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A due giornate dal termine girone d’andata mentre il campionato è fermo per la sosta natalizia, abbiamo deciso di tirare un primo bilancio su questa prima parte della stagione. Ecco allora i voti alle 20 squadre di A per queste prime diciassette giornate di Serie A. I giudizi riguardano in primis il cammino della squadra in campionato ed eventualmente in Europa, ma abbiamo deciso anche di esprimere un giudizio sugli allenatori. Le squadre sono analizzate in rigoroso ordine di classifica. Buona lettura.

Inter: campionato 8 – Mancini 7.5: in pochi forse alla vigilia del campionato credevano che l’Inter potesse rendersi protagonista di un campionato sin qui semplicemente esaltante. La squadra di Mancini brilla in particolare per la sua solidità difensiva. Ed è risaputo che il campionato spesso lo vince chi ne becca di meno;

Napoli: campionato 7.5 – Sarri 8 – Europa 9: ha cambiato poco sulla carta ma in campo quella del Napoli è una vera e propria metamorfosi. La difesa, con gli stessi effettivi della gestione Benitez, è diventata imperforabile. Higuian è l’unico bomber della Serie A che sta mantenendo fede alla sua fama. E Sarri, alle prese per la prima volta con una piazza di livello dopo una vita di gavetta, è semplicemente sensazionale;

Fiorentina: campionato 7.5 – Sousa 8 – Europa 7.5: Paulo Sousa è la rivelazione, fronte panchina, della stagione. Forse la Fiorentina non vincerà lo scudetto, ma di sicuro gioca un gran calcio;

Juventus: campionato 7 – Allegri 7 – Europa 6.5: ha cominciato la stagione mettendo in bacheca un trofeo (la Supercoppa). E’ partita malissimo in campionato e benissimo in Europa finendo però per complicarsi maledettamente il cammino internazionale con una partita, quella a Siviglia, presa chiaramente sottogamba. Incredibile però la rimonta in campionato che, come promesso da Allegri, ha portato la Juve alla sosta nuovamente a ridosso del primo posto;

Roma: campionato 6 – Garcia 4,5 – Europa 5: quella della Roma è una storia strana. E’ in crisi in campionato eppure è solo a quattro punti dalla vetta. In Europa rimedia anche quest’anno una figura barbina (Barcellona); forse anche due se vogliamo considerare almeno il primo tempo del match di Borisov. Però è comunque agli ottavi di Champions. L’eliminazione in Coppa Italia da parte dello Spezia con nove titolari su undici in campo fa male. La colpa? Sembrerebbe in primis di Garcia. Il tecnico francese, apparenze a parte, sembra proprio aver perso il polso della situazione;

Milan: campionato 5.5 – Mihajlovic 5.5: ci si aspettava di più sul piano del gioco e della cattiveria dopo la presentazione estiva;

Sassuolo: campionato 6.5 – Di Francesco 7: la squadra di Squinzi ha tutte le carte in regola per vincere il premio rivelazione dell’anno. Anche perché ha in panchina uno dei migliori tecnici italiani;

Empoli: campionato 6.5 – Giampaolo 7: archiviato il ciclo Sarri si pensava che l’Empoli fosse tra le principali candidate alla retrocessione. Come ogni anno del resto. Poi ci si è resi conto di quanto Giampaolo sia un tecnico spesso sottovalutato;

Atalanta: campionato 6 – Reja 6.5: la Dea è lì una volta tanto a giocarsi un campionato da protagonista anziché aspettare l’ultima parte di stagione per togliersi dalla zona retrocessione. Grazie anche ad una certezza: Edy Reja;

Lazio: campionato 5 – Pioli 5.5 – Europa 8: fino al match di San Siro ante sosta, Europa a parte, sembrava una squadra allo sbando; così come Pioli. Poi è arrivata la notte milanese che se accompagnata dal colpo giusto in difesa (quanto pesa l’assenza di De Vrij) potrebbe rilanciare le ambizioni dei biancocelesti;

Chievo: campionato 6 – Maran 6: campionato sin qui convincente per i clivensi;

Torino: campionato 5 – Ventura 5.5: la squadra granata non sta rispettando le attese che, detto onestamente, quest’anno erano veramente alte. Gli ultimi KO rimediati tra campionato e Coppa Italia poi hanno fatto veramente male all’ambiente;

Udinese: campionato 5 – Colantuono 5: ci si aspettava di più dall’Udinese che invece sin qui è stata piuttosto altalenante;

Sampdoria: campionato 5 – società 5 – Europa 3: stendiamo un velo pietoso sul preliminare di Europa League. L’andamento in campionato è stato incerto ma c’è anche da dire che forse la rosa non è all’altezza di quella dello scorso anno. Per questo forse la colpa non è stata solo di Zenga, allenatore mai veramente digerito. Del resto anche l’esperienza di Montella ad oggi non sembra proprio brillante;

Bologna: campionato 5.5 – società 6: la situazione è stata riagguantata per i capelli esonerando Delio Rossi e scegliendo Donadoni, uno dei tecnici italiani più bravi. Il cambiamente si è visto immediatamente;

Palermo: campionato 5 – società 4.5: ormai Zamparini lo conosciamo. Esonera Iachini, chiama Ballardini che sta facendo male e già si parla del ritorno di Iachini;

Genoa: campionato 5 – Gasperini 5: un campionato veramente difficile per i grifoni il primo anno in cui Preziosi non ha stravolto eccessivamente la squadra durante il mercato. Manca un centravanti da affiancare alla sorpresa Pavoletti;

Frosinone: campionato 5 – Stellone 5.5: buono l’andamento in casa, disastroso quello in trasferta dove occorre assolutamente iniziare a fare qualche punto se i gialloblu ambiscono a non essere esclusivamente una meteora nella massima serie. Stellone ha le potenzialità del buon tecnico. Il suo Frosinone è una squadra che sa stare in campo. Però dovrebbe fissarsi un po’ meno su alcuni interpreti;

Carpi: campionato 5 – Castori 5.5: anche per gli emiliani valgono considerazioni analoghe a quelle fatte per il Frosinone. Castori, esonerato prima e richiamato poi, sta facendo fatica con una squadra completamente nuova rispetto alla scorsa stagione e che comunque non sembra onestamente attrezzata per la Serie A.

Verona: campionato 4 – Mandorlini e Del Neri 4.5: inconcepibile quello che sta accadendo agli scaligeri. Impossibile pensare che i gialloblu si potessero ritrovare in questa situazione di classifica ad un passo dal giro di boa. Il problema è che non sembra intravedersi via di uscita.

(Ha collaborato Giorgio Catani) 

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