2 min readPalermo-Juventus 0-3, sigillo Mandzukic, estro Dybala. Le pagelle dei bianconeri

2 min readPalermo-Juventus 0-3, sigillo Mandzukic, estro Dybala. Le pagelle dei bianconeri

29 Novembre 2015 Off Di Gaetano Cucchiara

Se la ride Max Allegri. Se la ride perché quel diabolico progetto di rimonta, giorno dopo giorno, si concretizza sempre di più: la Juventus ingrana la quarta vittoria consecutiva e vola al 5° posto in graduatoria, a tre sole lunghezze dalla Roma. Nel 3-0 rifilato al Palermo ci sono tutti gli ingredienti del successo: difesa blindata, approccio umile, concretezza in fase offensiva. Ripercorriamo le orme del trionfo bianconero con le pagelle:

Buffon 6 – Si solleva appena sulle punte per accompagnare con lo sguardo le numerose conclusioni rosanero fuori dallo specchio. Trema sulla conclusione defilata di Gilardino al 30’ ma non si sporca mai i guantoni.

Barzagli 7 – Un paio di chiusure di mestiere, solita eleganza perfino negli interventi più rudi. Anche lui ha vissuto stagioni d’oro a Palermo, ma Dybala gli ruba il palcoscenico. Gli attacchi vendono i biglietti, un difensore come Barzagli fa vincere le partite.

Bonucci 6,5 – Al 34’ va vicino al bersaglio grosso con un’incornata poderosa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Tampona bene su Gilardino, non rischia in fase d’impostazione. Pulito ed efficace.

Chiellini 6,5 – Sbroglia ogni situazione pericolosa con il solito fare battagliero, morde le caviglie a Vasquez rendendogli complicata la giocata.

Cuadrado 5,5 – Partenza con il freno a mano, pochi spunti in fase offensiva. Ci prova ad inizio ripresa con un’accelerazione delle sue ma Sorrentino risponde bene. Partita insolitamente sottotono (dal 68’ Lichtsteiner 6 – spezzone di gara all’insegna della consueta diligenza. Presidia la fascia con attenzione, senza sbavature).

Evra 6,5 – Con Cuadrado sulla fascia opposta ci si aspetterebbe un semplice lavoro di copertura con licenze offensive pari a zero. Invece è proprio sull’out di sinistra che la Juve preme nel primo tempo, approfittando delle scorribande del francese e della giornata no del colombiano. Giganteggia d’esperienza su Struna, arriva spesso sulla linea di fondo e mette interessanti palloni in area.

Sturaro 6,5– Non solo botte, ma anche qualche sprazzo di qualità: prova ad ispirare Mandzukic in profondità, poi si allarga e piazza un paio di cross niente male. Fa legna in mezzo al campo, merce preziosa per gli equilibri tattici della Juve. Al 90’ con un inserimento tutto cuore e polmoni segna il gol del 2-0.

Pogba 6,5 – Gioca con l’ossessione di dover dimostrare quanto sia forte, tenta con insistenza la mossa ad effetto, va inevitabilmente fuori giri. S’innervosisce e rimedia un giallo di pura frustrazione che gli costa la squalifica. Si calma nella ripresa, svolazza con maggiore disinvoltura e semplifica il tenore delle giocate. Chiude in crescendo, regalando l’assist per il raddoppio di Sturaro.

Marchisio 5,5 – Partita in ombra: gestisce con timidezza il pallone, orchestra la manovra in maniera conservativa. Con il vantaggio d’inizio ripresa trova maggiore sicurezza, si limita al compitino senza andare oltre.

Dybala 6,5 – I riflettori sono tutti puntati su di lui, le telecamere lo cercano. Di pronta risposta gioca con quella tipica leggerezza sudamericana dal sapore irriverente, che si declina in pura estasi calcistica. Prima punta? No grazie. Alle spalle di un ariete come Mandzukic trova ampi spazi di giocata, non a caso regala proprio al croato un assist al bacio per l’1-0 bianconero (dal 83’ Zaza 6,5 – minutaggio risicato ma colmo di qualità: mette la gamba su ogni pallone, gira come una trottola sulla trequarti del Palermo. A tempo quasi scaduto cala il tris bianconero).

Mandzukic 7 – Si muove più del solito, ma Goldaniga lo francobolla a dovere. Aiuta, sgomita, sbaglia ma con enorme spirito di sacrificio. Encomiabile l’umiltà che trasuda dagl’infiniti scatti in ripiegamento difensivo, intelligente il lavoro di sponda. Con una zuccata potentissima sovrasta Struna per il vantaggio bianconero (dal 77’ Morata 5,5 – interpreta in maniera completamente differente il ruolo di centravanti rispetto al collega Mandzukic. Imperversa su tutto il fronte d’attacco, si spazia, chiama palla defilato. Ci prova ma s’incarta nel traffico. Frenetico).

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