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Nuovo decennio, vecchi problemi. Terza gara dell’anno e già le cronache sportive avranno da ridire sulle conduzioni di gara: dopo scelte discutibili in quel di Genova durante Genoa-Sassuolo, conduzione tutt’altro che serena in Roma-Torino. Niente alibi, ma un qualcosa che si ripete troppo diffusamente. A maggior ragione dopo una settimana di discussioni su eventuali accorgimenti sull’utilizzo del Var. Ciò nonostante vittoria di sostanza per i granata, che riscattano la sconfitta con la Spal, terza sconfitta (seconda casalinga) per i giallorossi. Il tutto però fortemente condizionato da una prima rete per i granata segnata circa 40 secondi dopo l’unico di recupero segnalato dall’arbitro Di Bello, senza che vi sia stato l’indicazione di un prolungamento in tal senso.

Fin dal primo minuto si capisce che la gara verrà indirizzata sul piano fisico: tanti falli, con alcuni non ravvisati. Il Torino mette in capo quel che serve in queste gare, restando in partita e trovando in vantaggio già citato con Belotti che si beffa di Florenzi (pessimo errore in disimpegno nell’azione precedente) e Mancini. Nella ripresa i cambi non smuovono assolutamente una Roma nervosa ma allo stesso tempo imprecisa e rinunciataria, che ci riporta indietro alle primissime gare della gestione Fonseca quando c’era ancora un gran calderone per quanto riguarda le gerarchie in campo. Probabilmente errata anche la sostituzione di Perotti, uno dei pochi a salvarsi ma soprattutto a costruire in fase offensiva. Il Torino con mezza squadra infortunata (Baselli, Lyanco, Bremer, Ansaldi e Iago Falque) azzecca il piano partita con Rincon e Lukic in mezzo al campo, bravi a contenere le azioni offensive, ma soprattutto Belotti, che lavora per la squadra e s’incunea perfettamente alle spalle della difesa giallorossa. Una di queste azioni si conclude con un tocco di mano di Smalling, ravvisato diversi secondi dopo dal Var. Rigore realizzato e vittoria che mancava da quasi un mese in campo e da quasi 13 anni all’Olimpico. Decisivo anche il cambio Verdi-Meité, utile ad allungare ulteriormente le squadre nel finale quando si è provato il tutto per tutto.

Roma-Torino 3
Foto Alfredo Falcone – LaPresse 05/01/2020 Roma ( Italia) Sport Calcio Roma – Torino Campionato di Calcio Serie A Tim 2019 2020 – Stadio Olimpico di Roma Nella foto:esultanza andrea belotti 0-2 Photo Alfredo Falcone – LaPresse 05/01/2020 Roma (Italy) Sport Soccer Roma – Torino Italian Football Championship League A Tim 2019 2020 – Olimpico Stadium of Roma In the pic:andrea belotti celebrates after scores 0-2

Alla fine del turno la Roma sarà ancora in zona Champions, ma settimana prossima c’è un’agguerrita Juventus e non sarà facile rimettersi subito in carreggiata. Anche perché dietro seguono le altre a breve distanza. In attesa di sviluppi dal mercato, lecito aspettarsi qualche considerazione nelle prossime settimane, specialmente sulla corsia esterna dove evidentemente qualcosa non va. Il Torino ricomincia riscattando la pessima figura contro lo Spal facendo la figura di una grande squadra in grado di portare a casa anche qualche punto pesante. 20 partite più la Coppa Italia da qui a fine stagione per provare a raddrizzare una stagione che non era partita col piede giusto.

ROMA

Top: Perotti-Unico a salvarsi, in parole povere. In forma e propositivo, possibile arma in più nel girone di ritorno.

FLOP: Florenzi– Non la serata ideale. Belotti cliente scomodissimo e offensivamente non si trova granché. Ogni passo avanti, spesso e volentieri tre indietro. Da Rivedere.

TORINO

TOP: Belotti– Una partita d’esperienza come non si vedeva da tempo. Un bel messaggio per Mancini in vista dell’Europeo. Lui Balotelli e Immobile sono ripartiti col botto. C’è l’imbarazzo della scelta, si spera.

La sobrietà non mi appartiene. Spinto dal Leitmotiv "Chi sa solo di calcio non sa niente di calcio".

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