Premier League, 26^ giornata: Arsenal e Tottenham a caccia del Leicester

Se siete deboli di cuore sconsigliamo di seguire da qui fino alla fine le restanti giornate di Premier League, perché il rischio di sorprese, testa a testa e infarti è alto.

La 26^ giornata del campionato di calcio più bello del mondo apre un nuovo capitolo nella favola Leicester, quello della sconfitta e della riscossa londinese.

Il big match di giornata che infatti vedeva opposte Arsenal e Leicester si conclude 2-1 per i Gunners che al 90’ ottengono la vittoria grazie al ritorno di Danny Welbeck, in un match combattutissimo fino alla fine.

L’agonismo si è visto in tutti i giocatori entrati in campo, specialmente nei due portieri Cech e Scmeichel che hanno fatto di tutto per salvare le loro porte e hanno strappato applausi meritati e regalato giocate da highlights.

Il Leicester passa in vantaggio sul finire del primo tempo grazie ad un rigore del solito Jamie Vardy (19^ rete stagionale per il bomber inglese, decimo rigore a favore per le Foxes, più di loro in Europa solo il Barcellona a quota 11).

Tutto normale per la capolista e solito gioco fatto di poco possesso palla, pressing asfissiante  e letali ripartenze, fino al 54’, quando Simpson si prende un doppio giallo e lascia i suoi in dieci.

L’imprevisto che non era stato calcolato e che ha regalato un enorme vantaggio all’Arsenal che da quel momento in poi ha iniziato un vero e proprio assedio all’area avversaria per rimontare lo svantaggio (dopo l’espulsione di Simspon il possesso palla del Leicester è calato fino al 20%). Ranieri per difendersi toglie il jolly Mahrez e inserisce Wasilewski.

L’Arsenal è sempre la davanti e al 70’ trova il pareggio con Walcott.

La squadra di Wenger ha poi sfruttato la superiorità numerica grazie anche a Sanchez e Ozil, i due uomini più in forma, che hanno portato allo stremo delle forze la difesa del Leicester fino a quando, al 90’, Wasilewski, l’uomo entrato per difendere il risultato dopo l’espulsione di Simpson, commette un’ingenuità e fa fallo su Monreal vicino l’area. L’errore fatale che è costato la partita alla capolista, perché da li nasce il gol di Welbeck,  che di ritorno dopo quasi un anno (era fuori da Aprile 2015) da un brutto infortunio porta i suoi alla vittoria e a -2 dalla vetta.

-2 dalla vetta e Londra però a questo punto non vogliono dire Arsenal, ma anche e soprattutto Tottenham, che con Pochettino stanno finalmente compiendo il passo finale verso la maturazione a grande squadra.

-2 perché anche loro Domenica trovano la vittoria e si portano a pari dell’Arsenal.

Il Tottenham infatti vince 2-1 in casa del Manchester City grazie al rigore di Harry Kane e a Christian Eriksen, che festeggia col gol il suo compleanno.

Importanti le parole di Pochettino nel post gara: “se non ora, quando?”, già perché anche l’impresa del Tottenham ha dell’incredibile, quinta vittoria di fila ed età media più bassa di tutta la Premier League. La squadra più giovane può regalare la vetta agli Spurs dopo 55 anni.

Giornata nera per la città di Manchester. Se il City si arrende 1-2 contro il Tottenham, la stessa sorte tocca allo United, che perde con il Sunderland 2-1.

Aprono la partita i Blackcats col neo acquisto in periodo di forma smagliante Kahzri, pareggia a fine primo tempo Martial e conclude un colpo di testa di Konè, che De Gea devia nella sua porta all’82’.

Per l’allenatore dello United Van Gaal si accende ora un’altra settimana rovente. Le polemiche e le voci sul suo esonero continuano insistenti e c’è chi è pronto a scommettere che Josè Mourinho possa sedersi all’Old Trafford da head coach dei Red Devils già tra due settimane, per la sfida contro l’Arsenal.

La 26^ giornata però vede anche lanciare messaggi incoraggianti dagli attacchi di Chelsea e Liverpool.

I Blues di Hiddink ospitano il Newcastle e ottengono un’importante vittoria per 5-1. Dopo neanche 20 minuti di gioco i campioni d’Inghilterra in carica sono già sul 3-0 grazie a Diego Costa, Pedro e Willian. Nel secondo tempo Pedro firma la doppietta e poi trova gloria anche Bertrand Traorè che entra al posto di Diego Costa. Per il Newcastle arriva il gol della bandiera al 90’ a firma di Townsend. Con questa vittoria il Chelsea sale a 33 punti, -7 dalla zona Europa League.

Bene il Chelsea, benissimo il Liverpool, che sovrasta l’Aston Villa con un prepotente 6-0.

Nei Reds torna titolare Daniel Sturridge ed è proprio lui ad aprire le danze al 17’ con un colpo di testa su assist di Coutinho.

La partita è a senso unico. Al 25’ Milner raddoppia su punizione e nel secondo tempo si scatenano tutti. Segnano in ordine: Emre Can, Origi, Clyne e infine anche Kolo Tourè (su un cross da calcio d’angolo decisamente non impossibile da fermare e sul quale la difesa dell’Aston Villa ha ribadito perché la squadra è ultima in classifica). Vittoria importante anche per i Reds che vanno a 38 punti, -2 dall’EL.

Due settimane di pausa per la Premier League poi si riprenderà il weekend del 27-28 Febbraio. Attenzione in cima alla classifica alle sfide Leicester-Norwich, Tottenham-Swansea e Manchester United-Arsenal.

Questi gli altri risultati di giornata:

Crystal Palace-Watford 1-2

Everton-WBA 0-1

Norwich- West Ham 2-2wansea-Southampton 0-1

 

Mario Mancuso

Mario Mancuso

Piccolo calciofilo, adolescente baskettaro, mai e poi mai adulto ma per sempre amante dello sport e delle storie che è in grado di raccontare e farci vivere.

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