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La tredicesima giornata di Serie A è stata forse una delle più ricche delle ultime settimane, tra risultati a sorpresa, grandi gol e partite all’ultimo respiro. Diamo i voti:

Voto 10 ad Andrea Pirlo, e chi sennò? La rete nel derby è decisiva e ha dato una spallata importante al campionato. Perché anche nella partita più difficile, la Juve è tornata a casa con tre punti. Grazie ancora una volta a un suo fuoriclasse: stavolta dal mazzo è uscito il jolly Pirlo, non alla sua miglior stagione in bianconero ma sempre in grado di fare la differenza alla minima disattenzione.

Voto 9 a Bruno Peres perché questo derby di Torino verrà ricordato soprattutto per la sua poderosa azione personale, 78 metri di campo alla massima velocità e una conclusione perfetta. Ma è un 9 in coabitazione con Josè Holebas, pure lui protagonista nel posticipo con una strepitosa rete che ha dato il là alla vittoria romanista.

Voto 8 al Genoa, implacabile a Cesena e seria candidata al terzo posto dopo un terzo di campionato. Gasperini sta ripetendo i miracoli del gruppo di Milito e Motta, in un campionato di basso livello ma con una rosa meno competitiva. Il simbolo di questa rinascita è Matri, da oggetto misterioso a Milano sino a centravanti indiscusso del Grifone dei miracoli.

Voto 7 a Jeremy Menez, ma con riserva. Perché quando c’è è giocatore vero, il problema sono le tante volte in cui è dannoso per la squadra.

Voto 6 a Mario Gomez, per il ritorno al gol dopo ere geologiche. Non la miglior partita per il tedesco, ma l’importante è essersi sbloccato. Alla Fiorentina può solo far bene, posto che però la dirigenza viola dovrà fare qualcosa a gennaio per il reparto avanzato (Pato?).

Voto 5 a Roberto Mancini, perché l’Inter ha affrontato due partite difficili, ma non sembra aver cambiato passo o motivazioni. La squadra è ancora fallace in difesa e scollata tra i reparti: l’impressione è che sia più un problema di giocatori che di guida tecnica.

Voto 4 al Napoli. A Genoa su un campo ostico deciso passo indietro rispetto alle scorse settimane. Zapata, che forse meriterebbe più spazio, trova la rete e salva la situazione. Ma i partenopei non vanno e il manifesto della squadra è la prestazione di Hamsik, spaesato e ormai più croce che delizia per i tifosi napoletani.

Voto 3 al Cagliari, perché la sconfitta in casa per 0-4 è tanto zemaniana quanto deprimente. La squadra a tratti non gioca male ma è ancora troppo vicina alla zona pericolo per permettersi questi tonfi.

Voto 2 alla Lazio, perché perdere punti a Verona contro un Chievo rivedibile non è un buon viatico per proseguire la corsa all’Europa.

Voto 1 ad Alessandro Iacobucci per l’uscita balorda che ha condannato il Parma nella trasferta di Palermo. Non il primo giocatore emiliano a prendersi il peggior voto della settimana, segno che quando un’annata gira male, si può sempre fare peggio.

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