gasperini che ho avuto anche da giocatore. Ha avuto un inizio balbettante in cui ha anche rischiato, però ha avuto sempre grande decisione. I giovani? Bravissimi. Permettetemi di dire che Kessié è quello che mi sorprende di più, ha fatto un lungo lavoro lo scorso anno, poi è andato a giocare. Vedo in lui un calciatore di grande personalità. Ma bene anche Gagliardini, che ho rivoluto, e poi Conti e Caldara che sta rispondendo alla grande. Non posso che gioire per quello che sta facendo una super Atalanta”.

Dopo un avvio di stagione altalenante viziato dal duplice ko riportato contro Lazio e Sampdoria, la Dea sembra trovare un proprio equilibrio in seguito al match casalingo contro il Napoli di Sarri, beffato sull’1-0 dal gioco strategico ed offensivo messo in moto dalla formazione di Gasperini.

In attesa del girone di ritorno, l’Atalanta ha dimostrato il proprio valore ma soprattutto la capacità di creare non poche difficoltà alle big del nostro campionato: sono già tre le sue “vittime illustri”, considerando le disfatte dei partenopei, dell’Inter e della Roma. Una formazione che punta su un 3-4-2-1 di grande efficacia: dalla sicurezza di Berisha tra i pali, al corposo centrocampo, propulsore d’attacco per gli innesti di Kurtic e Gomez tra tutti. Non da meno la riscoperta di giocatori come Gagliardini e Caldara e l’exploit di un Kessiè, protagonista di una vera e propria evoluzione e trascinatore della squadra.

Un gruppo che fa dello spirito di squadra e del sacrificio la propria carta vincente: dallo sfiancante lavorio certosino sulle fasce all’attenta gestione del match, l’Atalanta fa leva sul settore giovanile, coltivando i suoi talenti e sopperendo così alla mancanza d’esperienza. C’è chi parla di rivelazione del campionato (la scorsa stagione toccò al Sassuolo di Di Francesco), chi di un’anomalia calcistica destinata a scemare.

A quali obiettivi può puntare quest’Atalanta, approfittando dei clamorosi svarioni di Lazio, Inter e Napoli? Alla vigilia del match contro i bianconeri di Allegri, la Dea potrebbe continuare a stupire: certo è che una delle “cenerentole” del calcio italiano è pronta a risorgere.

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