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La prima giornata di Serie A è andata in archivio non senza alcune sorprese. A far rumore sono la sconfitta dell’Inter a Verona ed il pari piuttosto sofferto ed in rimonta del Napoli a Pescara. Ma sparare a zero su nerazzurri e partenopei sarebbe troppo semplice. Ecco allora cosa possiamo portarci a casa dopo questi primi 90 minuti della stagione.

JUVENTUS SCHIACCIASASSI

La squadra di Allegri non tradisce le attese. Nonostante quella con la Fiorentina sia stata una partita sofferta e non certo dominata (di spettacolo allo Stadium se n’è visto poco) i bianconeri portano comunque a casa i tre punti. Quella di Sousa è apparsa squadra solida ma con molte lacune, specialmente difensive, ancora da colmare. Madama si è invece dimostrata la solita squadra quadrata e con le idee molto chiare. Il predominio nel possesso palla si è rivelato ancora piuttosto sterile ad essere onesti ma ciò che impressiona della Juventus è la sua capacità di non concedere nulla agli avversari anche se a voler essere onesti c’è da registrare il solito tallone d’Achille dei calci da fermo che è costato il gol sull’unico tiro in porta dei viola. A decidere l’incontro, neanche a dirlo, una rete di Higuain entrato in campo da appena nove minuti.  Chiatto si. Ma il senso del gol (o il movimento perfetto che aveva aperto il campo alla conclusione di Khedira) un bomber non lo perde dalla mattina alla sera. Insomma, se qualcuno aveva bisogno di conferme sulla forza e voglia della Juventus, dopo novanta minuti i dubbi dovrebbero essere definitivamente fugati.

DIFESA MIA NON TI CONOSCO

La prima giornata di campionato è stata anche quella delle Difese da incubo. Ci mettiamo dentro praticamente tutti. Della Juventus abbiamo già detto ma anche la Fiorentina non è da meno. Il primo gol di Khedira arriva su una dormita generale dei due centrali che  ignorano l’inserimento del tedesco. I due difensori viola si ripetono sul raddoppio abboccando all’amo di Higuain e lasciando un’autostrada all’ex Real. Insomma, due su due è un risultato niente male. Se sul primo gol del Pescara il principale indiziato è Koulibaly, sul raddoppio di Caprari la dormita è generale. Sull’Inter sorvoliamo (possibile ripresentarsi ancora in campo con Ranocchia?).  Milan-Torino è semplicemente il festival degli orrori. Menzione finale per il neo-acquisto laziale Wallace. Il modo in cui accompagna Petagna verso la porta in occasione del gol del 3-4 dell’Atalanta è quasi dilettantistico.

ROME, ITALY - SEPTEMBER 16: Edin Dzeko of AS Roma reacts during the UEFA Champions League Group E match between AS Roma and FC Barcelona on September 16, 2015 in Rome, Italy. (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)
ROME, ITALY – SEPTEMBER 16: Edin Dzeko of AS Roma reacts during the UEFA Champions League Group E match between AS Roma and FC Barcelona on September 16, 2015 in Rome, Italy. (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)

E’ LA STAGIONE DEI CENTRAVANTI?

Se son rose fioriranno. Di certo c’è che finalmente, almeno in Serie A, sembra essere passata di moda la stagione del Falso nueve. Praticamente tutti schierano un centravanti di ruolo al centro dell’attacco ed il sistema sembra pagare. Il tris di Bacca (come si può pensare di vendere con tanta leggerezza un attaccante del genere?), il gol di Dzeko e poi Higuain, Kalinic, Immobile, Destro e lo stesso Borriello. Insomma, se queste sono le premesse, quest’anno per la classifica dei marcatori ci sarà da divertirsi.

LA REGIA NON E’ CERTO DA OSCAR

C’è purtroppo un dato di fatto. Questo campionato è privo di un regista all’altezza. Non ci sono più insomma i Pirlo di una volta. Montolivo è ormai diventato un recupera palloni davanti alla difesa. Ma un giocatore che sbaglia 11 palloni su 39 giocati in fase di impostazione non può considerarsi un faro del gioco. L’Inter si è schierata in mediana con Medel e Kondogbia, due giocatori dai piedi educati quanto i due gemelli Filippini. Biglia, sulla carta un regista puro, è finito per farsi apprezzare più per la sua attività da frangiflutti che per quella in impostazione. La Roma è forse la squadra che esprime maggiore qualità nel trio di centrocampo. Però certo, quei bei lanci a tagliare il campo che erano il marchio di fabbrica di giocatori tipo Veron, il già citato Pirlo e compagnia cantante sembrano ormai un ricordo sbiadito.

OCCHIO ALLE PRESUNTE PICCOLE

Una rondine non fa primavera. Resta il fatto che Genoa, Samp, Atalanta e soprattutto Pescara e Chievo hanno fatto vedere ieri sera cose davvero molto interessanti.

Controller, giornalista, scrittore, blogger di insuccesso. Padre e marito. Laziale da sempre. Sono molto più simpatico dal vivo!

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