2 min readSerie A, la sedicesima giornata in 5 (s)punti

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13 Dicembre 2016 Off Di Marco Aurelio Stefanini

Come di consueto, appuntamento con la seria A, giunta alla sedicesima giornata, nonché terzultima dell’anno.

SUPREMAZIA BIANCONERA

Che la Juventus sia la squadra da battere non è certamente una novità. La reazione vincente però con cui viene triturato nel derby il Torino, passato avanti dopo un quarto d’ora grazie a Belotti,  proietta i bianconeri con il vento in poppa nella settimana che li porterà al big match contro la Roma. La doppietta di Higuain, a secco da diverse settimane, e la rete di Pjanic lasciano ben sperare per il futuro, anche in virtù di un possibile ottavo di Champions non proprio morbidissimo.

GRINTA ROMA

Non la più bella partita stagionale, ma tre punti fondamentali: la Roma fatica parecchio contro un Milan ben piazzato in campo da Vincenzo Montella, ma riesce a vincere con una sventola di Nainggolan che gli consente di andare in solitaria al secondo posto. Una vittoria di carattere, sofferta e risolta solamente dalla giocata del campione, dopo che il portiere Szczesny sullo 0-0 aveva parato un rigore a Niang (secondo sbagliato consecutivamente). Sabato contro la Juve servirà chiaramente una prestazioni più incisiva, mentre i rossoneri dovranno vedersela con l’Atalanta, ferita dall’ultima sconfitta interna contro l’Udinese.

100 VOLTE PELLISSIER

Ormai non più favola ma solida realtà, il Chievo corsaro a Palermo mostra ancora una volta la forza del suo capitano Sergio Pellissier: in gol a Palermo nel 2-0 clivense, che gli vale come centesima rete nella massima serie italiana. 15 anni in maglia gialloblù, fra Italia ed Europa, un’icona per il calcio targato ChievoVerona. La rete contro l’Irlanda del Nord in un’amichevole del 2009 l’ennesima consacrazione. Il buon avvio di stagione proietta il Chievo quasi a ridosso della parte sinistra della classifica. Cercando di fare ancora regali al suo re valdostano.

RISCOSSE

Legate da un solido gemellaggio fra tifoserie, ripartono la Lazio e l’Inter. A riaccendere gli animi di capitolini e meneghini le due gevonesi, Samp e Genoa: al Marassi i biancocelesti giocano una partita di sostanza e affondano il colpo con Milinkovic Savic e Parolo, prima del gol della bandiera di Schick. A S. Siro invece i nerazzurri trovano un Brozovic in grande spolvero che abbatte i grifoni con una doppietta, riportando l’Inter a ridosso delle zone europee. In attesa dei vari scontri diretti, tra cui proprio Inter-Lazio in programma il 22, la classifica si è nuovamente ristretta. Se le prime due posizioni possono sembrare già chiuse, tutto il resto è bagarre con la Lazio e l’Inter in possibile pole position, a patto di un buon mercato invernale per quest’ultimi.

SALVEZZA INFUOCATA

La vittoria del Crotone sul Pescara nel finale ci riconsegna di fatto nuovi equilibri all’interno della classifica, con i ruoli nuovamente intertiti: se i calabresi possono certamente apprezzare la crescita costante che ha portato diversi punti nelle ultime giornate e un momentaneo -2 dal quartultimo posto, in Abruzzo continua la grande delusione nei confronti della squadra, che non ha ancora vinto ufficialmente partite ed è stata pericolosamente risucchiata in basso. Il Palermo, battuto in casa dal Palermo, è il fanalino di coda con soli 6 punti, mentre l’Empoli ne approfitta guadagnandosi un punto a Bologna. In attesa di nuovi scontri diretti, la classifica può sembrare abbastanza definita.

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