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In archivio l’andata dell’ultimo turno preliminare di Champions League. Il Manchester City del neo-allenatore Pep Guardiola non sfigura e anzi fa sfigurare, uno spento Steaua Bucarest. È un netto 0-5 che affonda i rumeni nelle mura di casa, sotto una coreografia sabotata dai rivali storici della Dinamo, che rovinano la ricorrenza dei trent’anni dall’ultima Champions vinta appunto dallo Steaua. Tornando al calcio giocato, le reti inglesi portano la firma di Nolito e David Silva, con la complicità della tripletta siglata dal Kun Aguero, che si permette addirittura di fallire due tiri dal dischetto. Poteva finire peggio insomma, anche se le possibilità di qualificazione per la formazione rumena sono pressoché inesistenti. A non fallire il primo vero impegno europeo della stagione è anche il Borussia Monchengladbach, 1-3 sul campo svizzero dello Young Boys, grazie alle reti di Raffael, migliore in campo, Andre Hahn e alla autorete di Rochat, che condanna Sulejmani e compagni a dover compiere una vera e propria impresa in terra tedesca, durante la sfida di ritorno. Non va oltre l’1-1 casalingo invece l’Ayax, dopo la delusione dell’anno passato in Eredivisie, i biancorossi vengono fermati dal Rostov, formazione russa che all’Amsterdam Arena passa anche in vantaggio dopo solo tredici minuti dal fischio iniziale, salvo poi venire raggiunta grazie al rigore trasformato da Davy Klaassen, che fissa il risultato finale sul pareggio, un risultato che costringe ora gli olandesi a tirare fuori tutto il potenziale in trasferta. Trama simile e stesso parziale a Zagabria, la Dinamo infatti, messa sotto dal Red Bull Salzburg, con un colpo di testa di Valentino Lazaro, riesce ad acciuffare l’1-1 solamente con un penalty di Marko Rog, punta centrale nel trio di attacco biancorosso. Chiude la prima giornata di qualificazioni la vittoria del Copenhagen con l’APOEL. I ciprioti vengono sconfitti 1-0 da una rete di Pavlovic a due minuti dallo scadere della prima frazione. Nonostante questo, le speranze di qualificazione rimangano aperte, la sfida è equilibrata e i gialloblu lotteranno certamente nelle mura amiche per conquistare un piazzamento tra le big d’Europa.

Durante la seconda giornata di sfida, in primo piano troviamo senza dubbio il big match tra Porto e Roma, finito 1-1 tra proteste, autoreti e un’espulsione. Andando con ordine, i giallorossi si portano avanti dopo ventun minuti, Felipe, difensore del Porto, su un traversone, tocca con il collo del piede un pallone che prende una traiettoria strana e finisce dove non doveva finire, alle spalle di un incolpevole Casillas. La sfida sembra andare in discesa per la squadra capitolina, che tuttavia, venti minuti più tardi rimane in dieci uomini, il neo-acquisto Vermaelen commette un doppio fallo che dopo due gialli gli costa l’uscita dal campo che cambia il match, il Porto insiste e al sessantunesimo arriva la rete di Andre Silva, in seguito ad un rigore il portoghese trafigge Allison, fissando il risultato finale sull’1-1 e lasciando in sospeso una rete dei padroni di casa in sospetto fuorigioco. L’altra grande sfida della giornata tra Villareal e Monaco finisce 1-2 in favore degli ospiti, che si fanno rimontare l’iniziale vantaggio, guadagnato grazie ad un penalty, da Pato, vecchia conoscenza del calcio rossonero italiano, prima di siglare la seconda rete con Bernardo Silva. Monaco che conclude poi la sfida in dieci uomini dopo l’espulsione di Mendy, a quattro minuti dal novantesimo. Il Celtic si presenta invece in pieno stato di forma durante queste qualificazioni e la “manita” rifilata all’Hapoel Beer Sheva ne è la prova. Match concluso poi 5-2 grazie alle due realizzazioni in altrettanti minuti in apertura di secondo tempo, sul parziale di 3-0 per gli scozzesi. Vincono anche il Legia Warsaw ed il Ludogorets Razgrad, rispettivamente contro Dundalk e Viktoria Plzen. I polacchi si sbarazzano 0-2 degli avversari con Nikolic e Prijovic, quest’ultimo in rete al novantaquattresimo; mentre i bulgari del Ludogorets si impongono con lo stesso risultato ma sul campo di casa, un 2-0 che pesa sulle spalle del Viktoria Plzen, costretta a rimontare in Repubblica Ceca per raggiungere una Champions che nel 2011 gli fece incontrare nei gironi il Milan di Massimiliano Allegri.

Ciao a tutti, sono Dario e vengo dalla provincia di Monza e Brianza. Mi piace seguire, commentare e discorrere di eventi calcistici che seguo con regolarità.

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