Palermo-Atalanta 2-2: I siciliani perdono l’occasione di staccare il Frosinone in classifica e vengono bloccati da un’Atalanta in campo solo per 70 minuti

Trentaquattresima giornata di Serie A che offre, nel turno infrasettimanale, una sfida delicatissima tra Palermo e Atalanta. I rosanero, in condizioni di forma pessime e in piena zona retrocessione, ospitano, in un Renzo Barbera a porte chiuse, un’Atalanta parzialmente ripresa dalla crisi di inizio anno, ma, nonostante questo, intenzionata e motivata a vincere, per migliorare una posizione di classifica tutto sommato tranquilla, e per creare comunque un ambiente solido e sereno per il prossimo anno, in cui si potrà aspirare, puntando alto, a qualcosa in più della salvezza. Riflettori puntanti quindi più sulla squadra siciliana, sprofondata nell’incubo retrocessione dopo gli ultimi deludenti mesi. Ballardini si prepara quindi al meglio, definendo questa sfida un crocevia importante per la salvezza, nonostante preferisca non sbilanciarsi, evitando calcoli o programmi che potrebbero rivelarsi troppo ottimisti o essere poi stravolti.

PRIMO TEMPO: Prima frazione di gioco aperta con il botto. Dopo 55 secondi infatti, su un cross rosanero dalla corsi destra, Chochev colpisce di testa un pallone che carambola sul braccio di Bellini. Ammonizione, forse eccessiva, per il centrale difensivo e penalty in favore dei padroni di casa. Della trasformazione di incarica Vazquez, che spiazza Sportiello con un pallone medio-basso calciato con potenza. Atalanta che cerca subito la reazione, la squadra è ordinata e prova spesso qualche affondo sulle fasce, soprattutto sulla corsia destra, con Toloi che verticalizza in cerca di supporto offensivo. Il Palermo però, gioca sulle ali dell’entusiasmo e l’errore che commette è di cercare subito il secondo goal, ignorando i varchi lasciati in difesa. Gli ospiti se ne accorgono e subito partono parecchi lanci lunghi alla ricerca del Papu Gomez, incaricato di crossare da sinistra. Ed è proprio da quella fascia che nasce il pareggio nerazzurro: Gomez entra in area dal lato corto e viene steso da Struna con una scivolata a metà tra il pallone e le gambe dell’attaccante argentino. È il secondo rigore in dieci minuti. Borriello, ancora galvanizzato dalla doppietta alla Roma, si presenta sul dischetto e spiazza Sorrentino con una rasoiata precisa nell’angolino sinistro. Dopo undici minuti è quindi già 1-1. Il Palermo è ora alle strette e costretto ad attaccare, con molti palloni filtranti ma pochi spazi al limite dell’area avversaria. I nerazzuri capiscono che è questo il momento di affondare ed è Raimondi, in due circostanze, a cercare la via della rete, prima con un tiro basso di sinistro, e successivamente con un potente colpo di testa, di poco alto. Il Palermo è, tuttavia, motivato a spingere e si crea una sorta di equilibrio in campo, che rimarrà tale fino al termine del primo tempo, che negli ultimi minuti offre qualche ripartenza da entrambe le parti, senza però, rilevanti occasioni da nessuna delle due fazioni. Tanti cross per i siciliani ma Sportiello è sempre attento e blocca in presa alta ogni velleitario tentativo dei padroni di casa. Finisce 1-1 il primo tempo, sostanziale parità sul terreno di gioco e gli unici due goal si vedono su rigore.

SECONDO TEMPO: Match in equilibrio anche al rientro dagli spogliatoi. L’Atalanta cerca subito di far valere l’ordine ed il possesso palla avanzando in linea e molto spesso anticipando i giocatori palermitani a centrocampo. I padroni di casa invece si mostrano, fin dall’inizio, più spregiudicati, con azioni che, almeno ad inizio ripresa, non creano grandi problemi alla difesa orobica ben schierata. Insomma, è un’Atalanta padrona dal campo e che trova addirittura il vantaggio al cinquantacinquesimo. Su un calcio piazzato, quasi da centrocampo, Cigarini butta un insidioso pallone in avanti, che trapassa la difesa del Palermo e crea un corridoio per Paletta. Colpo di testa in diagonale ed angolino lontano trovato con precisione dal difensore nerazzurro. Reja però non è ancora soddisfatto, l’Atalanta vuole spingere e lo si intuisce anche dall’entrata in campo di un giocatore spiccatamente offensivo come Diamanti. Tuttavia, il cambio non produce gli effetti sperati e le aquile rosanero iniziano a dominare il terreno di gioco. Sportiello prima salva la sua squadra con una grande risposta su un colpo di testa ravvicinato, ma successivamente non può nulla sul tiro potente di Struna, che risolve un batti-e-ribatti in area da due passi, per il pareggio definitivo. I bergamaschi sembrano spariti dal campo e gli avversari, spinti dal gran lavoro di Vazquez, salgono spesso e volentieri, creando azioni pericolose negli ultimi minuti, con Trajkovski e con Gilardino, che in rovesciata spedisce alto un cross molto promettente. Match che termina poco dopo l’espulsione di Vitiello, “cacciato” dal campo in seguito ad un brutto fallo su Gomez, lanciato a rete, al limite dell’area. Palermo che, sperando in un passo falso del Carpi domani a Milano, non approfitta in pieno del passo falso del Frosinone, caduto a Verona per 5-1 ma ancora un punto avanti in classifica. Atalanta che può recriminare il fatto di no aver saputo gestire il vantaggio del secondo tempo, lasciando campo aperto ad un Palermo troppo motivato per non pervenire nemmeno al pareggio.

Dario Pilotti

Dario Pilotti

Ciao a tutti, sono Dario e vengo dalla provincia di Monza e Brianza. Mi piace seguire, commentare e discorrere di eventi calcistici che seguo con regolarità.

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