3 min readPalermo-Chievo 1-0: Gilardino salva la panchina di Iachini

3 min readPalermo-Chievo 1-0: Gilardino salva la panchina di Iachini

9 Novembre 2015 0 Di Giuseppe Corrao

Vincere a ogni costo, senza tanti fronzoli: l’ordine era questo, prima di Palermo-Chievo, e l’uomo dalle sette vite che risponde al nome di Beppe Iachini l’ha portato a casa, salvando (per ora) la sua pericolante panchina con una vittoria di misura.
Eppure per il condottiero da Ascoli Piceno non s’era messa benissimo, con ben tre palle gol degli esterni clivensi Birsa e Castro nei primi 10′. Un Chievo come al solito quadrato e disposto in campo in maniera impeccabile da Maran: Bizzarri in porta, la coppia Cesar-Gamberini al centro, Gobbi e Cacciatore sulle fasce; in mezzo linea a 4 formata dai centrali Hetemaj e Radovanovic con ai lati Birsa e Castro; davanti la sorpresa Inglese vicino a Paloschi.
Lo stoico Iachini rispondeva con una piccola rivoluzione (per i suoi standard): Sorrentino tra i pali intoccabile, Vitiello per Struna come compagno di Gonzalez e Andelkovic; un trio inusuale in mezzo formato da Maresca, Chochev e Hiljemark; Lazaar e soprattutto Quaison sulle fasce; davanti Vazquez e Gilardino. Nessun cambio modulo, ma il ritorno della freccia nera dalla Svezia sulla destra e l’improvviso ritorno della fiducia al bulgaro in mezzo.
Tuttavia non tutte le rivoluzioni riescono a far breccia e al pubblico del Barbera pare di vedere il solito film quando Paloschi chiama all’intervento Sorrentino al 19′. La classica goccia che fa traboccare il vaso per il Palermo che passa a 4 dietro e per rinforzare il concetto inserisce Daprelà per il non convintissimo Lazaar. C’è una sola squadra in campo, il Chievo, che non soffre particolarmente se non su alcuni spunti di Vazquez e Quaison e si dimostra più quadrato e concreto rispetto alla recente striscia negativa attraversata dai gialloblu. Giusti i fischi del Barbera per il Palermo dopo il primo tempo, più che per il gioco per l’atteggiamento sconsolato dei giocatori.
Ma l’ascolano duro a morire negli spogliatoi si fa sentire coi suoi e si vede: l’occasione di Gilardino al 47′ dà fiducia ai rosanero, che ci provano anche al 62′ sfruttando un inserimento con tempi perfetti di Chocev. Due minuti dopo spettacolare destro a giro di Quaison dai 20 metri, Bizzarri mette in corner con balzo felino. A dir là verità, nelle more ci sarebbe anche una clamorosa occasione per Paloschi, ma la partita ora si gioca ad armi pari o quasi.
Si tratta solo del preambolo al gol rosanero che arriva al 71′ con quella che ha tutta l’aria di essere una situazione studiata: angolo di Vazquez a uscire sul secondo palo, perfetta sponda di Andelkovic e Gilardino, dimenticato dalla difesa, la insacca di testa da pochi passi. Il gol della rivalsa per la punta rosanero, finita meritatamente nel mirino dei critici dopo la partita contro l’Empoli. Apparecchiato il necessario per un finale di sofferenza, come tutte le vittorie rosanero di questa stagione.
Il Chievo reagisce da squadra, e ci prova con Pellissier, entrato per Inglese: peccato per la banda Maran che nel frattempo si sia scaldato i guanti un ottimo portiere come Sorrentino, sempre bravo a farsi trovare pronto. Bravo l’estremo difensore sulla punta aostana al 73′, perfetto in pieno recupero quando respinge coi pugni una potente conclusione di Pepe, subentrato a Birsa per l’assalto finale. Sono le parate dei tre punti, quando non c’è Sorrentino ci sono i compagni (come capitato con un gran salvataggio di Rispoli ancora prima, su tiro-cross di Paloschi). Iachini si salva, al Barbera finisce 1-0, ossigeno per un Palermo non ancora fuori dalla zona calda della classifica. Ma con un uomo solo al comando.

TOP
Beppe Iachini – La sua vittoria, quella che gli salva il posto, sofferta, di misura e facendo una fatica colossale. Non lo ammetterà, ma in questi situazioni ci sguazza. Per tutta la carriera, anche da giocatore, lui è sempre stato così: sofferenza e fatica, per vincere le partite.
Sergio Pellissier – In 20′ fa molto più di quanto fatto da Inglese e Paloschi con tutta la partita o quasi a disposizione. Già tantissimo.
FLOP
Achraf Laazar – Generoso, ma poroso in difesa per evidenti limiti di copertura. Quando Iachini passa a 4 deve sacrificare lui. Non la prende bene, ma dovrebbe fermarsi un attimo a riflettere, perchè questa stagione non sta andando come dovrebbe.
Alberto Paloschi – Pesa la palla gol divorata a tu per tu con Sorrentino: una belva d’aria di rigore come lui da lì non può sbagliare.

Palermo-Chievo 1-0
Palermo (3-5-2) – Sorrentino; Vitiello (59′ Rispoli), Gonzalez, Andelkovic; Quaison (81′ Goldaniga), Hiljemark, Maresca, Chochev, Lazaar (35′ Daprelà); Vazquez, Gilardino. A disp. Colombi, Brugman, Struna, Cassini, Trajkovski, La Gumina, Pezzella, El Kaoutari, Jajalo. All. Iachini

Chievo (4-4-2) – Bizzarri; Cacciatore, Cesar, Gamberini (46′ Dainelli), Gobbi; Birsa (75′ Pepe), Hetemaj, Radovanovic, Castro; Inglese (73′ Pellissier), Paloschi. A disp: Bressan, Seculin, Christiansen, M’Poku, Pinzi, Rigoni, Sardo. All. Maran.

Arbitro: Mariani.
Marcatore: 71′ Gilardino.
Ammoniti: Gilardino, Vazquez, Goldaniga (Palermo), Cesar, Radovanovic e Gobbi (Chievo).

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