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Il Derby della Capitale tra Lazio e Roma è senza dubbio una delle sfide più affascinanti e sentite del panorama calcistico italiano ed internazionale. Abbiamo deciso allora di raccontarvi alcune delle stracittadine che hanno fatto la storia di questa rivalità all’ombra del Cupolone. Per par condicio abbiamo chiesto ai nostri Marco Aurelio Stefanini e Giorgio Catani di scegliere i loro tre derby del cuore. Ecco cosa ne è venuto fuori.

File: [18mar90.jpg] | Fri, 02 Dec 2016 17:48:26 GMT LazioWiki: progetto enciclopedico sulla S.S. Lazio www.laziowiki.org

18-03-1990 – LAZIO-ROMA 0-1: AL FLAMINIO DECIDE VOELLER

In tempi difficili per il tifo romano a causa della repressione, il derby pre “Notti Magiche” sembra calzare a pennello: nella cornice dello stadio Flaminio di 40.000 posti, vengono lasciati solamente 2.000 biglietti a disposizione dei tifosi della Roma, facendo affrontare la sfida come si fosse davvero in trasferta. La spinta dei tifosi sarà fondamentale, con la Roma che torna a vincere un derby in campionato dopo quasi 7 anni grazie ad un colpo di testa di Rudi Voeller su assist di Giannini (con complicità di Orsi). Erano i tempi della Roma di Luigi Radice, una squadra sicuramente discutibile ma caratterizzata da grandissima intraprendenza. La Lazio di Materazzi, con in campo elementi noti come Fernando Orsi, Angelo Gregucci, Amarildo e Ruben Sosa. Da menzionare anche da un membro storico della Curva Sud che regalò delle maglie celebrative prima della partita.

Tabellino

LAZIO: Orsi, Bergodi, Sergio, Pin, Soldà, Gregucci, Di Canio, Icardi (17’st Troglio), Amarildo, Sclosa (11’pt Marchegiani), Ruben Sosa. In Panchina: Fiori, Piscedda, Bertoni. Allenatore: Materazzi.

ROMA: Tancredi, Berthold, Nela, Gerolin, Tempestilli, Comi, Conti (22’st Piacentini), Di Mauro, Voeller (38’st Pellegrini), Giannini, Rizzitelli. In Panchina: Tontini, Impallomeni, Baldieri. Allenatore: Radice.

ARBITRO: Baldas di Trieste.

RETE: 30’pt Voeller.

NOTE: Angoli: 2 a 9, Espulsi: 41’st Bergodi, 42’st Troglio, Ammoniti: Di Canio, Bergodi, Troglio, Marchegiani, Tempestilli, Di Mauro, Nela.

derby_negro

17-12-2000 – LAZIO-ROMA 0-1: L’AUTOGOL DI NEGRO ED IL SOMBRERO DI CAFU

Il derby per antonomasia quando i romanisti pensano allo sfottò. La Lazio campione in carica riceve una Roma lanciatissima in vetta alla classifica. Il supporto avuto con l’arrivo in estate dalla Fiorentina di Gabriel Omar Batistuta è stato determinante, e la Juventus sarà la vera e unica rivale dei giallorossi per tutta la stagione. La Lazio, che ha avuto qualche problema ad inizio campionato, si trova nelle zone alte della classifica, ma sempre molto staccata dai giallorossi. La partita è combattuta da entrambe le parti e viene risolta nel maniera più beffarda (o goliardica, dipende dai punti di vista) possibile: al 25’ del secondo tempo cross da destra di Cafù che Zanetti prova a colpire di testa; Peruzzi compie il miracolo e Nesta, che è nei paraggi, prova a spazzare ma la palla colpisce Paolo Negro ed entra in porta. Altra memorabile scena è quella di Cafù che si beffa di Nedved con una serie di palleggi consecutivi durante nel primo tempo. La Lazio prova a sbilanciarsi e a trovare la via del gol, ma è del tutto inutile. La Roma porta a casa la vittoria e mantiene il +6 sulla Juventus, in attesa dello scontro diretto della giornata seguente. La stagione alla fine sarà quella buona, e il 17 Giugno sarà il giorno del terzo scudetto, dopo 18 anni. La Lazio chiuderà la stagione al terzo posto.

Tabellino

LAZIO (4-5-1): Peruzzi, Pancaro, Nesta (32′ st Mihajlovic), Negro, Favalli, Lombardo (16′ st Salas), D.Baggio, Stankovic, Simeone, Nedved, Crespo (30′ st Inzaghi). In Panchina: Marchegiani, Couto, Baronio, Ravanelli. Allenatore: Eriksson.

ROMA (3-5-2): Lupatelli, Aldair, Samuel, Zago, Cafu, Tommasi, Zanetti, Candela, Totti, Delvecchio (41′ st Nakata), Batistuta. In Panchina: Antonioli, Rinaldi, Mangone, Guigou, Balbo, Montella. Allenatore: Capello.

Arbitro: Cesari di Genova.

RETE: 25’st Negro (A).

NOTE: Recupero: 1′ e 3′, Angoli: 7 a 4 per la Roma, Ammoniti: Favalli, Stankovic, Samuel a Zanetti per gioco falloso, Spettatori: 80.000.

derby_Aquilani

26-02-2006 – LAZIO-ROMA 0-2: IL DERBY DEL RECORD

E’ il 2006, e la Roma di Spalletti si è rialzata dopo un inizio di stagione molto cupo, dopo un’estate tormentata nel mercato a causa del blocco imposto dalla FIFA per la vicenda Mexes. Nella Domenica precedente battendo l’Empoli per 1-0, i giallorossi hanno raggiunto il record di vittorie consecutive in A già appartenuto a Juventus, Milan e Bologna, ma hanno perso il proprio capitano Francesco Totti per un serio infortunio. Ora c’è la scrivere la storia e farlo proprio nel Derby memori della stagione precedente dove Di Canio fu protagonista, sarebbe la ciliegina sulla torta. La Lazio di quest’anno, guidata da Delio Rossi, è un’avversaria temibile e vive a ridosso delle zone europee. I giallorossi fin dai primi minuti fanno capire di volerla vincere e al 31’ passano grazie ad un colpo di testa di Taddei su calcio d’angolo, in anticipo su Rocchi. La Lazio prova a fare la maggior possesso, con la Roma che cerca di ripartire in contropiede. Il 2-0 è costruito da Mancini che la mette in mezzo per il piattone di Alberto Aquilani, romano e romanista, che da fuori trafigge Peruzzi. Memorabile la sua corsa sotto la sud e i festeggiamenti della squadra a fine partita, con Francesco Totti portato in trionfo dai suoi nonostante le stampelle. Memorabile è anche il girotondo finale, che ha contraddistinto la prima Roma Spallettiana. Memorabile questo derby, l’11 vittoria consecutiva come nessuno nella storia del campionato italiano fino a quel momento. La Roma giungerà seconda grazie alle penalizzazioni di calciopoli, in cui verrà coinvolta anche la Lazio.

Tabellino

LAZIO (4-4-2): Peruzzi; Oddo, Siviglia, Cribari, Zauri ; Behrami, Dabo, Liverani, Manfredini (30′ pt Bonanni , 38′ st Tare sv); Rocchi, Di Canio (23′ st Pandev). In panchina: Ballotta, Belleri, Stendardo, Mudingayi.  Allenatore: Rossi

ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Chivu, Mexes, Cufrè ; De Rossi, Aquilani (35′ st Dacourt); Taddei (43′ st Kharja), Perrotta, Mancini; Montella (23′ st Tommasi). In panchina: Curci, Bovo, Kuffour, Alvarez. Allenatore: Spalletti

ARBITRO: Trefoloni di Siena

RETI: 31′ pt Taddei, 18′ st Aquilani.

NOTE: Serata fresca, terreno in buone condizioni. Spettatori: 60.000 circa. Ammoniti: Montella, Behrami, Aquilani, Mancini, Dacourt, Doni, Pandev. Angoli: 7-4 per la Lazio. Recuperi: 2′ pt e 4′ st.

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08-03-1998 – LAZIO-ROMA 2-0: POKER SERVITO

La prima Lazio targata Eriksson è lanciata all’inseguimento della Juventus capolista ed arriva alla stracittadina reduce da 17 risultati utili consecutivi tra campionato e coppe. Ma soprattutto arriva all’attesissimo derby forte delle tre vittorie già ottenute in stagione contro i giallorossi. Quello che va in scena all’Olimpico nel giorno della festa delle donne è infatti il quarto appuntamento stagionale tra Lazio e Roma che oltre al match di andata di campionato vinto da Mancini e compagni per 1-3 hanno incrociato i tacchetti anche nei quarti di Coppa Italia con i biancocelesti che si sono imposti 4-1 all’andata e 1-2 al ritorno grazie al gol allo scadere di Guerino Gottardi. La Lazio ha dunque l’occasione clamorosa di calare un poker storico perché mai prima di allora era capitato che il derby si disputasse quattro volte in una sola stagione. E la banda di Eriksson non fallisce l’appuntamento con la storia. Il 2-0 finale è il frutto di una partita dominata dai biancocelesti bravi a colpire e tramortire la Roma di Zeman con la zampata di Boksic su una corta respinta di Konsel su punizione battuta da Jugovic ed il gol da posizione impossibile di Pavel Nedved che regala una gioia infinita al popolo laziale che assiste agli ultimi minuti del match fingendo disinteresse verso una partita scontata dando le spalle al campo e leggendo il giornale. Un quattro su quattro che ancora oggi rappresenta un grande vanto per la tifoseria biancoceleste e che ha regalato pagine memorabili nello sfottò da derby come il “Fate il vostro gioco, noi poker servito”, il “Tranquilli, siete su scherzi a parte” od ancora il “Voi quattro su quattro manco cor viagra”.

Tabellino

LAZIO: Marchegiani, Pancaro, Nesta, Negro, Favalli, Fuser, Venturin, Jugovic, Nedved (71′ Gottardi), Boksic (74′ Casiraghi), R.Mancini (87′ Marcolin). A disposizione: Ballotta, Grandoni, Almeyda, Rambaudi. Allenatore: Eriksson

ROMA: Konsel, Cafu, Zago, Aldair, Candela, Tommasi, Di Biagio (67′ Helguera), Di Francesco (84′ Scapolo), Paulo Sergio, Delvecchio, Totti. A disposizione: Chimenti, Pivotto, Petruzzi, Dal Moro, Gautieri. Allenatore: Zeman

ARBITRO: Boggi di Salerno

RETI: 50′ Boksic, 62′ Nedved

NOTE: Spettatori: 70.000 circa. Ammoniti: Cafu e Nedved. L’arbitro Boggi ha dovuto sospendere la gara per circa un minuto per il fumo sprigionato da fumogeni proveniente dagli spalti

ROME, ITALY - OCTOBER 16: Miroslav Klose of Lazio celebrates after scoring the goal 2-1 during the Serie A match between SS Lazio and AS Roma at Stadio Olimpico on October 16, 2011 in Rome, Italy. (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

16-10-2011 – LAZIO-ROMA 2-1: KLOSE SPEZZA L’INCANTESIMO

C’è qualcosa di più bello che vincere un derby all’ultimo secondo? La Lazio, reduce da cinque sconfitte consecutive nella stracittadina, rompe l’incantesimo grazie ad un concentrato di tecnica e freddezza di Miro Klose che nella notte dell’Olimpico sforna uno stop a seguire semplicemente perfetto e da bomber di razza spedisce la sfera alle spalle di Stekelenburg mandando in visibilio il pubblico di fede biancoceleste proprio quando Tagliavento con il fischietto in bocca si prepara a fischiare la fine delle ostilità. E’ anche la vittoria di Edy Reja che, sconfitto nei quattro precedenti, al quinto tentativo vince il suo primo derby togliendosi una bella soddisfazione nei confronti di Francesco Totti che lo aveva deriso alla viglia. La cronaca racconta di una Roma che si lascia preferire nel primo tempo quando dopo appena 4′ getta nello sconforto il pubblico laziale con la rete di Osvaldo che per l’occasione sfoggia una maglia Totti-style con la scritta “Vi ho purgato anch’io”. Nella ripresa però viene fuori la Lazio che prima accorcia le distanze dal dischetto con Hernanes e poi sfrutta la superiorità numerica maturata per l’espulsione di Kjaer in occasione del rigore travolgendo la Roma e colpendo una traversa con Klose ed un palo clamoroso con Cissé prima dell’apoteosi finale. Una vittoria che resterà nella storia e che per altro sarà la prima di tre consecutive per i biancocelesti.

Tabellino

LAZIO: Marchetti, Konko, Biava, Dias, Radu (46′ Lulic), Gonzalez (60′ Mauri), Ledesma, Brocchi (75′ Matuzalem), Hernanes, Klose, Cisse. A disposizione: Bizzarri, Stankevicius, Sculli, Rocchi. Allenatore: Reja.

ROMA: Stekelenburg, Rosi (38′ Cassetti), Kjaer, Heinze, Josè Angel, Gago, De Rossi, Perrotta (53′ Burdisso), Pjanic, Osvaldo, Bojan (74′ Pizarro). A disposizione: Curci, Lamela, Borini, Borriello. Allenatore: Luis Enrique.

Arbitro: Tagliavento di Terni

Marcatori: 5′ Osvaldo, 51′ Hernanes (rig), 93′ Klose.

Note: serata mite, terreno in buone condizioni. Espulso al 50′ Kjaer, al 94′ il Mister biancoceleste Reja. Ammonito al 6′ Osvaldo, al 73′ Cisse per comportamento non regolamentare, al 7′ Perrotta, al 27′ De Rossi, al 62′ Brocchi, al 77′ Cassetti tutti per gioco scorretto. Angoli 7-2. Recuperi: 3′ p.t., 3′ + 2′ s.t.

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26-05-2013 – ROMA-LAZIO 0-1: LA COPPA IN FACCIA

Il 26 maggio del 2013 va in scena il derby dei derby. Questa volta non c’è in palio la supremazia cittadina fino al round successivo. No, questa volta la posta è molto più alta. Lazio e Roma si incontrano all’Olimpico per la finalissima della Coppa Italia 2012-2013. Non c’è rivincita. Almeno finché il tabellone non riserverà nuovamente sorprese. La capitale si ferma per un match che vale la storia. L’Italia pure. Il match è intenso ma di certo non è bello. Poco conta per chi per questioni di fede calcistica è emotivamente coinvolto dallo scontro sul campo di gioco. Chi al fischio finale vincerà vivrà di gloria. Per chi perde si prevedono invece tempi bui. Lo spettro più temuto è quello della lotteria dei rigori. Ma non ci si arriva. Decide una zampata di Lulic al 71′. Un minuto destinato a rimanere impresso nella storia delle due squadre, del derby capitolino e del calcio italiano in generale e che oggi è diventato anche un brand. Al fischio finale di Orsato scatta la festa laziale che proseguirà fino a notte fonda e nelle settimane a venire. Da quel giorno i biancocelesti non hanno più vinto il derby. Ma c’è chi sostiene che nulla importa dopo aver vinto la stracittadina che non andava persa. Quella che ancora oggi ogni laziale ricorda all’amico romanista al grido di “V’avemo arzato la coppa in faccia”.

Tabellino

ROMA: Lobont, Marquinhos, Burdisso, Castan, Balzaretti (76′ Osvaldo), De Rossi, Bradley, Lamela, Totti, Marquinho (83′ Dodò), Destro. A disposizione: Goicoechea, Svedkauskas, Taddei, Piris, Florenzi, Romagnoli, Tachtsidis, Perrotta, Lopez, Pjanic. Allenatore: Andreazzoli.

LAZIO: Marchetti, Konko, Biava, Cana, Radu, Candreva, Onazi (92′ Ciani), Ledesma (54′ Mauri), Hernanes (85′ A. Gonzalez), Lulic, Klose. A disposizione: Bizzarri, Strakosha, Dias, Crecco, Ederson, Pereirinha, Stankevicius, Floccari, Kozak. Allenatore: Petkovic.

Arbitro: Orsato di Schio

Marcatori: 71′ Lulic.

Note: espulso al 91′ dalla panchina Tachtsidis. Ammoniti: Ledesma, Balzaretti, Marquinho, Hernanes, Klose, Lulic, Burdisso, Totti. Angoli: 1-4 per la Lazio. Recuperi: 0′ p.t., 5′ s.t.. Spettatori: 50.000

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