PSV-Atletico Madrid 0-0: Un PSV frettoloso mantiene fino al fischio finale un pareggio che va stretto all’Atletico

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L’ultimo turno dell’andata, valevole per gli ottavi di finale della Champions League 2015/2016 offre due match particolarmente interessanti. Oltre alla ricerca di riscatto da parte del Manchester City a Kiev, infatti, l’altra sfida vede impegnati PSV Eindhoven ed Atletico Madrid. Entrambe le formazioni stanno disputando un’ottimo campionato nei rispettivi paesi e sono senza dubbio intenzionate a proseguire la striscia positiva in Europa, concedendo il minimo possibile. Il clima intorno al match sembra abbastanza disteso nonostante la posta in gioco, e addirittura gli allenatori, stasera rivali, sono riusciti a scambiarsi reciproci complimenti, soprattutto Phillip Cocu, tecnico del PSV, che ha definito gli spagnoli come “un esempio perfetto di squadra nella quale ognuno lavora per i propri compagni”. Sono stati posti, insomma, i presupposti per un piacevole spettacolo al Philips Stadion di Eindhoven.

PRIMO TEMPO: Di fronte ad una spettacolare coreografia dei tifosi olandesi, si apre una sfida a ritmo elevato già dalle prime battute, con scambio di palla velocissimo tra le due formazioni. L’Atletico è molto più ordinato rispetto ad un PSV che sembra prediligere la fisicità e l’irruenza. Gli olandesi concedono qualche varco in difesa e subito al terzo minuto è Bruma a salvare la porta di casa con un intervento a liberare un pallone morbido con cui Vietto era parzialmente riuscito a superare Zoet, in uscita disperata. Match intenso ed a sprazzi, le due avversarie si scambiano i momenti buoni ed è la difesa ospite ad essere in affanno sulle ripartenze del PSV, che lamenta anche un rigore, in seguito ad un contatto dubbio che provoca la caduta in area di Locadia, forse esagerato nell’accentuare. Con il passare dei minuti i padroni di casa trovano un minimo di ordine e le azioni ripartono sempre dalla difesa, schierata alta e sempre pressata dall’ottimo attacco spagnolo. L’Atletico rimane comunque ben disposto e trova in Gabi un punto di riferimento nello smistare la palla sulla tre-quarti avversaria, dove qualche spazio si intravede sempre. Nonostante il ritmo elevato le occasioni stentano ad arrivare fino quasi al trentesimo, quando Griezmann, lanciato tutto solo in velocità, fallisce un goal semplicissimo, con Zoet che sembra quasi aspettarsi un appoggio troppo morbido del francese. Simeone si arrabbia, chiede più cattiveria nelle conclusioni e i suoi uomini si sbilanciano in avanti alla ricerca del vantaggio; un vantaggio che non si concretizza in un primo tempo che comunque vede un Atletico superiore, solo in piccola difficoltà su una doppia conclusione olandese al trentacinquesimo.

SECONDO TEMPO: Seconda frazione che si apre e si sviluppa interamente come si era conclusa la prima: Atletico che occupa tutte le zone del campo e attacca in ogni varco un PSV completamente calato, in vistosa difficoltà nel contenere gli avversari. La classe dei colchoneros inizia a farsi notare e sempre più frequentemente la retroguardia di casa viene bucata dal buon giro palla spagnolo. Simeone decide di richiamare Luciano Vietto a favore di Fernando Torres, in campo per aumentare la fisicità ed i centimetri, fondamentali soprattutto sui traversoni cercati da Juanfran e da Felipe Luis, molto attivo a coprire tutta la fascia sinistra. Phillip Cocu le prova tutte per recuperare un match in declino sul piano del gioco, e decide di passare al 4-4-2 inserendo Isimiat Mirin e prelevando la fantasia e l’estro di Guardado, notevolmente incisivo comunque. Doppio episodio poi che condizionerà la sfida fino al termine: Al sessantaduesimo rete di testa annullata a Godin per fallo su Moreno, e dopo sei minuti espulsione di Gaston Pereiro per somma di ammonizioni. È stata una partita molto fisica tra lui e Godin e l’ennesimo fallo è costato caro al centrocampista uruguaiano, allontanato quindi dal signor Orsato. Da qui si può intuire che per il PSV si mette veramente male, gli olandesi cercano di resistere ed è soprattutto Bruma a fermare molti tentativi di incursione. E forse proprio qui sta l’errore dell’Atletico, che ha giocato un secondo tempo di totale dominio ma senza tentare nessuna conclusione importante, gli spagnoli erano troppo concentrati nel creare gioco e nel far girare palla per pensare a concludere in rete. La ripresa degli ospiti è da apprezzare sotto il punto di vista del gioco, ma la partita si trascina lenta fino al termine, con soli due tiri in quarantacinque minuti ad impensierire gli olandesi. Un pareggio che quindi va stretto alla formazione del Cholo Simeone, costretta ora a far risultato in casa, scongiurando qualsiasi possibilità di passo falso.

Top & Flop

Top:

  • Gabi: Il capitano è sicuramente l’ancora di questa formazione, se Griezmann, Vietto e Torres arrivano a concludere, l’azione parte comunque dai suoi piedi. Un regista favoloso che smista il pallone in un modo quasi automatico;
  • Bruma: Non si può non premiare il difensore del PSV. Match di grande sacrificio, si oppone ad ogni ripartenza spagnola e salva più di una volta la porta di Zoet.

Flop:

  • Van Ginkel: Ancora non sono sicuro di aver compreso la sua postazione in campo, troppo arretrato si confonde con la linea difensiva, che si schiaccia quindi a sinistra, dove fatica a trovare ripartenze, soprattutto nella prima frazione. Poco visibile nel gioco, solo qualche appoggio orizzontale.
Dario Pilotti

Dario Pilotti

Ciao a tutti, sono Dario e vengo dalla provincia di Monza e Brianza. Mi piace seguire, commentare e discorrere di eventi calcistici che seguo con regolarità.

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