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Ritorno alle origini.
Questa sembra essere la chiave di Preziosi per far tornare il Genoa la squadra combattiva e capace di segnare a chiunque. Ecco perché a riprendere le redini del comando è tornato l’uomo che era stato capace della promozione e delle ottime stagioni dei rossoblu in Serie A: Gasperini.

Gian Piero Gasperini (AP Photo/Italo Banchero)
Gian Piero Gasperini
(AP Photo/Italo Banchero)

Due cose principalmente mancavano ai grifoni negli ultimi anni: un reparto offensivo ben strutturato e capace di trascinare la squadra e un progetto vero e proprio di costruzione. Riguardo l’ultimo punto le conseguenze nelle ultime stagioni erano state le innumerevoli transizioni di mercato volte a rifondare la squadra, ma in realtà capaci di portare solamente scompiglio e una crisi di identità in un team che aldilà della salvezza non puntava ad altro.
Per quanto discerne invece dal reparto offensivo  si è passati dall’essere una squadra capace di dare risalto ai vari Borriello, Milito, Palacio, Destro, ad una che non sapeva che farsene di tale Ciro Immobile e Luca Toni e che nell’ultima sessione di mercato si è vista sfuggire anche Alberto Gilardino.

Gasperini è stato capace di ripulire tutto e di riprendere laddove era stato interrotto l’ultima volta. Via Gilardino sono arrivati Pinilla e Matri, che sono stati capaci di portare la media del Genoa ad un goal a partita in queste prime fasi di stagione. Fiducia a Perin che anche se l’anno scorso ha commesso qualche papera rimane pur sempre una grande promessa vista anche la sua giovane età. Insieme a lui nel reparto arretrato di nuovo spazio al sempre più leader del reparto De Maio, che per la sua età sta mostrando grande sicurezza nell’approcciarsi al palco della massima serie italiana.
Freschezza e tecnica in mezzo al campo e sulle fasce con gli arrivi di Edenilson e Perotti (gran colpo quest’ultimo) e il “furto” al Milan di Maxime Lestienne e la valorizzazione del primavera Sturaro (già promesso sposo della Juve). A questi nomi si aggiungono gli arrivi di Iago Falquè e Roncaglia, atti a  riprendere il discorso inziale e far capire che si, quest’anno il mercato genoano è stato ben indirizzato grazie anche e soprattutto alle precise indicazioni fornite dal tecnico.

Per Gasp arriva una sfida importante nel weekend, quando dovrà rivincere in casa il derby (l’ultimo vinto era in trasferta, mentre l’ultima vittoria casalinga dei grifoni risale alla stagione 2010/11), ma per un coach in grado di far brillare i propri attaccanti la sfida è più che alla portata.

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