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Sarà la Serie A dei record? Troppo presto per dirlo. Intanto però ecco cosa ci portiamo a casa da questo quarto turno di campionato.

Primato eguagliato

Napoli, Juventus ed Inter hanno eguagliato un primato storico. Era infatti dalla stagione 1960/1961 che non si vedevano tre squadre a punteggio pieno dopo quattro turni di campionato. All’epoca a guidare la classifica con 8 punti erano Inter, Juventus e Roma. Se nel turno infrasettimanale dovessero arrivare altri tre punti per il trio di testa si stabilirebbe un record storico.

Mai infatti è accaduto che più di due club si trovassero a pieni punti dopo 5 giornate di campionato (cosa successa invece nel 1950-51 quando a guidare la classifica con 10 punti erano Bologna e Milan; nel 1976 con Torino e Juventus; nel 2014-2015 con Roma ed ancora i bianconeri).

Nota a margine: nel 1960-61 nessuna squadra del trio di testa riuscì a fare bottino pieno alla quinta giornata. L’Inter pareggiò con la Lazio, la Roma perse a Napoli e la Juventus uscì sconfitta dal Franchi di Firenze. E, per la serie corsi e ricorsi storici, mercoledì si giocano Lazio-Napoli e Juventus-Fiorentina.

Campionato mio non ti riconosco

Delle tre squadre a punteggio pieno abbiamo detto. Quello che non abbiamo invece detto è che Napoli, Juventus ed Inter hanno collezionato complessivamente 10 punti e 14 reti in più rispetto alla scorsa stagione.

Sempre lo scorso anno le prime otto della classifica avevano perso 9 partite; oggi appena 2. Non c’erano squadre ferme a zero punti (oggi c’è il Benevento).

Infine, se la scorsa stagione era solo il Napoli ad essere rimasto imbattuto a metà settembre, oggi le squadre senza sconfitte sono ben 6. Per farla breve, stiamo parlando completamente di un altro campionato. Sicuramente più equilibrato nella parte alta della classifica; meno invece se si guarda al complesso.

Vita da bomber (parte 1)

Nella stagione 2005/2006 Luca Toni, appena approdato alla Fiorentina, va a segno consecutivamente nelle prime quattro giornate di campionato. Per 12 anni resterà un primato imbattuto.

Nella stagione 2011/2012 Wayne Rooney mette a segno 8 gol in 4 partite, record assoluto nei 5 maggiori campionati europei per i successivi 6 anni.

Stagione 2017/2018: Paulo Dybala eguaglia entrambi i record. Se solo trovasse continuità in Europa…

Vita da bomber (parte 2)

6 partite e 9 gol in stagione; 6 reti messe a segno negli ultimi 8 giorni. Sono questi i numeri di Ciro Immobile, attaccante della Lazio e della Nazionale italiana che dopo lo sfortunato giro d’Europa (Dortmund prima e Siviglia poi) degli ultimi anni sembra aver ritrovato all’ombra del Cupolone lo smalto dei giorni migliori. Con la maglia della Lazio l’attaccante ha collezionato 47 presenze e 35 reti (e 9 assist): un gol ogni 1,3 partite. Una sentenza insomma.

E parliamo poi di un giocatore che lavora anche molto per la squadra. Le statistiche parlano chiaro: nell’arco dei 90 minuti Ciro Immobile copre grosso modo la stessa distanza di un centrocampista.

“Questo è il momento migliore della mia carriera” ha detto il giocatore nella pancia di Marassi dopo la doppietta al Genoa. Beh, siamo d’accordo.

Vita da bomber (parte 3)

A 16 anni conta 131 minuti in Serie A e 3 reti all’attivo: una ogni 43′ di gioco. Parliamo di Pietro Pellegri, classe 2001; primo Millennial nella storia della Serie A a siglare una doppietta; quella messa a segno ieri nella gara con la Lazio.

Centravanti massiccio e grezzo ma con un enorme potenziale; del quale (ci auguriamo) sentiremo parlare a lungo.

Controller, giornalista, scrittore, blogger di insuccesso. Padre e marito. Laziale da sempre. Sono molto più simpatico dal vivo!

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