Obiettivo risorgere! È il giorno di Roma-Napoli

Uomini forti, destini forti…uomini deboli, destini deboli…..non c’è altra strada” tuonava mister Spalletti nel post partita della terza giornata contro la Sampdoria, risolta all’ultimo secondo da un rigore di Totti. Uomini con carattere e di livello quelli che questo pomeriggio alle 15 si affronteranno all’Olimpico. In un campionato che sembra ormai aver preso la stessa piega che prende da ben 5 anni, c’è una sfida fra Roma e Napoli che può stabilire, definitivamente o meno, chi sarà presumibilmente, fino a che la matematica non la condanna, l’anti-Juve.

Squadre costruite per lottare su tre fronti che vogliono correre fino in fondo. La Roma, che tanto bene aveva fatto sia nella sfida europea contro il Villarreal che domenica scorsa a S.Siro contro l’Inter, si è ritrovata a dover soccombere contro un’ottima Lazio nell’andata delle semifinali di Coppa Italia, facendo notevoli passi indietro sul piano di gioco e complicando di fatto la qualificazione stessa alla finalissima di Coppa. D’altro canto, nemmeno il Napoli se la passa meglio: se la sconfitta contro il Real Madrid era prevedibile, un po’ a sorpresa invece è arrivata lo scorso sabato la debacle contro l’Atalanta, che ha fatto precipitare i partenopei a -5 dai giallorossi. Se aggiungiamo infine la sconfitta molto discussa allo Juventus Stadium contro i bianconeri per 3-1 nell’andata delle semifinali di Coppa Italia, allora capiamo bene che gli uomini di Sarri hanno necessariamente bisogno di una prestazione importante in quel di Roma per ripartire. In caso di ennesima sconfitta, il divario fra capitolini e azzurri salirebbe a +8, mettendo in un certo senso l’ipoteca su una presunta rincorsa al secondo posto visti in tal caso entrambi gli scontri diretti a favore dei giallorossi.

Dalla gara al San Paolo dello scorso ottobre, la Roma ha avuto in un netto percorso di crescita sia a livello tattico (il nuovo 3-4-2-1 nato durante il derby d’andata continua a fungere alla perfezione) che a livello mentale, lasciando pochissimi punti per strada (nelle 18 partite seguenti 14 vittorie, 1 pareggi e 3 sconfitte). Non troppo diversamente (12 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte) il Napoli, considerando che la qualificazione agli ottavi di Champions League, nonostante l’inizio promettente, è stata più faticosa del previsto e l’assenza di Milik ha pesato molto, fino a quando un altro attaccante in rosa, Dries Mertens, non ha iniziato a segnare con altissima frequenza come non mai durante il suo periodo partenopeo che ha portato il Napoli ad essere il miglior attacco del campionato. Oggi però le due squadre sono nel pieno della maturazione e non faranno alcun calcolo per provare a strappare un risultato positivo. Con la settimana europea alle porte (partenopei martedì contro il Real Madrid, romani giovedì a Lione) potrebbe essere possibile un qualche accorgimento in vista dei prossimi impegni.

Qualche parola, infine, andrebbe spesa sul pubblico: tralasciando episodi spiacevoli avvenuti in un passato non troppo lontano, è spiacevole vedere nel 2017 ancora trasferte vietate e settori chiusi nonostante un modus operandi sempre più difficoltoso per i tifosi, che li allontana sempre di più dal voler seguire la partita allo stadio. Il rischio, sempre più concreto, è di trasformare in autentici acquari gli stadi italiani, un po’ come succede da diverso tempo quando gioca la Roma in casa.

Marco Aurelio Stefanini

Marco Aurelio Stefanini

La sobrietà non mi appartiene. Spinto dal Leitmotiv "Chi sa solo di calcio non sa niente di calcio".

Yes No