Rivoluzione argentina: nasce la Superliga

Con buona pace dei puristi del calcio sudamericano questo fine settimana parte la Superliga.

Di cosa stiamo parlando? Del campionato di calcio argentino che si appresta a vivere una vera rivoluzione. Sono tanti e radicali i cambiamenti decisi dall’Afa. A partire dal format che accantona i cosiddetti campionati di transizione meglio noti come Apertura e Clausura ed adotta il torneo all’italiana con girone unico a 28 squadre con 27 match che si giocheranno nella formula andata e ritorno.

Ci sarà un solo campione mentre resteranno 4 le retrocessioni da decidere sempre con la media punti. Saranno però solo 2 le promozioni. L’obiettivo è infatti quello di ridurre il numero delle partecipanti a 22 squadre in un quadriennio.

Ma non finisce qui. Piccola rivoluzione anche per quanto riguarda il calcio in tv. La formula del cuore Futbol para todos saluta per lasciare spazio alla formula del business Futbol per abbonati alla tv via cavo. Si chiude infatti l’epoca dei match trasmessi tutti in chiaro e si apre quella del calcio a pagamento (circa 15 euro al mese). Resteranno solo due le gare trasmesse ogni settimana anche per i non abbonati al pacchetto Fox-Turner, società che detengono i diritti per la trasmissione del campionato. Scompare anche la giornata dei derby.

Restano, ma si proverà a mettere un freno anche a quelli, i problemi finanziari dei club. Obiettivo è quello di cercare nuovi introiti e punire chi non rispetta l’equilibrio finanziario e gli adempimenti con punti di penalizzazione. La prima vittima del nuovo sistema potrebbe essere il Newell’s che da mesi non paga gli stipendi.

Le favorite per la vittoria finale? Le solite: il Boca (campione in carica), il River Plate ed il Racing.

Resta da vedere come verrà invece estirpato od almeno contrastato il cancro del calcio albiceleste: il tifo violento delle Barra Bravas. L’ultimo folle episodio risale allo scorso aprile quando un tifoso del Belgrano, Emanuel Balbo, è stato gettato nel vuoto dagli ultras del Talleres sembra per aver riconosciuto ed affrontato uno degli assassini del fratello.

Il mondo ultras argentino è infatti un ambiente in cui proliferano organizzazioni criminali che controllano di tutto: dai parcheggi dello stadio allo spaccio di droga all’interno delle curve. E spesso e volentieri grazie anche al benestare dei club stessi. Sono spesso gli ultras ha dettare i ritmi del calcio argentino e l’escalation di violenza degli ultimi anni sembra non essere ancora giunta al culmine. Questa settimana infatti una faida tra i tifosi del Racing per il controllo della curva si è chiusa con numerosi feriti e ben 51 arresti.

Speriamo che tra le numerose novità all’orizzonte questa Superliga riesca a far parlare di se solo per il calcio giocato.

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