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L’Inghilterra “non è un paese per vecchi”. La 27^ giornata di Premier League è nel segno dei giovani, delle grandi sorprese (che nel massimo campionato inglese non mancano mai) e di colpi last minute che, come detto altre volte, non sono per i deboli di cuore.

Si comincia il sabato con West Ham-Sunderland. Vittoria sofferta per gli Hammers grazie alla rete di Antonio e alle parate di Adrian (migliore in campo) che si oppone ad un aggressivo Sunderland e agli attacchi di Rodwell e Khazri (per il tunisino palo su punizione). West Ham ora sesto a 43 punti, -1 dal Manchester United.

Occhi di tutti per il Leicester capolista, atteso alla prova Norwich dopo la caduta contro l’Arsenal prima della pausa settimanale.

Ranieri in conferenza aveva avvertito che sarebbe stata una partita durissima quella contro i Canaries e infatti il Leicester soffre e trova la vittoria solo nel finale, grazie al subentrato Ulloa che segna l’1-0 e assolve appieno al compito che affidatogli da Ranieri  fin da inizio di stagione: spaccare la partita.

Il Norwich si dimostra una squadra molto aggressiva, forse al pari delle Foxes e i numeri in difesa lo confermano: 17 contrasti vinti dai Canaries contro i 14 del Leicester e 11 falli fatti contro i 9 della capolista.

Altra squadra che non si arrende e non si ferma più è il Tottenham, che ospita in casa lo Swansea di Guidolin e Paloschi, va sotto, ma alla fine trova la vittoria e si prende, causa sconfitta dell’Arsenal, la seconda posizione in solitaria a -2 dal Leicester.

Lo Swansea passa in vantaggio al 20’ grazie alla prima rete con la maglia dei gallesi di Alberto Paloschi, ma nel secondo tempo gli uomini di Pochettino cambiano marcia e arriva la rimonta firmata Chadli e Rose. Salvezza a rischio ora per lo Swansea, a soli 3 punti dalla zona retrocessione. Prudente Pochettino a fine gara “possiamo vincere ogni partita, ma non dobbiamo pensare al titolo”.

Altra squadra che nel weekend vince in rimonta e prosegue la sua marcia verso il piazzamento in Europa è il Chelsea. I Blues affrontano in trasferta il Southampton e Hiddink deve far subito fronte all’abbandono di Pedro, out dopo 10 minuti per infortunio.

I Saints passano in vantaggio a fine primo tempo con Long, che sfrutta un regalo che gli concede Baba.

Hiddink non ci sta a perdere la sua striscia di imbattibilità in Premier e il secondo tempo vede un Chelsea completamente diverso rispetto alla prima frazione.

65% possesso palla, 16 conclusioni totali, 13 contrasti su 13 vinti e 660 passaggi per un dominio che porta prima al pareggio di Fabregas al 75’ e poi al definitivo 1-2 di Ivanovic nel finale di partita.

3 punti fondamentali per il Chelsea, che sale a 36 punti, -6 dal West Ham sesto in classifica e, giusto perché la speranza è l’ultima a morire, a -9 dal Manchester City quarto.

Il big match di campionato è quello della Domenica tra Manchester United e Arsenal.

Per i Gunners dentro Gabriel al posto di Mertesacker, per lo United Van Gaal da ancora fiducia al nuovo baby crack Marcus Rashford, il classe ’97 che ha esordito lo scorso giovedì contro il Midtylland in Europa League siglando una doppietta.

Mossa avventata direbbero tutti, ma non nuova nel repertorio dell’allenatore olandese, che già aveva lanciato giovani in match importanti come Iniesta e Thomas Muller (quest’ultimo addirittura giocò da titolare la finale di Champions League del 2010 contro l’Inter nella sua stagione di esordio).

Rashford conferma la sua freddezza e il suo ottimo status mentale e piazza un’altra doppietta nel giro di tre minuti. Al 29’ sblocca dopo un errore di Gabriel e al 32’ infila Cech di testa su cross di Lingard.

Al 40’ l’Arsenal accorcia con Welbeck su assist di Ozil (17° assist stagionale del tedesco)

Nel secondo tempo arriva il terzo gol dello United grazie ad un tiro di Ander Herrera che Koscielny devia in porta.

Partita che però non si conclude qui visto che passano 4 minuti e Ozil decide di accorciare nuovamente.

Nel finale l’Arsenal prova ancora a cercare il pareggio, ma lo United si chiude e il finale segna 3-2 per i Red Devils, che si portano così a 43 punti,-3 dai concittadini del City al quarto posto.

Menzione infine per Liverpool e Manchester City che saltano le loro rispettive gare di campionato e si scontrano a vicenda nella finale di Capital One cup.

Qui la partita vede il City giocare meglio ma sprecare le numerose occasioni e così al vantaggio di Fernandinho, segue il pareggio di Coutinho. Sterling fallisce sotto porta un’occasione che avrebbe potuto costar caro ai Citizens.

La partita si decide ai calci di rigore, con un Caballero carico che viene trafitto dal primo rigore, ma para i successivi 3 e regala la vittoria e la finale ai suoi.

Per il Manchester City quarta coppa di lega, seconda per Manuel Pellegrini, che l’aveva vinta nel 2014.

Liverpool e Manchester City si scontreranno ora nuovamente nella 28^ giornata,  turno infrasettimanale, in scena questa sera.

Attenzione anche al derby di Londra West Ham-Tottenham, e al Leicester che affronta il WBA senza Kante infortunato.

 

Piccolo calciofilo, adolescente baskettaro, mai e poi mai adulto ma per sempre amante dello sport e delle storie che è in grado di raccontare e farci vivere.

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