Raphael Varane è un predestinato

Raphael Varane

(Photo by Sergei BobylevTASS via Getty Images)

Russia 2018 ha incoronato la Francia. Sono tante le storie che meriterebbero di essere raccontate andando a spulciare i profili dei 23 giocatori laureatisi Campioni del Mondo sotto la guida di Didier Deschamps. Tra queste però ce n’è probabilmente una che spicca sulle altre. Quella di Raphael Varane.

Il giocatore del Real Madrid, ad appena 25 anni, ha infatti già vinto praticamente tutto quello che un calciatore può ambire a vincere. Il suo palmares parla chiaro: quattro Champions, tre Supercoppe d’Europa ed altrettanti Mondiali per club; due volte campione in Liga ed in Supercoppa di Spagna; una Copa del Rey. Ed ora il Mondiale.

Un Mondiale che Raphael Varane ha vissuto da protagonista indiscusso. Prima del folle 4-3 con l’Argentina ed al netto della finalissima di ieri con la Croazia, la Francia ha infatti subito appena un gol. Quello incassato contro l’Australia per altro senza che nell’occasione si possano rilevare particolari colpe del difensore Merengues (la rete dei Socceros è arrivata infatti per una svista di Umtiti).

Insomma, a 25 anni Raphael Varane può senza ombra di dubbio essere considerato un predestinato. In 253 partite disputate a livello di club e 49 presenze con la maglia della Nazionale francese, il difensore ha disputato complessivamente 11 finali vincendole tutte. Oltre che predestinato, un talismano. Con lui in campo in una finale la vittoria è praticamente assicurata.

Cosa che non fa che aumentare i rimpianti della Francia che ad Euro 2016 dovette rinunciare al giocatore, fermato da un infortunio al momento delle convocazioni ufficiali, e finì per perdere la finalissima di Saint Denis contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo.

Con la vittoria di ieri a Mosca Raphael Varane è inoltre entrato nell’esclusivo club dei giocatori che, nello stesso anno, si sono concessi il lusso di centrare la doppietta Champions-Mondiale. Un club che annovera appena 10 iscritti. Di questi, 7 sono tedeschi. Si tratta di Maier, Breitner, Schwarzenbeck, Beckenbauer, Muller e Hoenes che nel 1974 trionfarono con la maglia della Germania Ovest dopo aver sollevato la Coppa Campioni con la maglia del Bayern Monaco; e di Sami Khedira a cui il double è riuscito nel 2014 con le maglie di Real Madrid e Germania.

Gli altri due membri del club, Varane escluso, sono Karembeu, vincitore nel 1998 della Champions League con il Real Madrid e del Mondiale con la Francia e Roberto Carlos che nel 2002 centrò la doppietta con le maglie di Real e Brasile.

Insomma, essere un predestinato aiuta. Così come essere aiuta essere francese o tedesco (a volte anche brasiliani) e soprattutto giocare nel Real Madrid.

 

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