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Vittoria sofferta per i rosanero 3-2 contro il Verona ultimo in classifica con le reti di Vazquez, Maresca e Gilardino. Non bastano le reti di Viviani e Pisano per il Verona. Il Carpi passa ad Udine per 2-1 grazie alla doppietta di Verdi, i friulani accorciano con Di Natale all’ultima partita in serie A con la maglia bianconera

Partita e vittoria soffertissima per il Palermo che riesce a battere il Verona 3-2 e tra mille difficoltà ottiene la permanenza in serie A. A sbloccare la gara ci pensa il giocatore più rappresentativo dei siciliani e cioè Franco Vazquez, forse all’ultima partita con i rosanero, che nell’unica vera occasione creata dal Palermo colpisce con un bel tiro in diagonale che beffa un non perfetto Gollini. La partita si accende anche dal punto di vista del nervosismo con le espulsioni di Morganella e Wszolek. Il Verona gioca decisamente meglio nella prima frazione tanto che sfiora il pareggio per ben due volte e solo un grande Sorrentino salva i siciliani: prima è prodigioso su un gran tiro da oltre 30 metri di Pazzini con la palla che termina sul palo, poi ancora super su Ionita tutto solo sempre con l’aiuto del montante. 1-0 molto bugiardo a fine primo tempo. Nel secondo tempo pronti via e gli scaligeri trovano subito il pari con Viviani che con un bel diagonale su assist del neo entrato Romulo trafigge Sorrentino. Dura poco il silenzio e la paura del Barbera perchè su una lunga rimessa laterale battuta da Rispoli sbuca la testa di Maresca che sorprende tutti e riporta avanti i rosanero. Passano pochi minuti e la squadra di Ballardini trova anche il 3-1 con Gilardino che da grande attaccante di area di rigore quale è mette dentro un grande cross di Rispoli e segna la rete numero 188 in serie A. Sembra tutto finito con la festa già pronta per tutti ma all’84’ Il Verona accorcia ancora con l’ex Pisano segna di testa su una punizione di Viviani. Altri 5 minuti di paura prima della festa che inizia al 96′ per la permanenza in A del Palermo per il secondo anno consecutivo da quando è retrocesso.

L’illusione della permanenza in serie A dura qualche istante per il Carpi che fa il suo e va a vincere 2-1 alla Dacia Arena di Udine ma non basta per realizzare un sogno. Parte meglio l’Udinese con Zapata che non è preciso e lascia il risultato sullo 0-0 fino all’episodio chiave e cioè al calcio di rigore per i modenesi che Verdi realizza. La partita da li in poi si accende prima con l’espulsione di Thèrèau per proteste e poi con il secondo gol di Verdi che dopo una grande azione in area di rigore insacca alle spalle di Karnezis. Nel secondo tempo succede davvero poco con Il Carpi che attende notizie dal Barbera e gestisce il match fino all’entrata di Totò Di Natale all’ultima partita in maglia bianconera acclamatissimo da tutto il pubblico. Infatti appena entrato il capitano dei friulani l’Udinese guadagna subito un calcio di rigore con Widmer, e quale occasione migliore per segnare davanti ai propri tifosi per l’attaccante napoletano che segna e fa esplodere la Dacia Arena siglando la rete numero 209 in serie A. Finisce così, con il Carpi che a testa altissima abbandona la serie A per via del risultato del Barbera e con l’intero stadio che celebra l’addio del proprio capitano oltre quelli di Pasquale e Domizzi.

 

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