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Come di consueto, il nostro appuntamento con la Serie A, giunta alla 22° giornata, riassunta attraverso cinque punti.

RULLO COMPRESSORE

Senza troppi affanni, continua la marcia della Juve. In 25 minuti, con le reti di Higuain e Khedira, la pratica Sassuolo viene archiviata e, approfittando dei risultati negativi di Roma e Napoli, il divario nei confronti dei Giallorossi e Azzurri aumenta rispettivamente di 4 e 6 lunghezze. In attesa della chiusura del mercato, Allegri si gode il gioco ritrovato e un pizzico di cinismo in più che era mancato nella sfida contro il Milan. La soluzione con Mandzukic, Dybala e Cuadrado dietro Higuain sembra continuare a dare i suoi frutti, nonostante il rischio di un maggiore squilibrio e minor copertura in fase difensiva. Nelle fila neroverdi la sensazione è che si potesse fare un qualcosina di più, con una prestazione non troppo esaltante per la stella degli emiliani Domenico Berardi, fino all’ultimo in forse. Nella prossima giornata c’è l’Inter, particolarmente in forma nelle ultime giornate: si prevedono scintille in quel di Juventus Stadium.

OCCASIONI PERSE

Con la Juve che convince, la Roma e il Napoli invece deludono e perdono altri punti in classifica: i giallorossi interrompono la striscia di 4 vittorie consecutive e cadono a Marassi contro la Sampdoria nella maniera più beffarda possibile: avanti per due volte con Bruno Peres e Dzeko, vengono raggiunti e infine superati dai blucerchiati, che non vincevano da inizio dicembre, con Praet, Schick e Muriel, con un rigore su Dzeko nel finale non fischiato dall’arbitro Mazzoleni. Gli azzurri invece subiscono il vantaggio iniziale del Palermo col solito Nestorovski, per poi pareggiare con Mertens nella ripresa senza trovare un’altra rete per il sorpasso.

RIDIMENSIONAMENTI

Periodo cruciale per le milanesi, che ormai sembrano essere più consapevoli delle proprie qualità e obiettivi: l’Inter travolge il Pescara a S.Siro (D’Ambrosio, Joao Mario, Eder) e trova la settima vittoria consecutiva, che proietta i nerazzurri a -3 dal terzo posto. Il Milan invece, nonostante il vantaggio iniziale di Bonaventura, perde ad Udine (Thereau, De Paul) e incappa nella seconda sconfitta consecutiva che lo fa scivolare al settimo posto con 37 punti, anche se con una gara contro il Bologna da recuperare. Una squadra sfortunata, ma anche con degli evidenti limiti, dovuti anche all’esperienza, che emergono pesantemente fuori e che rischiano di poter compromettere il piazzamento europeo più volte dichiarato dallo stesso allenatore Vincenzo Montella. Con l’Atalanta che continua a non mollare (oggi 1-1 a Torino contro i Granata) e una Fiorentina troppo discontinua (rocambolesco 3-3 con Genoa), c’è solo da tener duro.

DEJA VU

Partita giocata a una porta sola, portiere che fa miracoli e contropiede fulminante all’89 che consente all’avversario di segnare l’unica rete del match e portare a casa il risultato col minimo sforzo. tutto questo è Lazio-Chievo, con la rete di Inglese all’89 che regala l’insperato successo ai clivensi che si avvicinano sempre più alla zona salvezza. I biancocelesti, con tutte le polemiche del post partita legate alla reazione di un tifoso su Biglia e il conseguente intervento del compagno di squadra Tounkara ai danni dello stesso tifoso, sprecano una grande possibilità di crescita e vedono la classifica accorciarsi sempre più (l’Inter ormai è avanti) col rischio di restar fuori dalla coppe europee. Sorte simile capita alla Fiorentina che, nella gara casalinga contro il Genoa, si fa rimontare sul 3-3 (Hiljemark e Simeone rispondono a Ilicic e Chiesa, quindi Kalinic e ancora rigore del Cholito all’86) e vede allontanarsi sempre più il gruppone europeo. In settimana il recupero contro il Pescara sarà fondamentale per non perdere testa col gruppone.

TROPPO TARDI?

Il già menzionato pareggio del Palermo a Napoli e la roboante vittoria casalinga del Crotone sull’Empoli per 4-1 grazie ad un super Falcinelli autore di una tripletta, la parte bassa della classifica sembra essersi smossa: il -8 fra Empoli e Crotone chiaramente è abbastanza importante, però le recenti evoluzioni di gioco dei pitagorici potrebbero dare un minimo di interesse alla lotta salvezza che settimana scorsa sembrava già chiusa. nella prossima giornata lo scontro diretto fra Palermo e Crotone può smuovere qualcosa, anche in vista delle prossime 4 sfide per l’Empoli non proprio semplici (Torino e Lazio in casa, Inter e Juventus in trasferta). Con una serie di combinazioni particolari il fondo della classifica potrebbe tornare nuovamente argomento di discussione.

La sobrietà non mi appartiene. Spinto dal Leitmotiv "Chi sa solo di calcio non sa niente di calcio".

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