3 min readSassuolo-Fiorentina 1-1: velocità e spettacolo al Mapei Stadium

3 min readSassuolo-Fiorentina 1-1: velocità e spettacolo al Mapei Stadium

30 Novembre 2015 Off Di Dario Pilotti

In attesa del big match al San Paolo tra Napoli ed Inter, si sfidano, al Mapei Stadium di Reggio Emilia, Sassuolo e Fiorentina. Sfida di gran prestigio, dati gli ottimi risultati delle due formazioni nell’attuale stagione calcistica. I neroverdi, infatti, con una vittoria, andrebbero ad insediarsi al quinto posto in classifica, scavalcando squadre come Milan e Juventus. Mentre la viola, in caso di successo esterno, si metterebbe comodamente in testa al campionato, sperando in un pareggio nell’ultimo posticipo tra nerazzurri e partenopei. Il calibro e le aspettative si traducono in una partita bellissima, sbloccata dalla formazione toscana dopo soli cinque minuti di dominio assoluto. Borja Valero sfrutta un cross di Ilicic e, senza essere contrastato, in area piccola, depone facilmente in rete il goal dello 0-1. Gli emiliani tuttavia non si danno per vinti e reagiscono in maniera pressoché perfetta; Sansone è il più attivo tra i neroverdi che impegnano i ragazzi di Sousa in una sfida a ritmo vertiginoso. Il pressing alto dei viola si traduce in ripartenze micidiali guidate dall’ottimo Bernardeschi che, trovando spesso la coppia Ilicic-Valero, rischia di far male agli avversari; soprattutto con Ilicic che costringe Consigli ad un intervento miracoloso a metà primo tempo. Lo spettacolo è gradevole con le due squadre che si affrontano a viso aperto, molte conclusioni da entrambe le parti e molto lavoro per Tatarusanu e Consigli, spesso in presa alta sui numerosi tentativi di cross. Ed è proprio grazie ad un cross che la formazione di casa perviene al pareggio; su un corner corto di Vrsaljko, il fino ad ora invisibile Floccari, è il più veloce ad avventarsi e siglare di testa, la rete che vale l’1-1 importantissimo, cercato e trovato dal Sassuolo. Prima frazione semplicemente spettacolare.

Non che il ritmo di gioco cali nel secondo tempo. La partita rimane piacevole con il Sassuolo che alza anche il pressing, mettendo in difficoltà la Fiorentina e, in particolare, l’estremo difensore viola, impegnato in un paio di interventi. Acerbi, nonostante il suo ruolo, guida splendidamente la manovra neroverde, cercando spesso la velocità di Magnanelli e di Missiroli, non impeccabile nei primi quarantacinque minuti. La formazione ospite però non ha intenzione di subire il gioco avversario, e, incitata dai circa quattromila tifosi in trasferta e sicura del suo gioco ordinato palla a terra, cerca di crescere sempre con il  solito Bernardeschi e con Pasqual, senza trovare il raddoppio. L’occasione più ghiotta capita infatti a Floccari, che si divora un goal, dopo essere stato servito splendidamente da Vrsaljko. Dal settantesimo poi, la Fiorentina sale in cattedra, riordinata da Sousa, cercherà in vari modi la via della vittoria, ma senza fortuna. Il gioco spumeggiante da tutte e due le parti non si esaurisce nemmeno nel finale di gara. Il risultato tuttavia non cambia e decreta un pareggio tutto sommato giusto. La Fiorentina getta al vento l’occasione di portarsi in vetta alla graduatoria, mentre i neroverdi agganciando il Milan e dimostrano ancora una volta di fare sul serio.

Top & Flop

Top:

Bernardeschi: Manovra senza errori dalla sua parte, è il più attivo dei suoi e si fa notare positivamente anche in alcune sortite offensive;

Valero: Oltre alla rete incanta con il suo gioco, ottimo l’impegno e l’intesa con Ilicic;

Sansone: Come ho anticipato, è attivissimo tra i neroverdi. Non c’è un azione che non passi dai suoi piedi, gioca per la squadra e convince allenatore e tifosi.

Flop:

Rossi: Mai in partita, l’intesa con Ilicic è inesistente e le sue scarse giocate non sono mai decisive;

Cannavaro: Il difensore si nota poco, le ripartenze emiliane partono sempre da Acerbi che mette in omvra il suo compagno di reparto;

Badelj: Forse definirlo un flop è esagerato; tuttavia non incanta in modo particolare, come invece fanno i suoi compagni. Esce a metà secondo tempo e, il suo sostituto Verdu, non lo fa sicuramente rimpiangere.

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